Giachetti ricoverato. Non mangia e non beve da 83 ore per Radio Radicale

Il deputato del PD non si arrende e vuole continuare la sua battaglia per salvare Radio Radicale

Giachetti ricoverato. Non mangia e non beve da 83 ore per Radio Radicale

Roberto Giachetti è stato ricoverato in ospedale. Il deputato del Partito Democratico ha iniziato lo sciopero della fame e della sete 83 ore fa, in favore della causa di Radio Radicale. Questa mattina sono stati eseguiti degli esami clinici e i medici hanno chiesto a Giachetti di porre fine a questo sciopero. Davanti al suo netto rifiuto, il dottor Luca Luigi Manetti, è stato costretto a disporne il ricovero.

Come si legge nel bollettino medico “In seguito ai controlli clinici e di laboratorio effettuati questa mattina dopo 83 ore di assenza di ingestione di alimenti solidi e liquidi, sull’onorevole Giachetti si riscontrano segni clinici di disidratazione, ipotensione con astenia marcata”. E ancora “Di fronte al rifiuto di Giachetti è stato disposto il ricovero in ambiente ospedaliero sotto stretta osservazione”. Giachetti è ricoverato all’ospedale San Carlo di Nancy della Capitale.

Il deputato non ha nessuna intenzione di fare marcia indietro e anzi vuole proseguire la sua battaglia per assicurare la vita di Radio Radicale. In serata è previsto un collegamento con la radio dalla stanza d’ospedale dove si trova Giachetti. Preoccupato per la sua salute anche Graziano Delrio che ha voluto fare un appello al collega di partito “Ti chiediamo di desistere dalla tua azione non violenta. Ti vogliamo accanto a noi per portare avanti la battaglia contro l'insensata intenzione del governo di chiudere Radio Radicale. Ora riprendi a bere”.

Emma Bonino si augura che vi sia realmente la prospettiva di una proroga al fine di poter aprire una gara. E ha sottolineato “Sono venti anni che chiediamo una gara. Siamo sicuri di aver offerto un servizio pubblico che anche gli avversari rispettano, con un archivio che è un patrimonio del Paese”. Roberto Giachetti aveva iniziato lo sciopero della fame il 17 maggio come protesta alla decisione del governo di non rinnovare la convenzione che permette a Radio Radicale di trasmettere le sedute parlamentari. Tale convenzione scadrà oggi, e nel caso non venisse prorogata, la radio sarà costretta a sospendere le trasmissioni.