Mascherina, ecco le regole da seguire in spiaggia

Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, spiega i comportamenti che dovranno tenere le persone al mare e non esclude una modifica del coprifuoco

Mascherina, ecco le regole da seguire in spiaggia

In spiaggia senza mascherina si può solo"se la distanza di sicurezza, che è la cosa principale, è rispettata, è chiaro che questa protezione all'aperto può essere allentata". A spiegare cosa potranno fare i bagnanti in vista delle ormai prossime vacanze estive è stato Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto oggi nel corso del programma Buongiorno su Sky Tg24.

L’esperto di igiene pubblica ha affermato inoltre che il dispositivo di protezione individuale può anche non essere indossato tra "due persone vaccinate che hanno avuto la copertura" mentre in altri casi è bene che lo si indossi "anche se una persona non vaccinata è in presenza di persone vaccinate". In questa fase, riepiloga Ricciardi, "bisogna stare attenti, ma è chiaro che bisogna essere sempre razionali. In uno spazio aperto da soli, se si fa una passeggiata in campagna o jogging da soli, non ha senso portare la mascherina. Nel momento in cui ci si affolla, invece sì". Il problema, quindi, sono i possibili contatti ravvicinati. E per sottolineare questo passaggio il consulente del ministro Speranza rammenda quanto sta accadendo in India dove la situazione sanitaria appare piuttosto grave. "Abbiamo visto le immagini delle cerimonie indiane nel Gange in cui erano attaccati uno all'altro. Non è il caso delle nostre spiagge. Quindi se si rispetta la distanza di sicurezza, la mascherina all'aperto può essere allentata".

Ma l'esperto ha invitato ad essere prudenti e a "continuare a operare da un punto di vista individuale quelle cautele che abbiamo sempre operato". Per questo il consulente considera la decisione del Cdc, i centri statunitensi per il controllo delle malattie che hanno ufficializzato un ampio addio alla mascherina e alle distanze per i vaccinati, "sbagliata perché dà una sensazione di chiusura della pandemia, che già in alcune aree del Paese stanno cominciando a pagare". In Italia"dobbiamo vaccinare, vaccinare, vaccinare. Perché è questo, l'aver messo in protezione gran parte degli anziani e vulnerabili, che ci consente di allentare", ha aggiunto ancora Ricciardi evidenziando l'importanza del mix di due azioni: "Non abbassare guardia e intensificare la campagna vaccinale". Secondo il consulente del ministro Speranza è questa la condizione che "ci può consentire di essere ottimisti".

Allentare le misure per ripartire. Mentre la politica si divide tra chi, come il centrodestra, vorrebbe cancellare il coprifuoco, e quanti, soprattutto a sinistra, vorrebbero meno restrizioni ma in modo più graduale, Ricciardi ammette che una svolta è possibile e non lontana. Tanto che pare non essere più un tabù discutere sull’orario di rientro obbligatorio nelle proprie abitazioni. Ma ogni decisione deve essere assunta con la massima cautela e in base ai dati del monitoraggio. Alla domanda se è verosimile che la misura del coprifuoco scompaia il 2 giugno il consulente ha ammesso che "guardando ai dati di oggi sì, però dobbiamo prima vedere se quella inversione di tendenza che noi abbiamo fino a questo momento visto è definitiva. Nel caso in cui continuiamo a vedere questa tendenza alla diminuzione sì. Nel caso in cui vedessimo un'inversione verso un nuovo aumento, è chiaro che dobbiamo porci dei dubbi". Ricciardi ha evidenziato che bisogna essere graduali nell'allentamento in quanto ogni ora di allungamento del coprifuoco "significa mobilità di persone, che va ad aumentare i rischi. Possiamo allentare, permetterci di essere più rilassati, ma senza esagerare. Se sarà alle 23 o alle 24 lo deciderà la politica, ma il concetto è che la limitazione della circolazione è ancora importante".

Il consulente ha spiegato che è molto importante quello che accadrà nelle prossime due settimane in quanto "contrariamente al passato gli effetti non si manifestano dopo due settimane ma dopo tre o quattro settimane. Vedremo gli effetti delle riaperture del 26 aprile. Dobbiamo basare le decisioni sulla circolazione del virus. Se nonostante queste aperture i dati rimangono in diminuzione, come stiamo osservando adesso, ce lo possiamo permettere, se vedessimo un' inversione di tendenza e un ri-aumento allora dobbiamo essere cauti". "Se siamo razionali-ha aggiunto- possiamo fare più o meno quasi tutto quel che vogliamo fare sia in termini di lavoro che di tempo libero, ma senza abbassare eccessivamente, perché può rappresentare ancora un rischio".

Nuova fase in vista, quindi. Per questo sarà necessario stilare un nuovo piano per monitorare la situazione. "Si sta ragionando su quali sono i parametri migliori per guidare questa nuova fase, che prevede una bassa letalità e una ridotta circolazione del virus". Ricciardi, infine, ha ricordato che in passato si era molto attenti perché c'erano "tante persone vulnerabili e nel momento in cui il virus circolava molto era sicuro che ci sarebbero stati tanti morti. In questo momento la decisione non è presa, però si può cominciare a guardare ad altri indicatori".

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