Piero Angela: "Il vaccino è sicuro. Fiducia nella scienza"

Piero Angela, il maestro della divulgazione scientifica in Italia: "Tutti i farmaci hanno effetti collaterali. Se leggessimo i bugiardini, non assumeremmo più farmaci"

Piero Angela: "Il vaccino è sicuro. Fiducia nella scienza"

“In Italia ci vuole più serietà”. Sembra la solita ramanzina del nonno o della nonna che ne hanno viste tante. Ma se il rimbrotto arriva da Piero Angela, 92 anni, maestro della divulgazione scientifica, allora vuol dire che è proprio così: si è perso quel rigore che ha consentito al nostro Paese di diventare una delle potenze mondiali.

Al telefono Angela è gentile e chiaro, così come lo è sempre stato d’altronde. La sua capacità di spiegare cose difficili e farle diventare magicamente di facile comprensione è stata la molla del suo successo. Una carriera iniziata quasi 70 anni fa con il Giornale Radio, continuata poi con le corrispondenze dalla Francia e dal Belgio, il telegiornale, qualche documentario e poi l’intuizione che strega gli italiani: Quark, la minuscola particella che si trova nel nucleo degli atomi, diventa il nome di un programma di approfondimento scientifico da 55 minuti. La colonna sonora, l’Aria sulla quarta corda di Bach, è il preludio di un successo che a marzo del 2021 ha compiuto quarant’anni. “La Rai temeva che sarebbe stato un flop”, ha rivelato Angela. E flop non è stato...anzi, la prima puntata raccolse davanti alla tv 9 milioni di spettatori, ascolti oggi solo da Sanremo. Così intere generazioni sono cresciute a “Pane e Quark”. Ma la storia non è ancora finita, perché c'è un futuro ancora tutto da scrivere: “È in programma una nuova serie di Superquark+, ancora tutta registrare. Dieci puntate sull’amore, dall’innamoramento alla gelosia, dal tradimento alla sessualità”.

Nel presente però tiene banco ancora il virus…

“Sono vicino agli scienziati, come sempre. Ma non mi sono mai occupato di Covid e non sono abituato a dare giudizi senza aver approfondito. Una cosa però me la faccia dire…”.

Certo, dica…

“È sempre facile parlare col senno di poi”.

Si riferisce, per esempio, alla gestione dei vaccini?

“Mi riferisco all’intera gestione della pandemia. Sui vaccini poi c’è stata troppa enfasi e per questo la gente si è spaventata”.

Le persone hanno paura degli effetti collaterali…

“Tutti i medicinali hanno effetti collaterali. Se leggessimo i bugiardini, finiremmo per non assumere più farmaci. E invece saremo obbligati a vaccinarci contro il Covid ogni anno. Almeno questo sembra dire la scienza per tornare alla normalità”.

Una normalità che appare ancora lontana?

“Spero che l’Italia si rialzi e che la pandemia rallenti. Ma non dobbiamo dimenticare che siamo davanti a un’infezione mondiale”.

Perché ha l'impressione che gli italiani pensino si tratti solo di un nostro problema?

“Un po' questo è il racconto. Serve più serietà, non c’è dubbio. Solo così possiamo fare un passo in avanti…”.

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