Siena, carabinieri trovano droga nell'albergo che ospita i migranti

Trovati quantitativi significativi di hashish e marjuana. Intensificati i controlli per prevenire lo spaccio da parte di tutti quelli che hanno libero accesso alla struttura

Un vero e proprio blitz effettuato dai carabinieri della compagnia di Montepulciano, coadiuvati da altri militari provenienti da paesi limitrofi e da due unità cinofile del Nucleo carabinieri di Firenze, ha permesso di scovare della droga all'interno di un albergo di Chianciano Terme, comune in provincia di Siena: la struttura è nota per ospitare al suo interno richiedenti asilo.

Secondo quanto riportato dal quotidiano locale La Nazione i militari hanno deciso di intervenire a seguito di ripetute segnalazioni anonime che li informavano di sospette attività illecite, dando così inizio all'ispezione in due alberghi, entrambi con migranti ospitati al loro interno. In uno di questi per l'appunto le forze dell'ordine, durante il corso della scrupolosa attività ispettiva, hanno rinvenuto in un locale lavanderia circa 100 grammi di hashish, avvolti in della biancheria sporca con l'evidente scopo di occultare lo stupefacente. Di lì a poco, nel cortile dello stesso hotel, uno dei cani antidroga impegnati nell'operazione ha attirato l'attenzione dei militari arrampicandosi su di un muro e permettendo così ai carabinieri di rinvenire, nascosti dietro ad un elemento esterno dell'impianto di climatizzazione, 45 grammi di marjiuana, confezionata in 12 dosi e raccolte in una busta di cellophane.

Il comune di Chianciano Terme, il paese che ospita i migranti nelle due strutture destinatarie del blitz delle forze dell'ordine, è stato accusato da molti cittadini di ospitare un numero di migranti eccessivo rispetto agli abitanti del paesino toscano. Il sindaco Andrea Marchetti ha voluto così rispondere alle accuse mosse dai suoi concittadini: "Il sindaco ha pochi poteri in questo senso – ha spiegato Marchetti – ci sono stati momenti di forte tensione, sia a Chianciano che nel senese. Le strutture che possono ospitare i migranti non sono molti, Chianciano si presta con le sue strutture abbandonate o in crisi che ospitando i migranti possono ottenere rimborsi spese da parte dello Stato. Più volte abbiamo avuto cooperative strane che si sono offerte, ma siamo riusciti sempre in accordo con la prefettura a fermare queste iniziative". Il primo cittadino infine addossa le responsabilità alla Prefettura, sostenendo che loro possono fare ben poco: "in momenti di crisi Chianciano diventava un punto di smistamento. Il Comune deve seguire le prescrizioni del Prefetto, il quale può fare anche un bando per 5-6 strutture se queste ne fanno richiesta: non ci possiamo opporre" - conclude non senza un pizzico di amarezza il sindaco.

I carabinieri nel frattempo sono ancora al lavoro per tentare di dare un nome ed un volto ai possessori della droga rinvenuta, garantendo che intensificheranno i controlli per prevenire lo spaccio da parte di tutti quelli che hanno libero accesso alla struttura.

Commenti
Ritratto di Quintus_Sertorius

Quintus_Sertorius

Ven, 10/01/2020 - 11:47

Quindi siccome vivono tutti nella stessa stalla non li si può arrestare per la droga perché la responsabilità è individuale. Il codice penale è l'unica parte d'Italia che è rimasta esclusivamente degli italiani.

cgf

Ven, 10/01/2020 - 12:20

Niente paura, NON SONO TOSSICI, non era per loro la droga, serviva allo spaccio per raccogliere denaro con cui vivere rispetto alla MISERIA che gli italiani danno. Ma non era meglio aiutarli a casa loro? già, poi le coop come facevano a vivere e prosperare (e pagare l'obolo al Partito), ovviamente guai a parlare di conflitti e di interessi