Pisa, corre la maratona e ha un malore poco dopo: muore soffocato da un boccone

La vittima è un podista 35enne di origini maltesi, che si è sentito male dopo la corsa nel ristorante dove si era fermato con gli amici. Inutili i tentativi di soccorrerlo

Prima ha corso la maratona di Pisa, in programma ieri mattina nella città toscana, poi, una volta raggiunto il ristorante dove voleva pranzare con gli amici, si è sentito male ed è morto subito dopo, intorno alle 13.40. È accaduto ieri pomeriggio a Ryan Paul Tonna, un 35enne di nazionalità maltese, che potrebbe aver perso la vita a causa di soffocamento, dopo che un boccone gli sarebbe andato di traverso.

I soccorsi

Secondo quanto riportato da Il Tirreno, i soccorsi avrebbero raggiunto immediatamente l'uomo, che si trovava in un ristorante di piazza dell'Arcivescovado, nel centro della città toscana. In base alle prime ricostruzioni, i sanitari non sarebbero riusciti a salvarlo. La polizia, intervenuta immediatamente sul posto, ha avviato un'indagine, anche perché le cause della morte restano ancora da chiarire: la vittima dopo la corsa sarebbe andata a pranzo con alcuni amici e lì sarebbe rimasta soffocata da un boccone.

Il decesso

Chi era insieme al podista maltese all'interno del ristorante, dopo l'incidente avrebbe cercato di aiutarlo, correndo fuori dal locale in cerca dei medici che erano appostati vicino alla piazza dove è avvenuta la tragedia. Secondo quanto riportato dal quotidiano, la documentazione sanitaria di Tonna, richiesta dagli organizzatori della corsa al momento dell'iscrizione, sarebbe stata già fornita alla polizia, che ha avviato le indagini e, in base a quanto appreso, tutte le certificazioni mediche del 35enne sarebbero state in regola.

Come intervenire in questi casi

Ad accertare le vere cause del decesso dell'uomo potrebbero essere degli esami successivi sul suo corpo. Ma nel caso in cui venisse certificata la morte per soffocamento tornerebbe al centro il tema della conoscenza di un'operazione che, in casi come questo, potrebbe salvare la vita a chi sta per strozzarsi a causa del cibo. Si tratta della manovra di Heimlich, una tecnica di primo soccorso per rimuovere un'ostruzione delle vie aeree, che prende il nome dal medico americano, Henry Heimlich, che per primo la descrisse nel 1974. L'operazione può e deve essere praticata anche da persone senza preparazione medica, anche se in quel caso è sempre bene chiamare il pronto soccorso nel più breve tempo possibile.

Che cos'è la manovra di Heimlich

La persona che esegue la manovra di Heimlich deve utilizzare mani e braccia per esercitare una serie di rapide e profonde pressioni sull'area addominale della vittima sotto lo sterno e sopra l'ombelico, dirigendo la spinta verso l'alto in modo da comprimere il diaframma. Questo dovrebbe provare la compressione dei polmoni, esercitando così una spinta pneumatica sull'ggetto che ostruisce la trachea, in modo da provocarne l'espulsione. Questo, quindi, dovrebbe rappresentare un colpo di tosse finto ma molto potente.

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