Cronache

Marocchino con una mannaia scappa per la Brianza: arrestato

Un marocchino con una mannaia, drogato e irregolare, scappa a piedi per la Brianza per sfuggire a un controllo dei Carabinieri. Prima di essere fermato dai militari dell'Arma travolge nella fuga un bambino di dodici anni

La mannaia del marocchino e i proventi del furto
La mannaia del marocchino e i proventi del furto

Un marocchino con una mannaia, drogato, sotto l’effetto di cocaina, è stato arrestato dopo un lungo inseguimento a piedi - di oltre un quarto d’ora - attraverso i campi della Brianza, fra Albiate e Sovico.

Prima di essere preso dai carabinieri di Carate Brianza, nella sua atletica fuga e nel tentativo ultimo di farsi largo fra la gente l’uomo trentenne, irregolare in Italia, ha anche spinto a terra un ragazzino di dodici anni. Un gesto vano: subito dopo è stato ugualmente fermato e perquisito dai Carabinieri. Lo straniero è stato trovato in possesso di 136 grammi di cocaina, già confezionata in sei dosi; 2 mila euro in contanti; una decina di accessori in oro; materiale vario per il confezionamento della droga e – sorpresa a concludere in bellezza - una mannaia da cucina di 30 cm di lama

Successivamente colto da una crisi, forse cardiaca ma più probabilmente connessa a un ingente quantitativo di cocaina assunto, è stato accompagnato al Pronto soccorso dell’ospedale di Carate Brianza dagli stessi Carabinieri ed è stato affidato ai medici che hanno scongiurato la degenerazione letale della crisi da abuso della sostanza.

Anche il giovane travolto nella fuga dello spacciatore è stato immediatamente soccorso e accompagnato dal padre in ospedale. Ne è stato dimesso con la diagnosi di vari traumi distorsivi e contusivi e con una prognosi di 15 giorni. Il padre del ragazzo ha deciso di sporgere denuncia per le lesioni, una denuncia che andrà certamente ad aggravare la posizione dell’arrestato. Lo spacciatore, che era insieme a un complice che invece è riuscito a fuggire, è stato intercettato nel corso di un’attività volta al contrasto dello spaccio di stupefacenti in una area già nota per l'attività di spaccio alle forze dell’ordine

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