Si intitola Il gioco del tempo la stagione in cui il Piccolo Teatro festeggia gli ottant’anni. Intorno al tema gli spettacoli Il signor Puntila e il suo servo Matti di Bertolt Brecht, terza produzione del direttore artistico Claudio Longhi, con Franco Branciaroli e Lino Guanciale; in collaborazione con il Teatro alla Scala, Mont Ventoux, coreografia di Mattia Russo e Antonio de Rosa / KOR’SIA e lo storico Arlecchino di Strehler, ripreso da Stefano de Luca, che torna al Piermarini in un nuovo allestimento con Enrico Bonavera, Andrea Coppone e con gli allievi della Scuola; Antonio Latella dirige Faust di Goethe, con Lino Guanciale come Faust e Mefistofele. Il tempo dei sentimenti è il cuore di Coro degli amanti, prima regia italiana di Tiago Rodrigues, con Isabella Ragonese e Francesco Alberici; in Per sempre, Alessandro Bandini racconta la passione tra Giovanni Testori e Alain Toubas; Di madre in figlia, di e con Concita De Gregorio, regia Gaia Saitta, intreccia memoria e racconto familiare. È il tempo come musica del silenzio al centro di Tacet di Jacopo Giacomoni,
regia Silvia Costa. Il tempo della storia vive in Che dolore terribile è l’amore con e regia di Daria Deflorian, da Non dico addio di Han Kang. La storia nella sua distorsione distopica ne Il fuoco era la cura di Sotterraneo, da Fahrenheit 451 di Bradbury; la storia attraversata da lampi di contemporaneità ne La pazzia di Re Giorgio di Alan Bennett, con e regia di Massimo Popolizio; la storia come riflessione sociale per La Medium, di e con Marta Cuscunà e La vita agra da Luciano Bianciardi, regia Giacomo Bisordi con Paolo Pierobon. Thomas Verstraeten, in The City of Arrival, parla di migrazione e identità, in partnership con le Università milanesi. Il tempo del mito è nell’Orestea di Eschilo, regia Carmelo Rifici; il tempo dell’apologo ne I miei stupidi intenti di VicoQuartoMazzini, dal romanzo di Bernardo Zannoni. Il tempo della cronaca in Se dicessimo la verità di Giulia Minoli ed Emanuela Giordano. Il tempo del teatro per In cerca dei sei personaggi di Emma Dante. Il tempo della danza e degli addii in Catalogo, nuovo incontro tra Marco D’Agostin e Marta Ciappina. Il tempo della formazione in Castelli di rabbia di Alessandro
Baricco, regia Riccardo Frati. Il tempo degli anniversari nell’omaggio a Paolo Grassi di Logorante, ma vivo. Tra gli artisti ospiti Valerio Aprea, Valerio Binasco, Sonia Bergamasco, Massimiliano Civica, Luca De Fusco, Salvatore Ficarra, Geppy Gleijeses, Enrico Ianniello, lacasadargilla, Gabriele Lavia, Leonardo Lidi, Sandro Lombardi, Luca Marinelli, Nello Mascia, Stefano Massini, Cristiana Morganti, Umberto Orsini, Marco Paolini, Carolina Rosi, Claudio Tolcachir. Nei giorni di Natale, le acrobazie di Cirque Alfonse, la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, la Compagnia Carlo Colla & Figli. Tra le altre collaborazioni, Amici di Brera, LaFil, Laterza, Milano Flamenco Festival, Milano per Gaber. E proseguono le serate speciali con l’ottavo centenario della morte di San Francesco, i conflitti internazionali, il decennale della scomparsa di Umberto Eco e l’omaggio ad Andrea Jonasson.
