No Tav, notte di tensione in Val Susa: carabiniere ferito

Ieri sera la tensione è salita alle stelle nelle vicinanze del cantiere di San Dinero. Negli scontri è rimasto ferito un carabiniere

No Tav, notte di tensione in Val Susa: carabiniere ferito

Ancora una notte di tensione in Val di Susa. Ancora violenze targate No Tav. Ancora un uomo delle forze dell'ordine ferito durante gli scontri. Pietre, bombe carta e razzi sono stati lanciati durante l'assalto organizzato dai centri sociali nelle vicinanze del cantiere di San Dinero. "Sono indegne e inaccettabili le continue intimidazioni degli antagonisti No Tav contro gli uomini e le donne in divisa", ha commentato il dottosegretario all'Interno, Nicola Molteni. che ha colto l'occasione per sottolineare la necessità di "investire in sicurezza e tutelare le Forza di Polizia è un dovere". Nella legge di bilancio sono, infatti, poche risorse destinate per le forze dell'ordine. "Per questo motivo - ha sottolineato Molteni - abbiamo presentato emendamenti al fine di tutelare il comparto, mi appello a tutte le forze politiche: vanno sostenuti e approvati".

Oggi pomeriggio si terrà l'ennesima mobilitazione No Tav. Come al solito, la manifestazione che vedrà la partecipazione di numerosi oppositori provenienti da altre città e coordinati dal centro sociale Askatasuna di Torino. Antagonista, no global e no-tutto in Val Susa per schierarsi contro alla realizzazione dell'opera. È atteso circa un centinaio di partecipanti. Già ieri sera due gruppi di facinorosi, composti da una cinquantina di persone in tutto, ha dato l'assalto al cantiere sui due lati principali, il lato cava ed il lato autostrada. Pietre, bombe carta e razzi, un attacco che ha portato all'intervento delle forze dell'ordine. La polizia, accorsa sul posto, ha respinto a più riprese i manifestanti avvalendosi anche di idranti e lacrimogeni. Nel corso dello scontro, che si è fatto più violento dalle 22.30 alle 23.30, un carabiniere, come anticipato, è stato colpito da una pietra, riportando una ferita sul fianco. Nessuna notizia è stata invece ancora riportata circa le condizioni dei manifestanti. Sui fatti di ieri stanno ora indagando gli uomini della Digos di Torino, intenzionati a risalire alle identità di tutti i partecipanti all'assalto.

Condanna unanime da parte della Lega, col leader Matteo Salvini che prende le parti del carabiniere ferito e nega ogni forma di violenza. "Non se ne può più di violenti e nemici del Futuro. La mia solidarietà al carabiniere ferito e l'impegno a essere al più presto fra di loro", ha scritto su Facebook il segretario del Carroccio. Sulla stessa linea l'europarlamentare leghista Alessandro Panza ("Dal cantiere per il nuovo autoporto di Susa arrivano ancora una volta notizie di violenze inaccettabili e vergognose aggressioni da parte degli antagonisti No Tav. Auguri di pronta guarigione al carabiniere ferito. La Lega ha presentato emendamenti a tutela del comparto sicurezza-difesa, auspico che tutte le forze politiche li condividano, dimostrando concretamente il proprio sostegno verso le forze dell'ordine"), ed il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari ("Gravissimo quanto avvenuto in Val di Susa. Ora meno chiacchiere e più tutele per le forze dell'ordine. Contro la violenza degli antagonisti No Tav occorrono risorse adeguate e mezzi concreti", ha dichiarato).

"La mia massima vicinanza a tutti gli agenti impegnati nella sicurezza del cantiere e ai lavoratori che con professionalità non fanno altro che svolgere il loro mestiere", ha commentato la capogruppo di Forza Italia alla Camera Claudia Porchietto. "Non è però in alcun modo tollerabile che dopo tutti questi anni a gruppi violenti sia ancora consentito mettere in pericolo forze dell'ordine e lavoratori del cantiere. Mi aspetto che il Viminale si faccia sentire e si possa risolvere una volta per tutte".

A condannare i fatti di ieri sera anche Fratelli d'Italia, che tramite il deputato torinese di Fratelli d'Italia Augusta Montaruli ha attaccato il ministero dell'Interno, reo di non stare prendendo posizione, e denunciato la situazione attuale in Val di Susa. "La verità è che al Governo c'è un imbarazzo totale. C'è bisogno solo di volontà politica che tuttavia latita in un indecente scaricabarile che chiediamo di metter fine alle forze politiche che governano. Lamorgese ha un'infinità di stellette di demerito sul petto tra cui la situazione ormai precipitata in valle", ha affermato la rappresentante di FdI, chiedendo ancora una volta le dimissioni del ministro.

"Ci auguriamo davvero di non dover più assistere a scene così indegne. La Tav non si discute", ha invece dichiarato Daniela Ruffino, deputata di Coraggio Italia.

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