La sorella di Veronica: ​"Adesso lei deve pagare"

Antonella Panarello: "Non la andrò più a trovare in carcere perché, durante il nostro unico colloquio, voleva alzarmi le mani"

La sorella di Veronica: ​"Adesso lei deve pagare"

"Adesso la deve pagare, con me ha chiuso. Non la andrò più a trovare in carcere perché, durante il nostro unico colloquio, voleva alzarmi le mani. Mi ha detto che è per colpa mia che si trova in carcere. A conti fatti non mi sono sbagliata, fin dal primo momento". Così al telefono con Fanpage.it, Antonella Panarello, molto dura nei confronti della sorella Veronica, accusata di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere del figlio Loris. La donna nega la possibilità che la sorella soffrisse di disturbi della personalità: "Veronica era lucida quando è andata a buttare lo zainetto, quando ha rivestito il figlio e lo ha lasciato senza mutandine. Non dite che ha problemi mentali. I figli non si toccano, mai. Non credo alla storia dell'incidente, io avrei cercato di salvare mio figlio in tutti i modi, lei invece lo ha gettato nel canalone".

Poi la donna si scusa con Davide Stival perché "non le è stato vicino" come avrebbe dovuto; non ha mostrato pentimento, invece, per quanto riguarda i cachet ricevuti da alcuni programmi televisivi: "Non chiedo scusa perché non ho uno stipendio.

Ho quattro figli e devo mantenerli. Non mi sono fatta case né miliardi, sono più 'morta di fame' di prima. Prima facevo la badante di notte, adesso non riesco a trovare un lavoro solo perché sono 'la sorella di'" ha concluso.

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