Sesso, droga e violenza nella Capitale dello sballo senza freni

Dopo la morte di Varani, ci siamo infiltrati nei locali gay di Roma. È qui che droga e sballo si mischiano a sesso e violenze: GUARDA IL VIDEO

Sesso, droga e violenza nella Capitale dello sballo senza freni

Riceviamo e pubblichiamo:

A seguito della pubblicazione del Vostro articolo “Sesso, droga e violenza nella capitale dello sballo senza freni” pubblicato in data 16 marzo, la proprietà del locale Qube rigetta con forza tutte le notizie che sono state strumentalmente riportate ne “il Giornale” sulla diffusione delle droghe nelle serate ivi ospitate.

Ribadiamo altresì con forza l’assoluta infondatezza delle dichiarazioni rilasciate dai testimoni anonimi a cui “il Giornale” ha dato voce, invitandoli anzi a produrre prove certe di quanto affermato.

La nostra organizzazione, unitamente ai suoi partner commerciali, è costantemente impegnata a preservare la sicurezza della clientela, con azioni di controllo e contrasto della violenza, del consumo e dello spaccio di droghe che rendono il Qube uno dei locali più sicuri della nightlife romana.

La clientela delle nostre serate e, in particolare, quella della serata Muccassassina, è ben informata del fatto che il consumo di droga nei nostri locali è fortemente contrastato. In collaborazione con l’organizzazione Muccassassina, infatti, sono stati più volte allestiti banchetti informativi ed effettuate campagne contro l’uso delle droghe, sulla prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale e sul consumo responsabile di alcol.

L’uso strumentale che è stato fatto della tragica vicenda dell’omicidio Varani non può quindi minare l’onorabilità di professionisti che operano onestamente in questo campo da oltre trent’anni, associando fatti e circostanze che non hanno nulla in comune se non l’occasionale frequentazione delle nostre serate, da parte di uno dei suoi protagonisti.

“Volete della cocaina, giusto?”. Chiaro, semplice e alla luce del neon. È venerdì sera e ci troviamo al Muccassassina, una della storiche serate di Roma. Lo stesso locale che frequentavano Marco Prato e Manuel Foffo. È passata appena una settimana dall'omicidio che ha sconvolto la Capitale e la comunità omosessuale romana. Eppure nulla, o troppo poco, sembra essere cambiato. Al Qube, locale che ospita l'evento, saliamo fino al terzo piano, il più trasgressivo (guarda il video). "Lì troverai il mondo del chill-out” - racconta un omosessuale che chiede l'anonimato - uno spaccato del divertimento romano a base di droga e sesso".

Arriviamo al locale poco dopo la mezzanotte. Braccialetto ai polsi, timbro sulla mano e siamo nel privé. Ci sediamo sul primo divanetto libero, accanto a noi un ragazzo è chiaramente in stato di incoscienza. Le telecamere di Porta a Porta riprendono la serata, eppure basta chiedere per ottenere la cocaina. Un ragazzo si offre di fare da intermediario. Ma ad una condizione: “Voglio un tiro anche io”. Nel tanfo dei servizi igienici prepara le strisce di coca e se ne sniffa una. Vorrebbe vedere farlo anche a noi. Qui è normale chiudersi in quattro o cinque in due metri quadri di servizi igienici per "ravvivare la serata".

Le stesse cose si ripetono, di locale in locale. Di serata in serata. Droga, effusioni occasionali, rapporti sessuali e promiscuità. Sabato notte paghiamo un ingresso al Planet, noto locale nel quartiere Ostiense. Il giro di droga è lo stesso e nemmeno i pusher sono cambiati. Presidiano un angolo della discoteca, indisturbati. Cambia solo il prezzo: 50 euro, invece di 30, per qualche grammo di coca. Lo sballo non è cosa per tasche vuote. Nello stesso angolo buio si susseguono decine di scambi. Una mano passa i soldi, l'altra consegna la cocaina.

È evidente come il traffico di stupefacenti sia ben conosciuto e, soprattutto, tollerato. I killer di Varani erano soliti chiudere il sabato sera con l'after hour al "Frutta e Verdura", un club indicato da molti come un luogo dove va "gente deviata". I controlli di sicurezza sembrano essere maggiori, eppure insieme a noi entrano gli stessi spacciatori delle due serate precedenti. “Sapete che cosa c'è lì dentro? - ci avvisa il buttafuori all'ingresso - Sapete che cosa potete trovare?”. Di tutto. Dark room per il sesso "al buio", trans. E soprattutto tanta droga. Oltre alla coca, anche un particolare stupefacente chiamato "il g". Si tratta del ghb: quando proviamo a comprarlo ci chiedono 120 euro per una boccetta. Tanto, ma aumenta il desiderio sessuale. Per questo è molto ricercato.

I 1800 euro di cocaina consumati dai killer nella drammatica serata della morte di Luca Varani non possono stupire. “A Roma è tutto alla portata di mano", spiega un ragazzo. "Se vi chiedono di praticare sevizie - aggiuge - non stupitevi: qui il cocktail di sesso e droga porta alla violenza". Queste erano, e sono tutt'ora, le serate di Marco Prato e Manuel Foffo. Star di quelle notti romane in cui la droga è facile da trovare e lo sballo è dietro l'angolo.

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