Maliano pesta agente e gli rompe il naso: patteggia e torna libero

Presentata durante il processo anche una perizia psichiatrica eseguita sul 22enne, dove si riconosce un disturbo della personalità. In seguito alla brutale aggressione, il poliziotto ferito aveva ricevuto una prognosi di 30 giorni

È tornato a piede libero il maliano di 22 anni che lo scorso aprile si scagliò come una furia contro due poliziotti che lo avevano fermato per chiedergli i documenti dopo che aveva importunato un clochard. Deciso ad evitare i controlli, lo straniero si era rivoltato con violenza contro di loro, accanendosi in particolar modo su uno degli operatori, scaraventato a terra e tempestato di calci e pugni.

I fatti, secondo quanto riferito dai quotidiani locali che hanno riportato la notizia, si sono verificati durante la notte dello scorso 24 aprile a Piacenza, in piazzale Guglielmo Marconi. Qui gli agenti di pattuglia della questura erano intevenuti in seguito alla segnalazione di un senzatetto, che aveva denunciato di essere stato aggredito dall'extracomunitario mentre stava domendo nel suo giaciglio.

Raggiunto il luogo segnalato, sito nei pressi della stazione ferroviaria, i due poliziotti avevano presto dovuto affrontare la furia del giovane originario del Mali.

Deciso a non farsi identificare, il 22enne aveva infatti aggredito gli agenti, arrivando a fratturare il setto nasale ad uno degli uomini in divisa, colpito con un forte pugno, gettato a terra e riempito di calci. Una situazione difficilissima e di estrema pericolosità, che aveva portato i poliziotti a richiedere il tempestivo intervento di una seconda volante.

Immobilizzato a fatica e tradotto negli uffici della questura per le pratiche di identificazione, lo straniero, risultato essere un senza fissa dimora pregiudicato ma in possesso di regolare permesso di soggiorno per motivi umanitari, era stato dichiarato in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni gravi.

In seguito alla brutale aggressione, l'agente ferito era stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale locale, dove aveva ricevuto ben 30 giorni di prognosi.

Il maliano è rimasto dunque dietro le sbarre della casa circondariale di Piacenza fino alla giornata di ieri, venerdì 13 dicembre, quando si è tenuto l'ultimo atto del processo a suo carico.

Difeso dall'avvocato Corrado Prandi, il 22enne ha ottenuto il patteggiamento ad 8 mesi di reclusione ed è stato rilasciato. Fondamentale, durante l'udienza, la perizia psichiatrica eseguita sul giovane straniero dal dottor Filippo Lombardi, che ha riscontrato un leggero disturbo della personalità pur riconoscendo la completa capacità di intendere e di volere dell'imputato. Il referto è stato quindi presentato durante l'audizione al giudice del tribunale di Piacenza, Sonia Caravelli, che ha dunque deliberato.

In seguito alla sentenza, il 22enne maliano è tornato in libertà.

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Commenti

seccatissimo

Sab, 14/12/2019 - 18:42

Ormai gli agenti delle forze dell'ordine vengono considerati dai delinquenti, soprattutto se stranieri extracomunitari, dei punching ball su cui scaricare, a loro piacere, le proprie insoddisfazioni e frustrazioni. A questo punto c'è da chiedersi come mai in questo stupido Paese tutti gli agenti ancora non siano stati muniti di taser. Oltre a questo mi si dovrebbe spiegare cosa ci fa uno straniero extracomunitario pregiudicato ancora in Italia invece di esserne cacciato ?

killkoms

Sab, 14/12/2019 - 19:31

Al prossimo ferimento che farà che si inventeranno?

Brutio63

Sab, 14/12/2019 - 20:52

Ma che patteggia e torna libero? Ancora una giustizia ingiusta all’acqua e sapone. Se è arrivato a picchiare così un poliziotto pensate come si comporta verso le persone comuni, È una follia aprire le frontiere così! Va espulso mediante accompagnamento coatto alla sua ambasciata, che se lo tenga li il suo ambasciatore. Con divieto di uscita e braccialetto elettronico di controllo, provveda il Mali al suo rimpatrio! Basta con le nostre città d’arte trasformate in suk e centrali di spaccio e prostituzione a cielo aperto! No alla invasione straniera dell’Italia e no alla sostituzione etnica degli italiani

Renadan

Sab, 14/12/2019 - 21:29

Va bene cosi. La prossima volta spero succeda a un magistrato comunista

Giorgio5819

Dom, 15/12/2019 - 09:07

Solita licenza di delinquere...ma finirà.

wainer

Dom, 15/12/2019 - 09:54

Un leggero disturbo della personalità... e magari anche del colore. Ma i nostri magistrati non se ne rendono conto, speriamo che capiti anche a loro!!!

seccatissimo

Dom, 15/12/2019 - 15:19

Ma perché state a prendervela sempre con questi poveri e sfortunati extracomunitari per di più pregiudicati ? Lasciateli in pace ! Non avete ancora capito che per loro mandare all'ospedale gli agenti delle forze dell'ordine è solo uno sport ricreativo molto appagante e che dà loro la carica per commettere con maggiore serenità i loro "lavoro" di spacciatori, stupratori, di rapinatori e di ladri ?

seccatissimo

Dom, 15/12/2019 - 15:28

W la nostra magistratura ! Grazie ai nostri magistrati il nostro futuro non presenta incertezze; il nostro fallimento è dietro la porta ed il nostro totale affondamento nella merxa è solo questione di poco tempo !