Coppie gay, papa Francesco: "Sì a legge sulle unioni civili"

Il Papa apre al sostegno della Chiesa per le leggi sulle unioni civili tra persone omossessuali. La novità che arriva da un documentario

Coppie gay, papa Francesco: "Sì a legge sulle unioni civili"

Una dichiarazione che farà discutere, in un contesto culturale già particolarmente interessato da contrasti interni e da polemiche: Papa Francesco si è espresso in maniera favorevole rispetto alle unioni civili. Il virgolettato di Jorge Mario Bergoglio deriva dalla visione di un documentario andato in onda nel corso del Festival del Cinema di Roma: "Le persone omosessuali - ha fatto presente il pontefice - hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo", ha detto il pontefice argentino, stando pure a quanto riportato su Il Corriere della Sera.

Una presa di posizione che arriva come un fulmine a ciel sereno. Nel corso di questi anni, giusto per fare un esempio, si è spesso sottolineato come Bergoglio e Ratzinger, sulla materia bioetica, fossero in sintonia. Ma queste dichiarazioni del pontefice non combaciano affatto con i dettami e le istanze ratzingeriane sui "nuovi diritti". Era difficile prevedere che un vescovo di Roma, sulla base della dottrina, della tradizione e del Catechismo, aprisse ad un'ipotesi di questa tipologia. La riforma di Francesco è dunque anche di natura bioetica: il vertice assoluto di Santa Romana Chiesa si è schierato dalla parte di quei legislatori progressisti che ritengono strettamente necessario allargare il campo dei diritti destinati alla comunità Lgbt.

La Festa di Roma è divenuta allora il palcoscenico per un'apertura dal tenore storico. Il lungometraggio in cui l'ex arcivescovo di Buenos Aires è intitolato "Francesco" e contiene appunto anche un'intervista al Santo Padre, che si è soffermato - secondo quanto ripercorso dalla Lapresse - su altri accenti della sua pastorale, quale l'accoglienza erga omnes, l'ecologia e la tutela quindi delle periferie "economico-esistenziali". Bergoglio, nel corso di questi sette anni e mezzo di pontificato, ha tuonato contro l'aborto e l'eutanasia, mentre era apparso meno chiuso sul tema dei diritti da garantire alle persone omossessuali. A ben vedere, la dichiarazione emersa poco fa può essere interpretata anche alla stregua di una conferma del pensiero del primo pontefice gesuita della storia: è capitato spesso che i tradizionalisti attaccassero Francesco per via della "confusione dottrinale" che scaturirebbe da alcune impostazioni teologiche.

Certo è che quelle battaglie, in sintesi, sono per lo più sostenute da una parte politica. Diventa dunque abbastanza semplice prevedere le voci provenienti dal coro dei contrari. Quelle che, con ogni probabilità, si alzeranno dal "fronte conservatore". In termini generale, sembra che la polarizzazione sia finita con l'interessare anche la Chiesa cattolica, dove alti ecclesiastici la pensano diversamente su alcune, se non su molte, questioni fondamentali dell'epoca contemporanea. Le parole sulle unioni civili, però, non sono state pronunciate da un consacrato tra tanti, ma dal pontefice e successore di Pietro. Il primo vescovo di Roma seduto su quel soglio ad aver dato il suo benestare ad una delle grandi rivendicazioni degli emisferi progressisti in questi decenni.