Quegli 800mila euro di spesa per l'appartamento di Bertone

La Fondazione Bambin Gesù ha saldato 422mila euro all'impresa. Altri 307mila sono stati versati dal cardinale. Ma a cosa sono serviti?

Quegli 800mila euro di spesa per l'appartamento di Bertone

C'è un giallo che aleggia sulla ristrutturazione dell'attico del cardinale Tarcisio Bertone. I lavori sarebbero stati pagati due volte. Il primo pagamento dovrebbe riguardare la sistemazione dell'appartamento, il secondo le opere di edilizia sulle parti comuni del palazzo. La ricostruzione dei movimenti di denaro non è certa. La magistratura vaticana che ha indagato l’ex presidente del Bambin Gesù Giuseppe Profiti e l’ex tesoriere Massimo Spina sta però cercando di far luce.

"La parte più consistente dei lavori (per un importo di 422mila euro) è stata infatti pagata con sette fatture dalla Fondazione dell’ospedale pediatrico, a fronte del documentato avanzamento dei lavori - spiega Andrea Tornielli sulla Stampa - ma esistono altre fatture, per un importo complessivo di oltre 300mila euro, che l’impresa Castelli Re di Gianantonio Bandera ha presentato al Governatorato vaticano, il quale si è poi rivalso sul cardinale Bertone, chiedendogli di pagare di tasca sua. Cosa che il porporato ha fatto". La Stampa ha visionato proprio le fatture della ditta romana Castelli Re che, dopo il via libera della direzione tecnica del Governatorato, ha fatto i lavori per l'unificazione dei due appartamenti al terzo piano del Palazzo San Carlo. Si btratta di "opere di edilizia, di consolidamento, di rifacimento dei pavimenti, dell’impianto elettrico e di quello idraulico, del riscaldamento, infissi, arredamenti interni" nei 296 metri quadrati che avrebbero poi ospitato Bertone. I costi sono stati interamente sostenuti dalla Fondazione Bambin Gesù che, tra il dal 3 dicembre 2013 e il 28 maggio 2014, ha emesso sette fatture per un totale di 422.005 euro. Dal preventivo al saldo finale l'esborso è lievitato di 112.005 euro.

In giro ci sono anche altre fatture. Sono state presentate tutte dalla Castelli Re. Sono almeno quattro. E sono state tra il giugno e l’ottobre 2014. "La prima in data 3 giugno 2014, per un importo di 91.324 euro - rivela Tornielli - la seconda e la terza, per un importo di 122.481 euro, la quarta, infine, in data 10 ottobre per un importo di 135.036 euro". Nel documento riassuntivo della Direzione dei Servici Tecnici del Governatorato (commessa n. 504629) si fa riferimento all’impegno di Bertone a versare un contributo di 307.676 euro, cioè l'esatto ammontare preventivato al Governatorato dalla Castelli Re. "Se si mettono insieme le spese sostenute dalla Fondazione Bambin Gesù, quelle sostenute dal cardinale Bertone e quelle delle maestranze del Governatorato, si arriva a un costo complessivo di 792.544 euro", fa notare quindi Tornielli sulla Stampa spiegando che i soldi non sono serviti soltanto a unire e ristrutturare i due appartamenti ma a sistemare le parti comuni, a cominciare dal tetto del Palazzo San Carlo.

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