Migranti, firmato l'accordo tra Italia e Libia

Gentiloni incontra Serraj a palazzo Chigi e firma un accordo sui migranti: "Ma serve un impegno economico da parte dell'Europa"

Migranti, firmato l'accordo tra Italia e Libia

Contrasto all'immigrazione illegale, lotta al traffico di esseri umani e rafforzamento della sicurezza delle frontiere.

Sono i punti chiave del memorandum d'intesa firmato stasera a palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e dal primo ministro libico, Fayez al Serraj. Un accordo che vede l'Italia impegnata ad aiutare la Libia a controllare le frontiere meridionali del Paese, da cui arrivano la maggior parte dei migranti provenienti dall'Africa subsahariana. Lo stesso al Serraj ha detto che l'intesa "traccia le modalità per la lotta all'immigrazione illegale che è un crimine contro l'umanità".

Un sostegno sarà dato anche sul piano del controllo delle coste, in particolare attraverso l'addestramento di personale libico. Il memorandum assicura "il sostegno alla Guardia costiera libica per contrastare il fenomeno e garantire il soccorso e i rimpatri umanitari" dei migranti. Serraj ha invece categoricamente escluso che la missione navale europea Sophia possa entrare nelle acque territoriali libiche.

La firma arriva alla vigilia del Consiglio europeo che si terrà domani a Malta, in cui il controllo della rotta dalla Libia all'Italia sarà uno dei temi all'ordine del giorno. L'accordo firmato oggi a palazzo Chigi ricalca le linee d'intesa raggiunte a Tripoli lo scorso 9 gennaio, quando il ministro dell'Interno, Marco Minniti impostò il patto tra Italia e Libia contro l'immigrazione clandestina.

"È solo un pezzo del progetto che dobbiamo sviluppare", ha detto Gentiloni, "Ne parleremo domani a Malta. Sappiamo che se vogliamo dare forza e gambe a questo progetto serve un impegno economico dell'Unione Europea: l'Italia lo ha già fatto".

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