"Il pannolone ai negativi", "Tutto falso". Giallo nell'ospedale

Dopo la denuncia della figlia di un’85enne ricoverata per un malore e le successive proteste, il San Giovanni di Roma ha smentito la ricostruzione della familiare della paziente

"Il pannolone ai negativi", "Tutto falso". Giallo nell'ospedale

La figlia di una donna di 85 anni, ricoverata all'ospedale San Giovanni di Roma, ha protestato per il trattamento che avrebbe ricevuto l’anziana madre e la notizia ha fatto immediatamente il giro dei social, creando sconforto e malumore tra gli utenti. A raccogliere le lamentele dei familiari dei pazienti ricoverati è il quotidiano la Repubblica. In particolare, la figlia dell'85enne racconta che la madre, giunta al pronto soccorso per un malore e ricoverata successivamente in neurologia, si sarebbe trovata da negativa al Covid nella stessa stanza con altri pazienti positivi. In più, all’85enne, secondo la figlia, sarebbe stato imposto di indossare il pannolone durante la notte, ciò per evitare ogni movimento che potesse rendere più facile il contagio.

Nell'ospedale, a quanto pare, ci sarebbe stato un piccolo focolaio con sei pazienti di neurologia positivi al Covid vicini di letto di altri pazienti negativi. L’episodio ha suscitato un vespaio di polemiche. La Regione Lazio sta vivendo un momento molto difficile, dato l’aumento progressivo dei cittadini positivi e dei ricoverati per Covid degli ultimi giorni. “Lo diciamo fin dall'inizio della pandemia – ha dichiarato sempre a la Repubblica il presidente della Società di medicina d'emergenza-urgenza Lazio, Giulio Maria Ricciuto – ora è più che mai necessario: bisogna creare degli ospedali dedicati ai positivi, in grado di affrontare tutte le patologie, dalla frattura all'ischemia”.

Il San Giovanni, intanto, ha reagito immediatamente alla notizia circolata sui social scrivendo in una nota che si è trattato di una ricostruzione falsa. “La paziente 85enne di cui all’articolo – ha spiegato nel comunicato – arrivata in emergenza all’ospedale nei giorni precedenti per una patologia vascolare acuta, presentava un elevato rischio di caduta, come attesta l’esame e la scheda di valutazione del rischio di caduta che, per tutela dei pazienti, viene compilata dal personale infermieristico all’ingresso di ogni degente. Non corrisponde al vero che i pazienti negativi sono stati dimessi in maniera indiscriminata".

I vertici dell'ospedale hanno continuato: "Nel caso specifico della signora 85enne è stata volontà della figlia portarla a casa e gli è stato consentito di farlo perché era clinicamente fattibile, dando tutte le indicazioni del caso per proseguire le terapie con i farmaci che doveva assumere e indicazioni circa i controlli da fare in seguito. Peraltro si smentisce anche che esistano carenze di personale in reparto, che ha in forze il personale necessario per l’assistenza. Il reparto Covid - ha concluso l'Azienda - è regolarmente attivo anzi è stata predisposta apertura di un secondo reparto dedicato”.

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