L'esercito porta via le bare da Bergamo. Salvini: "Come mille pugni"

A Bergamo, non si fa in tempo a cremare le salme. Ieri sera, i mezzi dell'esercito hanno caricato una sessantina di bare da trasferire in altri Comuni

L'esercito porta via le bare da Bergamo. Salvini: "Come mille pugni"

Decine di mezzi dell'esercito incolonnati lungo le strade. Sembrano scene di guerra quelle che arrivano da Bergamo.Ieri sera, alcune salme sono state trasportate in altri Comuni, per alleggerire il lavoro del forno crematorio di Bergamo, ormai al collasso.

I morti sono troppi e troppo ravvicinati, per poter dare a tutti una cremazione in tempi brevi. In una sola settimana le vittime sono state oltre 300: troppo per essere cremate nel solo cimitero cittadino. Per questo, il sindaco della città, Giorgio Gori, aveva chiesto aiuto. E a tendere la mano sono stati i primi cittadini di altri Comuni, tra cui Varese, Modena, Friuli, Piacenza, Parma e Rimini. Così, ieri notte, una lunga colonna di mezzi dell'esercito ha attraversato le vie di Bergamo, per trasportare i feretri fuori dalla città e portarli nelle zone che hanno messo a disposizione i propri impianti crematori. Trentuno sono destinati a Modena, gli altri ai restanti centri. "In un momento tragico la Vostra collaborazione e vicinanza è encomiabile" ha scritto Gori in una lettera, indirizzata ai sindaci delle città che sono scese in campo, in aiuto di Bergamo e che si faranno carico delle salme delle vittime da coronavirus, che in questi giorni sono state centinaia.

"È un'immagine straziante", ha commentato il leader della Lega, Matteo Salvini, condividendo su Facebook la foto della colonna di mezzi dell'esercito. "L'Esercito porta le bare fuori da Bergamo, per la cremazione fuori dalla Lombardia, una terra messa a prova durissima, che lotta senza tregua contro il male- scrive-È un’immagine straziante, che colpisce con la forza di cento, mille pugni". E chiede ai cittadini: "Chi crede, si raccolga in preghiera prima di addormentarsi. Chi non crede, si stringa idealmente a questi nostri fratelli e sorelle, a una comunità devastata, che oggi piange oltre ogni misura, che vuole risorgere, che ha bisogno dell’abbraccio commosso e del sostegno di tutti gli Italiani".

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