Masseria occupata dai rom: "Sono andati via e l'hanno distrutta"

La masseria del signor Luigi Marzo, in provincia di Lecce, è stata occupata da tre famiglie di nomadi ma ora, dopo mesi di appelli, sono andati via spontaneamente lasciandola in uno stato di devastazione

Masseria occupata dai rom: "Sono andati via e l'hanno distrutta"

Dopo mesi e mesi di appelli Luigi Marzo, il proprietario della masseria privata sulla Lecce Novoli occupata abusivamente dai rom, ha preso nuovamente possesso del suo immobile.

La storia era stata raccontata dalle Iene e proprio durante la trasmissione il signor Luigi aveva messo a fuoco la sua storia raccontando che la sua masseria di 13 ettari era stata occupata da tre famiglie di nomadi da oltre sei mesi.

Adesso i nomadi, come riporta Tgcom24, sono andati via spontaneamente anche perché, nonostante gli esposti in procura, nessuno aveva mai risposto. "Me l'hanno lasciata", ha commentato Luigi Marzo, "in un totale stato di devastazione e di elevato rischio igienico-sanitario. Ed ora mi chiedo chi mi pagherà i danni che sono tanti e ingenti, perché mi hanno demolito parte della struttura".

L'uomo aveva inoltre ricevuto delle minacce dai nomadi che gli avevano detto “Luigi, se tu rompi le palle quando vieni qua ti tiro un proiettile in testa”. I rom, intanto, dopo aver lasciato la masseria del signor Luigi si sono trasferiti a "Torre Chiancà", Marina di Lecce, dove hanno occupato abusivamente la villetta di un privato. Della vicenda si erano occupati anche i rappresentanti del movimento politico Noi con Salvini che avevano anche effettuato davanti alla masseria un sit in di sensibilizzazione.

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