I super stipendi dei dirigenti Inps

Bonus e benefit riempiono le tasche dei dirigenti, bel oltre il tetto dei 240mila euro fissto dalle norme. E sugli arretrati da restituire è giallo

I super stipendi dei dirigenti Inps

In un momento in cui i pensionati fanno fatica ad arrivare a fine mese, tornano sotto i riflettori gli stipendi, i bonu e i benefit dei top manager dell'Inps. Di fatto in questo momento c'è una norma che fissa a 240 mila euro annui la retribuzione massima per i dirigenti pubblici. La norma è stata portata avanti dal governo e resa operativa nel 2014. Già qualche anno prima la Cassazione era intervenuta fissando a 293 mila euro il tetto per la retribuizione.

Evento questo che ha spiazzato gli allora vertici Inps che dovettero così bloccare l'erogazione del premio di produzione. Ma c'è un retroscena. Come riporta Libero, proprio nel 2012 il nuovo capo del personale, Sergio Saltalamacchia, decise di erogare proprio il premio di produzione che non avevano percepito. La scelta di fatto fece schizzare oltre i limiti consetiti alcune delle retribuzioni annuali dei super manager inps, al punto da richiedere l'intervento del collegio de sindaci che chiese anche lumi sull'erogazione di un bonus da 30 mila euro per chi aveva dovuto cambaire sede lavorativa, nonostante tale bonus fosse stato già abolito nel 2011.

Nel 2014 l'inps decide di recuperare i soldi, ma lo fa in modo strano: da un lato recupera il bonus per il "primo inserimento" nella nuova sede di lavoro, dall'altro lascia quello per i risultati ottenuti in precedenza. Insomma di fatto i manager hanno mantenuto il loro bonus. E così dopo un altro ricorso da parte del collegio dei sindaci, i vertici decidono di consegnare le cifre dei loro stipendi e dei loro bonus. Peccato però che nella documentazione sono scomparsi i dati singoli per ogni dirigente, per "motivi di privacy". Insomma dopo 3 anni quei bonus sono rimasti nelle tasche dei dirigenti. E a quanto pare ci resteranno a lungo...