Un nomade di Roma: "Con Mafia capitale stavamo meglio di ora"

Intervistato all'Aria che tira su La7, un residente del campo di Castel Romano racconta: "Con Mafia capitale stavamo meglio, almeno eravamo pagati"

Un nomade di Roma: "Con Mafia capitale stavamo meglio di ora"

È una frase che, c'è da giurarci, farà discutere per un bel pezzo. E non potrebbe essere altrimenti, quando in televisione si ascoltano le parole "con Mafia capitale stavamo meglio".

A pronunciarle è stato un rom del campo nomadi di Castel Romano, uno dei maggiori della capitale. Intervistato ai microfoni de L'Aria che tira su La7, l'abitante dell'accampamento denuncia le condizioni di degrado in cui versa attualmente il campo.

E senza remore racconta testualmente: "Noi abbiamo fatto tutte le richieste ma qui non viene nessuno. Fanno finta di lavorare, quando arrivano i soldi nel budget del Comune si mettono a lavorare qualcosa. A noi qui non danno un euro. Come facciamo a mantenerci, senza lavoro e senza niente?"

"Volevo solo dire una cosa a tutta Italia, Europa e il mondo - prosegue l'abitante del campo rom - Finché c'era Mafia capitale - e noi non sapevamo chi erano, non avevano scritto Mafia in fronte, li ha messi il Comune li ha inseriti lo Stato italiano a lavorare - il campo era meglio, più vivibile. C'era acqua, avevamo lavoro. Ci sono quattro campi: in ogni campo avevano lavoro 12 persone, gestivamo le pulizie del campo. Ci pagavano: io lavoravo, mia moglie lavorava..."

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