Parla il guru anti-immigrazione: "Tutti devono essere respinti"

Lo scrittore e pensatore francese Renaud Camus, autore de "La grande sostituzione" parla di immigrazione e della linea di Matteo Salvini ed Emmanuel Macron

Parla il guru anti-immigrazione: "Tutti devono essere respinti"

"Approvo la sensibilità di Matteo Salvini verso l'immigrazione, ma ho l'impressione che non sia realmente contro: vuole solo ripartirla in tutta l'Europa. Invece, secondo me, deve essere respinta", parla così Renaud Camus, scrittore francese autore de La grande sostituzione e per questo, oltre che per le sue vedute, considerato essere un punto di riferimento per i suprematisti di tutto il mondo.

Nella sua opera più celebre, infatti, parla del fatto che il Vecchio Continente e altre zone del globo siano meta di nuove etnie. Il pensatore, intervistato da La Stampa, dice: "Si deve procedere a una 'rimigrazione' di tutti coloro che si trovano qui da noi abusivamente. Serve un grande rimpatrio di questi nuovi colonizzatori, come avvenne per i coloni francesi in Algeria, al momento dell’indipendenza".

E dopo aver parlato di Salvini, ecco il suo giudizio (pessimo) su Emmanuel Macron, che identifica come il prototipo ideale del "sostituzionismo globale": "Ne ha gli elementi tipici: i legami con le banche, la visione tecnocratica del mondo, l'eliminazione della politica. È partigiano dell'immigrazione".

Nonostante le sue teorie, Camus si tiene a distanza dal concetto del "white man's burden" di Kipling e dalla considerazione che l'uomo bianco sia superiore: "No, non troverà una parola su questo in nessuno dei miei libri". E allora stesso modo non ci sta a essere avvicinato ai suprematisti bianchi: "Io non c'entro nulla con loro. Loro, invece, hanno qualcosa a che vedere con me, perché, al pari mio, protestano contro la grande sostituzione. Ma li disapprovo, tanto più quando diventano dei terroristi. Nel 2002 fondai il partito dell' in-nocenza, con il trattino dentro, inteso come la negazione di tutto quello che può nuocere, di ogni tipo di aggressività, dal mettere i piedi sui sedili di un treno di pendolari fino a uccidere. Io sono assolutamente non violento".

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