Se il sottosegretario M5S ideatore dell'ecotassa è in affari con Tesla

Il sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa è considerato essere l'uomo che ha voluto introdurre la nuova imposta sulla auto: nel 2010 ha fondato una società che commercializza le batterie di Elon Musk

Se il sottosegretario M5S ideatore dell'ecotassa è in affari con Tesla

Ecotassa sì, ecotassa no. L'imposta decisa dal Movimento 5 Stelle per penalizzare le auto a diesel e benzina, favorendo invece quelle elettriche è l'ennesima spada di Damocle sulla testa degli italiani, dai produttori nostrani di auto, ai consumatori che vogliono – o devono – comprarsi una macchina nuova. Con il rischio, quest'ultimi, di dover sborsare centinaia o migliaia di euro in più per ottenere la vettura, visto il meccanismo di bonus-malus sancito dalla misura: sgravi per chi compra elettrico, stangata per chi compra veicoli con motore a combustione interna.

L'ideatore del provvedimento – che ha fatto litigare pentastellati e Lega (contrari a una tassa del genere) – pare essere il sottosegretario M5S allo Sviluppo Economico, Davide Crippa, che avrebbe appunto inserito l'emendamento in manovra senza essersi previamente consultato con gli alleati di governo.

E ora La Verità racconta come l'ingegnere ambientale grillino abbia fondato nel 2010 una società (Negawatt) che fornisce consulenze proprio in ambito energetico e che fa affari proprio con Tesla, l'azienda creata e diretta da Elon Musk impegnata nella produzione di veicoli elettrici, pannelli fotovoltaici e sistemi di stoccaggio energetico. E proprio Tesla rientra nell'elenco delle case automobilistiche che godrebbero di incentivi grazie all'ecotassa.

Ciò detto, il quotidiano sottolinea come Crippa – per evitare conflitti d'interesse – abbia lasciato la poltrona e ceduto le sue quote ad altri soci, nel 2013. Però, come si legge ancora, il fatto che Negawatt collabori con l'azienda di Musk starebbe generando "malpancisti" leghisti dentro la maggioranza, soprattutto dopo la dura presa di posizione di Fca contro l’ecotassa della discordia.

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