"Fu vilipendio alla bandiera": Achille Lauro finisce denunciato

Dopo la lettera del generale dell'esercito, Achille Lauro è stato denunciato per vilipendio alla bandiera dopo il suo show di Sanremo

"Fu vilipendio alla bandiera": Achille Lauro finisce denunciato

In origine è stato il generale Rodolfo Sganga, comandante dell'Accademia militare di Modena, ad accusare Achille Lauro per la sua perfomance durante la seconda serata del festival Sanremo. Non una critica astratta ma una ben contestualizzata per il gesto che ha dato il via alla sua esibizione. Il cantante si è presentato in cima alla scalinata del teatro Ariston con un tricolore poggiato sulle spalle, che poi è stato messo a terra prima di arrivare sul palco. Un'offesa al simbolo per il generale Sganga, che non ha affatto gradito e con una lunga lettera di reprimenda ha spiegato ad Achille Lauro, e a tantissimi italiani che non gli portano rispetto, cosa rappresenta la bandiera per un popolo, per l'Italia. Ma c'è chi ha fatto anche di più, come l'ex carabiniere in congedo Simone Tutino, che denunciato il cantante per vilipendio alla bandiera.

A raccogliere le parole di Tutino, ora consulente del lavoro, è stato Telefriuli: "Ho chiesto formalmente l’avvio di un procedimento per ammonimento, con formale denuncia affinché Achille Lauro venga sanzionato per aver lanciato a terra il tricolore". L'ex carabiniere si è rivolto al prefetto di Imperia per per presentare la sua denuncia nei confronti del performer che tanto ha suscitato scalpore al festival di Sanremo. Durante le cinque serate della kermesse, Achille Lauro ha portato in scena un'esibizione artistica diversa, per le quali è stato profondamente criticato. "Io ho giurato fedeltà davanti alla bandiera, alla quale vanno solo resi gli onori", ha proseguito Simone Tutino.

Il suo vuol essere principalmente un gesto dimostrativo, un modo per tenere alto l'onore e la gloria di uno dei simboli più importanti ed elevati del nostro Paese, per il quale in passato i nostri concittadini hanno dato la loro vita. "Anche la presidenza della Repubblica è stata notiziata, e ho richiesto l’acquisizione dei fotogrammi del Festival e l’interessamento della Polizia di Stato per una indagine. Il vilipendio non ci piace, Achille deve imparare che nulla va buttato a terra, tantomeno il nostro simbolo", ha concluso l'ex carabiniere in congedo.

Achille Lauro è stato aspramente criticato anche per la forte presenza di simboli religioni nelle sue esibizioni da parte degli Esorcisti italiani.

Tra gli elementi che non sono piaciuti è rientrata anche la corona di spine indossata da Fiorello durante la quarta esibizione, proprio quella della bandiera, che per molti è risultata fuori luogo e non necessaria alla narrazione.

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