"Quadri, viaggi e gioielli". Così il 'broker dei vip' avrebbe truffato i clienti

Massimo Bochicchio avrebbe girato migliaia di euro sui conti correnti della moglie e del fratello. La causale dei bonifici: "Acquisto collier e viaggi"

"Quadri, viaggi e gioielli". Così il 'broker dei vip' avrebbe truffato i clienti

Operazioni sospette e bonifici (milionari) mai effettuati. Massimo Bochicchio, il broker morto in un incidente stradale sulla Salaria domenica scorsa, avrebbe trasferito centinaia di migliaia di euro sui conti correnti della moglie e del fratello pr l'acquisto di "collier, scuola di sci e viaggi vari". Lo si legge nell'informativa del nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza rilanciata sulle pagine de Il Messaggero.

Gli investimenti

Tra i clienti del noto broker capitolino c'era anche Antonio Conte, l'attuale allenatore del Tottenham. A luglio 2016 il procuratore sportivo Federico Pastorello aveva organizzato una cena con Bochicchio e Daniele Conte, che poi aveva convinto il fratello Antonio ad affidare 24 milioni di euro al promotore finanziario. Il 56enne, al tempo sulla cresta dell'onda, si era presentato come "un formidabile broker finanziario" - scrive il quotidiano romano - assicurando di conoscere gli algoritmi bancari che consentivano di massimizzare gli investimenti con un rischio pressoché nullo per il cliente. Ogni operazione ha una durata massima di 42 mesi. Nel caso specifico dell'ex cittì azzurro la prima scadenza era fissata a gennaio 2020, quando l'allora allenatore dell'Inter avrebbe dovuto ricevere indietro circa 18,9 milioni di euro: quei soldi non sono mai stati restituiti. A marzo dello stesso anno, Conte aveva chiesto lumi al broker sul motivo del ritardo. Bochicchio e la moglie, Arianna Iacomelli, lo avevano rassicurato: "I due lo hanno tranquillizzato - si legge nell'informativa della Finanza - in ordine al carattere temporaneo delle difficoltà". Qualche settimana dopo, Bochicchio aveva inviato una mail ai fratelli allegando "il file immagine del bonifico di 18,9 milioni di euro a favore di Antonio Conte. Tale bonifico è da ritenersi falso perché mai accreditato", precisano i finanzieri. Insomma, l'ex cittì azzurro non ha più rivisto un euro.

La maxi-inchiesta

Nella maxi-inchiesta della Guardia di Finanza e della Procura di Roma, in cui Bochicchio è indagato per riclaggio ed esercizio abusivo dell'attività di investimento, sono coinvolti 38 clienti. Persone alle quali il broker avrebbe dovuto restituire, in totale, circa 70 milioni di euro. Ma i soldi delle operazioni, a quanto risulta dalle indagini condotte dal nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza, non venivano utilizzati nella sottoscrizione di strumenti finanziari "ma dirottate dai conti della Kam (Kidman Asset Management Ltd) a quelli personali di Sebastiano Zampa (suo socio, ndr) e di Bochicchio", si legge ancora nell'informativa. Le somme investite dai risparmiatori venivano poi dirottate sui conti correnti della moglie e del fratello del broker "e impiegate per spese personali". Dal 7 gennaio 2014 al 20 ottobre 2020, "l'estratto conto delle carte di credito registra un totale di spese per 1.715.796 euro con causali varie".

La causale dei bonifici: "Collier e viaggi"

Secondo gli inquienti Bochicchio avrebbe agito con la complicità dei suoi familiari. Per questo motivo la moglie Arianna e il fratello Tommaso sono indagati con l'ipotesi di reato per riciclaggio mentre Sebastiano Zampa, l'ex socio del 56enne, per truffa in concorso. Tra le anomalie emerse nel corso delle indagini vi sono quelle relative alla causali dei bonifici: "collier, scuola di sci e viaggi". Nell'informativa della Finanza viene specificato che "sono stati disposti a favore di conti correnti personali di Bochicchio, di Zampa e di Luca De Lucia, cugino del broker, bonifici per 25 milioni di euro". Per questo motivo, ad agosto 2021, la Finanza aveva chiesto al pm il sequestro preventivo per equivalente per 1,4 milioni nei confronti della moglie del broker e di 449mila nei confronti del fratello Tommaso. Buona parte dei soldi veniva impiegata per l'acquisto di quadri del valore milionario.

La collezione di quadri

Pare che Arianna disponesse di una inestimabile collezione d'arte: un Castellano, uno Spalletti e altre opere di pregio. Collezione che, secondo quanto riferisce a Il Messaggero un conoscente coppia, avrebbe provato a mettere in vendita dopo i guai finanziari del marito. "Le difficoltà erano diventate enormi soprattutto in corrispondenza del periodo di latitanza di Massimo, scappato a Dubai per sfuggire alla legge e ai suoi creditori, e non erano mancati neppure crepe e dissapori con la moglie Arianna, a dispetto dell'immagine sempre perfetta e senza macchia che la coppia manteneva in pubblico", racconta uno degli esperti che frequentavano il broker. Al rientro da Dubai, racconta ancora la fonte anonima, Bochicchio aveva promesso di saldare il sospeso coi clienti. "Entro gennaio 2022 tutti avranno i loro soldi", aveva garantito il broker davanti al giudice nell'udienza dello scorso novembre. E anche Arianna gli aveva creduto. Ma quei soldi nessuno li ha mai visti.

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