Napoli, muore in ospedale: cadavere lasciato per 3 ore nel bagno del reparto

Il corpo di un uomo deceduto al Cardarelli è stato lasciato per ore su una barella, coperto solo da un lenzuolo, in un bagno del reparto usato dai pazienti e dai parenti in visita

Un uomo, morto all'ospedale Cardarelli di Napoli, è stato lasciato su una barella in un bagno normalmente utilizzato dai pazienti e dai loro parenti, per circa tre ore: la denuncia di una donna.

Adagiato su una barella e coperto da un lenzuolo: così è stato lasciato il cadavere di un uomo deceduto nel nosocomio, per ben tre ore, in un bagno utilizzato dai pazienti, dove tutti potevano vederlo. Si tratta del corpo di un uomo giunto in codice rosso dal pronto soccorso e portato nel reparto di Chirurgia d’Urgenza dove poi è morto.

A quel punto, qualcuno, probabilmente qualche infermiere, l'ha sistemato nella toilette attigua alla medicheria in attesa che arrivasse l'ambulanza per trasferlo nell'obitorio dell'ospedale napoletano, che è molto lontano dai reparti. La macabra scoperta è stata fatta da una paziente, che si era recata in bagno e ha visto il corpo sulla barella.

La donna, scrive il Corriere della Sera, è tornata nella sua camera scioccata dalla scoperta e ha raccontato quanto accaduto alla paziente ricoverata nella sua stessa stanza e alla figlia di lei che era lì in visita. Quest'ultima, incredula, è andata in bagno per controllare se il racconto fosse vero e ha visto il corpo senza vita sistemato vicino al muro, coperto solo da un lenzuolo.

A quel punto, la donna ha deciso di denunciare l'accaduto in un post su Facebook. "Ho fatto fatica a crederci, ma quando sono arrivata dentro ho constatato di persona il livello di degrado a cui siamo arrivati. Stavo per svenire - si è sfogata - Poi, ho deciso, dopo sette ore trascorse in pronto soccorso in attesa, che mia madre fosse ricoverata e dopo una notte sulla barella in corridoio proprio a fianco del pover’uomo che già era in agonia: tutto questo va denunciato. E perciò ho immediatamente postato l’accaduto su Facebook".

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Commenti

ziobeppe1951

Mer, 30/08/2017 - 14:42

Chi parte per primo?

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Mer, 30/08/2017 - 15:57

BISTECCA CI SEI? COSA NE PENSI DI QUESTO? MICA è SUCCESSO IN GERMANIA BISTECCA DI SOMARO.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 30/08/2017 - 16:07

Purtroppo andare nel pronto soccorso di tutte le città ormai è diventato un incubo. Provare per credere.

Duka

Mer, 30/08/2017 - 16:10

Questo è il segno del decadimento totale di un paese e della sua perdita di identità. Purtroppo non è il primo caso e non sarà certo l'ultimo. Senza contare i molti di più che capitano all'oscuro della cronaca si tratta di tutta la schiera dei bisognosi di cure che si affidano al "medico della mutua" un passacarte e nulla più, senza alcuna specializzazione e, quasi sempre 8 su 10, laureati con il minimo di punteggio in piccole e sconosciute Università di provincia sorte come funghi negli ultimi 15/20 anni. E' l'Italia dello sfacelo che si affida alle incapacità conclamate dei vari ministri che si succedono alla guida del ministero più costoso di tutta l'amministrazione dello stato. Lo sfascio economico della sanità e anche questo una causa del degrado.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Mer, 30/08/2017 - 16:12

ziobeppe1951: lascia star il can che dorme.

cgf

Mer, 30/08/2017 - 16:20

con le norme "politicamente corrette" bisogna seguire la procedura, se non è presente chi preposto a tale compito, non si muove nulla. Addirittura se ti fai male fuori dalla porta del pronto soccorso, nessuno può uscire nemmeno a vedere, va chiamata l'ambulanza che, quando pronta, arriverà e ti porterà dentro.

Dordolio

Mer, 30/08/2017 - 16:40

Temo che CGF abbia ragione. Una decina di anni fa mi trovai in una difficile situazione ematologica in un ospedale periferico. Mi dissero che dovevano trasferirmi d'urgenza in un centro più grande dove avrebbero potuto risolverla, ma non avevano ambulanze disponibili. A questo punto un mio familiare mi portò lì con la sua auto privata. Arrivato a destinazione venni accolto immediatamente. Ma il medico (ricordo benissimo il figuro...) che mi accudì MI TRATTO' MALISSIMO anche fisicamente nella visita, lamentandosi che "le procedure" non erano state rispettate. Chi mi accompagnava restò inorridito. Pare che l'ospedale da cui ero partito avesse fatto "pressioni" telefoniche per il mio ricovero. Perchè non mi si ritenga "POLENTONE di parte", erano entrambi rinomati ospedali DEL NORD

VittorioMar

Mer, 30/08/2017 - 16:53

..SONO GIA' ARRIVATI GLI ISPETTORI DEL MINISTERO ?...COSA DICONO IN PROPOSITO ?..HANNO LICENZIATO QUALCUNO??....NEGLI OSPEDALI MANCA IL SENSO DI UMANA PIETA'!!

VittorioMar

Mer, 30/08/2017 - 17:36

...BORBONIA DOVE SEI??? ANCHE OGGI HAI PAGATO LA TASSA PER LA TUA "STUPIDITA'"!!

cir

Mer, 30/08/2017 - 17:37

no ziobebbe 1951, non credo che questa volta il fenomeno riesca ad inventarsi una scusa !

cianciano

Mer, 30/08/2017 - 17:58

duka. Ci sono anche laureati con lode in certe parti del paese e non ne sanno un akka. Esperienza personale. Operato di prostata, dopo qualche mese, per dei bruciori al livello dello scroto, il mio medico mi prescrive una visita dal proptologo. Appena entrato il medico mi chiede: come mai lei viene a fare questo tipo di visita ? Rispondo: è parecchio che sento un bruciore tra l'ano e lo scroto. Questo pensa un po' e mi dice in dialetto meridionale "che ne sappiamo noi dei suoi bruciori". Offeso, me ne sto zitto e muto fino alla fine. Finita la visita, con controllo rettale, ritiro il foglio della diagnosi. Arrivo a casa e lo leggo: prostata leggermente ingrossata. La prostata me l'avevano tolta qualche mese prima. Ho ancora il foglio rilasciato e firmato dal cosidetto "medico specialista" (anno 2004).

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giovinap

Mer, 30/08/2017 - 17:59

meno male che l'hai capito che sono un fenomeno , che credevi che ero un "ordinario" come te ?

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mbferno

Mer, 30/08/2017 - 19:29

@ziobeppe1951.....Sei un grande.