Incendi, in Val Susa situazione critica. "Terra secca come ferro"

Continuano operazioni anti-incendio. Chiamparino: "Incuria ha fatto più del dolo"

Incendi, in Val Susa situazione critica. "Terra secca come ferro"

È ancora difficile la situazione in Val Susa, dove le fiamme hanno imperversato a lungo, costringendo 450 persone a lasciare la zona, con vento e fumo che complicano le operazioni di elicotteri e Canadair dispiegati per rispondere all'emergenza incendi.

Un uomo è stato fermato ieri in flagranza di reato mentre accendeva fuochi in frazione Prera. Due ettari e mezzo di territorio sono interessati ancora oggi dagli incendi. Un disastro ambientale a cui sommano diversi rischi, incluso quello degli sciacalli, che potrebbero approfittare delle borgate lasciate vuote dai valligiani in fuga.

Due forti esplosioni sono state udite nella zona a segnalare come il calore avrebbe fatto esplodere due residui bellici.

"A Mompantero, grazie all'incessante lavoro della notte - dice tuttavia Antonio Ferrentino, consigliere regionale del Partito Democratico e già sindaco a Sant'Antonino di Susa - stamattina il fuoco si può definire sotto controllo, le persone in giornata potranno cominciare a verificare le proprie abitazioni, l'aria è tornata discreta".

"I terreni sono secchi come il ferro. La terra, sotto strati di foglie secche, se la tocchi rimbomba", aggiunge il governatore Sergio Chiamparino in un'intervista al Corriere della Sera, convinto che più che il dolo in Val Susa abbia fatto l'incuria.

In Lombardia hanno chiuso per precauzione le scuole di Luvinate, Comune vicino al Parco regionale andato a fuoco nei giorni scorsi e che ancora

brucia. "Non esistono pericoli imminenti per i cittadini", dice il sindaco Alessandro Boriani in un'ordinanza, ma la precauzione non è mai troppa. Al lavoro tutta la notte i vigili del fuoco. E i Canadair tornano a volare.

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