Germania, coro di Ratisbona: 547 bambini vittime di violenze

Pubblicato il rapporto finale delle indagini. In 67 subirono violenze sessuali tra il 1953 e il 1992. Georg Ratzinger fu direttore per 30 anni: nel 2010 già si scusò dicendo di non saper nulla degli abusi

Germania, coro di Ratisbona: 547 bambini vittime di violenze

Il coro maschile del Duomo di Ratisbona, in Germania, è di nuovo nella bufera per una bruttissima storia di violenza e pedofilia. Secondo quanto riportano i media tedeschi, l'avvocato Ulrich Weber ha presentato il rapporto finale sulla vicenda, che assume contorni inquietanti.

In base al documento di 444 pagine appena diffuso dall'avvocato, tra il 1945 e il 1992 almeno 547 bambini del coro maschile del Duomo di Ratisbona avrebbero subito violenze di vario tipo, fisiche e psicologiche: 500 di natura corporale, 67 di tipo sessuale. Sempre secondo Weber, 47 tra gli autori delle violenze sarebbero stati identificati.

Il rapporto dell'avvocato Weber, incaricato dall'episcopato di Ratisbona di fare luce sulla vicenda accusa il coro del Duomo cittadino di avere creato un "sistema basato sulla paura". 547 le vittime identificate dal legale di Ratisbona dopo due anni di indagini, che hanno sfiorato anche Goerg Ratzinger, storico direttore del coro e fratello del Papa dimissionario.

Nel 2010, proprio l'ex direttore del coro di Ratisbona tra il 1964 e il 1994 si scusò con le presunte vittime degli atti di violenza, precisando però di non averne mai saputo nulla. Eppure, nella conferenza stampa di presentazione dei risultati della sua ricerca, l'avvocato Weber ha attribuito a Georg Ratzinger la responsabilità di "aver chiuso gli occhi e non aver preso misure a riguardo".

Il legale ha anche puntato il dito sulla "cultura del silenzio" che ha spinto molti della gerarchia ecclesiastica a tacere sulle aggressioni nei confronti dei minori per difendere il nome dell'istituzione. "Il contenuto del rapporto è particolarmente duro", spiega Weber, che aggiunge: "Molti ex ragazzi del coro tra il 1945 e il 1992 hanno descritto il loro periodo nel Duomo come il peggiore della loro vita, segnato da violenza, paura e impotenza".

E ancora: "Le vittime degli abusi consideravano la scuola una prigione, un inferno e un campo di concentramento". Le percosse erano una costante soprattutto nella scuola materna della cattedrale di Etterzhausen. Identificati 47 autori delle violenze, di cui 9 per reati sessuali.

Infine, nel rapporto si critica anche il modo in cui il cardinale Gerhard Ludwig Müller, che era vescovo di Ratisbona nel 2010, ha gestito la vicenda subito dopo le prime denunce, criticando in particolare il fatto di non aver cercato il dialogo con le vittime.

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