L'albergatore che dice no ai gay: "Coppie omosessuali? Fucilazione subito"

Ancora bufera sul gestore della casa vacanze che non accetta "gay e animali". Ora spunta un vecchio post contro le coppie omosessuali. E Booking sospende le prenotazioni

L'albergatore che dice no ai gay: "Coppie omosessuali? Fucilazione subito"

Spunta un vecchio post su Facebook che inguaia ulteriormente Filippo Mondella, il proprietario della casa vacanze Ciufo che si è rifiutato di ospitare una coppia gay. È stata Repubblica a pubblicarlo rimestando nella cronologia del social network. L'albergatore, che nel suo bed and breakfast non fa entrare "gay e animali", commenta il riconoscimento della prima "famiglia poliamorosa" formata da tre uomini. La notizia era arrivata dalla Colombia ai primi di giugno. E Mondella commentava: "Fucilazione subito".

Nelle scorse ore il sito di prenotazioni online Booking.com si è affrettato a comunicare alla stampa di aver sospeso le prenotazioni per la casa vacanze di Mondella. A far scoppiare il caso è stata la denuncia di due omosessuali napoletani che hanno raccontato di non essere stati accettati perché gay. A comunicare che nel suo bed and breakfast non accetta "gay e animali" è stato lo stesso Mondella che, ai microfoni di Radio Capital, ieri ha difeso la propria scelta spiegando di "credere nella famiglia tradizionale. "Non volevo offendere nessuno - si è giustificato - ma questa è casa nostra e preferiamo così".

La denuncia presentata dalla coppia di omosessuali napoletani ha subito scatenato un'accesa polemica. Bollandolo come "un gravissimo caso di discriminazione e omofobia", l'Arcigay ha chiesto l'esclusione della casa vacanza "da tutti i siti di prenotazione turistica che non vogliano rinnovare logiche commerciali razziste e antidemocratiche". Booking.com è subito corso ai ripari. Anche perché sul sito di Repubblica è stato pubblicato un vecchio post di Facebook in cui Mondella invitava a fucilare le coppie omosessuali. "Adesso ditemi che sono 'omofobo' - scriveva il 13 giugno scorso - ma a breve non ci sarà più la famiglia... ci sarà l''ammucchiata'". Intervistato da Radio Capital il titolare della struttura ha continuato a difendere la propria decisione: "Non è una struttura pubblica, è una casa privata, non è un bed&breakfast. Noi siamo cattolici, cristiani, praticanti quindi... preferiamo mantenere la nostra fede. Per noi - continua - il concetto di famiglia è quello lì".

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