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Già pronta la stretta: espulsioni più veloci leggi anti-maranza e tutele agli agenti

Il giro di vite nel pacchetto di Piantedosi su immigrazione e criminalità. Ok Lega

Già pronta la stretta: espulsioni più veloci leggi anti-maranza e tutele agli agenti
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Un nuovo pacchetto sicurezza del governo è in arrivo. Un corposo intervento normativo - un decreto e un disegno di legge - con cui il Viminale intende dare risposte incisive su alcune questioni sempre più all'ordine del giorno, come confermato anche da recenti casi di cronaca.

Immigrazione, ordine pubblico, contrasto al fenomeno delle baby gang, tutela delle forze dell'ordine. Sono solo alcune delle materie toccate dal pacchetto.

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sta lavorando da tempo alle nuove misure e ieri lo ha confermato alla Camera, durante il "question time", sfidando apertamente il Pd che l'ha interrogato dopo aver ostacolato ogni intervento su un tema così sentito dai cittadini, e dopo aver (s)governato a lungo la materia-sicurezza.

Decreto e disegno di legge traducono in 65 articoli uno spettro di obiettivi, compreso un deciso potenziamento "operativo e organizzativo" del ministero e delle forze di polizia. Sicurezza pubblica e illegalità migratoria - ha ricordato il ministro - sono legate. "C'è un punto che non può essere ignorato - ha scandito - La sicurezza va di pari passo con il controllo dell'immigrazione irregolare". Il ddl introduce una "interdizione temporanea del limite delle acque territoriali per minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza nazionale". Una misura disposta con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro. La norma stabilisce che i migranti eventualmente a bordo di imbarcazioni sottoposte all'interdizione potranno essere condotti anche in Paesi terzi diversi da quello di appartenenza, o provenienza, con i quali l'Italia ha stipulato appositi accordi o intese che ne prevedono l'assistenza.

Prevista anche la consegna allo Stato di appartenenza di persone pericolose per la sicurezza nazionale o per le relazioni internazionali dell'Italia. Ma nuove disposizioni dovrebbero essere inserite anche, nel codice penale, per facilitare anche l'espulsione di stranieri o l'allontanamento di cittadini appartenenti a uno Stato Ue. Cambieranno inoltre ricongiungimenti familiari, e sui "Paesi sicuri" il diritto interno sarà allineato a quello Ue.

Importante il capitolo dedicata alla sicurezza pubblica: potenziate "zone rosse" e Daspo urbano, si reintroduce la procedibilità d'ufficio per il furto aggravato, si inaspriscono le pene per il furto in abitazione (flagranza differita) e con strappo. E grande attenzione si presta al fenomeno, sempre più inquietante, della violenza giovanile: viene ampliato il catalogo di reati in cui si può applicare l'ammonimento del questore e si fissa il divieto di porto di strumenti atti a offendere: lame e coltelli (previsto anche il divieto di vendita). Ci sarà un'aggravante per reati commessi da persone travisate e possibili sanzioni amministrative per le figure tenute alla sorveglianza dei minori. Le forze dell'ordine saranno tutelate. Per evitare la gogna di cittadini e agenti di polizia, il pm non iscriverà più le persone nel registro delle notizie di reato quando apparirà che un fatto è stato compiuto per legittima difesa o adempimento di un dovere.

Adesso il pacchetto

dovrà compiere il suo iter ma, nella maggioranza, la Lega auspica già che venga "approvato al più presto", con le "norme anti-maranza" e le altre regole per la sicurezza delle città e il contrasto all'immigrazione illegale.

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