Sea Watch, Commissione Ue: "C'è imperativo umanitario"

L'organo Ue scende in campo sul caso della ong tedesca: "Trovare una soluzione per i migranti a bordo della nave"

Sea Watch, Commissione Ue: "C'è imperativo umanitario"

La Commissione europea lancia l'assist alle organizzazioni umanitarie e all'accoglienza. La portavoce della Commissione europea, Natascha Bertaud, ha parlato in conferenza stampa sul quanto sta accadendo fra Italia e Sea Watch, con la decisione del governo italiano di far sbarcare alcune delle persone presenti sulla barca della ong tedesca per ragioni medico-sanitarie. La portavoce Ue ha parlato di fronte ai giornalisti dicendo: "Ci rallegriamo che l'Italia abbia evacuato alcune persone dalla Sea Watch 3 per ragioni mediche, ma una soluzione per le persone ancora a bordo è tuttora necessaria". Per la Commissione, la richiesta nei confronti degli Stati membri dell'Unione europea è quella di "tenere a mente l'imperativo umanitario e di contribuire alla veloce soluzione della situazione a bordo della Sea Watch 3".

La funzionaria europa ha ricordato che Bruxelles guarda con estrema attenzione a quanto sta avvenendo fra esecutivo italiano e ong e che il caso di Sea Watch "dimostra come soluzioni prevedibili e sostenibili siano necessarie con urgenza nel Mediterraneo", rinnovando quindi "la richiesta a tutti gli Stati membri di promuovere e velocizzare questo cruciale lavoro". Infine, Bertaud ha sottolineato che "la Commissione rimane pronta restando nelle sue competenze ad appoggiare e coordinare gli sforzi di solidarietà".

Il caso della nave tedesca battente bandiera dei Paesi Bassi diventa quindi di dominio pubblico ibn tutta l'Europa. Oggi i legali della ong hanno evocato il ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo parlando di "violazioni dei diritti umani" per la scelta delle autorità italiane di non accogliere nelle proprie acque territoriali l'imbarcazione ong. Ieri, il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, aveva chiesto in una lettera al suo omologo olandese di prendersi carico dei migranti prelevati dalla nave olandese dicendo che è il Paese di cui batte bandiera l'imbarcaizone a essere responsabile di chi è a bordo. Ma la solidaritetà europea continua a essere molto lontana dalla realtà.

La reazione di Salvini

Alle parole della portavoce della Commissione europea ha risposto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che ha commentato in questo modo: "L'Unione Europea vuole risolvere il problema Sea Watch? Facile. Nave olandese, Ong tedesca: metà immigrati ad Amsterdam, l'altra metà a Berlino. E sequestro della nave pirata. Punto".

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