"Salvini? Vada a rubare". E Al Bano zittisce il rapper

Al Bano al fianco di Salvini, Jake La Furia accanto a Ghali: il mondo della musica si schiera sulla lite allo stadio durante il derby di Milano

"Salvini? Vada a rubare". E Al Bano zittisce il rapper

La sfuriata di Ghali contro Matteo Salvini non è passata inosservata. Al di là dei commenti del web che, per partito preso e senza nemmeno sapere cosa sia successo, danno ragione a Ghali solo perché la controparte è Salvini, e lo ammettono pure, lo spettacolo offerto dal rapper allo stadio in un momento leggero come quello di una partita di calcio è stato deprimente. Davanti all'invettiva, Matteo Salvini si è limitato a continuare la sua esultanza per il pareggio del Milan, mandando i famosi "bacioni" al rapper che ancora sbraitava dall'altra parte, mentre gli steward lo trattenevano. Pare che la furia cieca di Ghali sia scaturita dal fatto che Salvini abbia esultato per il gol di un calciatore di colore. Nella vicenda sono intervenuti diversi esponenti dello spettacolo, tra i quali il rapper Jake La Furia e Al Bano Carrisi.

Il cantante Jake La Furia è stato ospite di Francesco Facchinetti e Sabrina Scampini nel programma 105 Kaos in onda su Radio 105. Ferma la sua presa di posizione a favore di Ghali: "Tralasciando le buone maniere io avrei fatto la stessa cosa. Salvini deve andare a rubare. Per quanto mi riguarda io lo avrei insultato e mi spiace non esserci stato". Queste sono le parole di chi si schiera dalla parte dei buoni, che accusa gli altri di alimentare odio. Jake La Furia ha aggiunto: "Sono contro qualsiasi cosa Salvini pensi. Ognuno deve ricevere quello che dà. Salvini dice delle cose agghiaccianti a tutto il Paese senza preoccuparsi di ferire le persone che sono colpite dalle sue parole. Si dice ‘chi semina vento raccoglie tempesta’. Se tu apri la bocca spesso e volentieri per ferire delle categorie, può essere che quelle categorie quando le incontri non se la tengano".

Raggiunto dall'Adnkronos, invece, è stato Al Bano a difendere Matteo Salvini: "Insultare una persona pubblicamente non è leale e non lo condivido. Ha fatto bene Salvini a non cedere a quel tipo di provocazione". Il cantante di Cellino San Marco, che si è dimostrato ben più ragionevole del rapper intervenuto in radio, ha aggiunto: "Ghali è una bravissima persona.

L'ho conosciuto perché me lo presentarono i miei figli ed è dotato di una grande umanità, ma ha sbagliato ad insultare Salvini allo stadio. Così sembra una richiesta di pubblicità che diventa deleteria". Il giorno successivo, Matteo Salvini ha invitato Ghali per un caffè ma difficilmente il rapper raccoglierà.

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