"Si spendono più soldi per una donna che per una prostituta"

Forte provocazione sulle pagine di Libération: tutte vogliono qualcosa in cambio

"Si spendono più soldi per una donna che per una prostituta"

Gli uomini da sempre sono attratti dalle donne che non si concedono facilmente ma che si fanno desiderare. Partendo da questa premessa Libération sviluppa un lungo pensiero: perché gli uomini preferiscono spendere più soldi per corteggiare una donna che per andare a letto con una prostituta?

Nel 1980 l’antropologa Paola Tabet affermò che la parola prostituta non significa nulla perché indica una categoria di donne a parte: quelle che si fanno pagare per il sesso. Il problema è che tutte le femmine sono disponibili a contrattare in cambio di un valore, prestigio o di un regalo, secondo lei.

Nella maggior parte delle società, infatti, tutte quando flirtano ottengono in cambio qualcosa. "Che sia un drink o dei soldi, in entrambi i casi le donne si comportano da prostitute - dice la sociologa francese Catherine Deschamp -. Ma la differenza tra le donne che si fanno offrire da bere e le prostitute è che le prime non sono tenute ad andare a letto con gli uomini, le seconde sì. Ed è per questa ragione che gli uomini trovano le donne del drink più affascinanti delle prostitute".

"Paradossalmente, quando i soldi sono troppo visibili, la relazione perde il suo prezzo - continua la sociologa -. Per questo motivo, le prostitute intrigano molto meno rispetto alle altre donne perché sono una conquista facile, certa. L'uomo preferisce la donna che lo fa aspettare e che non parla di soldi. E proprio questa donna, in realtà, è quella che gliene fa spendere di più".

Liberation conclude il suo pensiero con una provocazione:"Se l'uomo spende soldi sia per un genere di donna che per l'altro. Chi è più prostituta dell'altra? Alla fine entrambe costano, anzi, quella del semplice drink fa spendere molto di più e in cambio non assicura niente".

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