Sparita figlia dell'ambasciatore. Salvini: "Chiedete alla Farnesina..."

Scomparsa la figlia dell'ex ambasciatore nordcoreano Jo Song-gil. Salvini si difende: "Chiedete al ministero degli Esteri"

Sparita figlia dell'ambasciatore. Salvini: "Chiedete alla Farnesina..."

È un mistero di spie, viaggi improvvisi e ragazze "scomparse" nel nulla. Il caso della figlia 17enne dell'ex ambasciatore nordcoreano a Roma Jo Song-gil è ancora oscuro. La ragazza sarebbe stata riportata a Pyongyang, forse prelevata con la forza a Roma. E mentre c'è chi cerca di dipanare le ombre di una vicenda intricata, la polemica politica è già scoppiata. E la sinistra non ha perso tempo nell'accusare Salvini e chiedere al ministro dell'Interno di riferire in Parlamento. Provocazione che il leader della Lega non intende raccogliere.

"In Parlamento vado a riferire su quello che è di mia competenza e di mia conoscenza - dice ai microfoni di Radio Anch'io - Di questa vicenda non ne sapevo un accidente, cosa vado a riferire?". Salvini sembra poi "scaricare" la competenza su Enzo Moavero Milanesi. "È una vicenda che riguarda il ministero degli Affari Esteri - insiste - se c'è una ragazza che ha voluto tornare a casa dai nonni nel suo paese, ha preso un aero di linea, superando i controlli di polizia senza dire nulla, il ministro dell'Interno che cosa deve fare?".

Resta il fatto che il mistero andrà prima o poi risolto. Sull'ex ambasciatore non si sa molto. Da novembre, scrive il Giornale, si sono perse le tracce sia di lui che di sua moglie. Pare che abbiano chiesto asilo in un Paese occidentale per sfuggire al potere di Kim Jong-un, ma non esistono conferme dei loro spostamenti. Dopo la diserzione, confermata dal Nis (i servizi sud coreani), si disse che l'ex ambasciatore avesse trovato protezione proprio in Italia in attesa di trovare accoglienza definitiva altrove. Il ministero degli Esteri ha sempre smentito, ufficialmente, questa ricostruzione ma non è da escludere che Jo Song-gil sia ancora qui.

La Farnesina ieri in una nota che la figlia dell'ex incaricato d'affari nordcoreano a Roma, Jo Song Gil, "avendo richiesto di rientrare nel suo Paese dai nonni, vi aveva fatto rientro, il 14 novembre 2018, accompagnata da personale femminile dell'ambasciata". L'Italia aveva ricevuto due note formali da Pyongyang sul cambio di ambasciatore. La prima è datata 20 novembre 2018: veniva data notizia dell'assunzione delle funzioni di incaricato d'affari a Roma da parte del Signor Kim Chon. La seconda, invece, risale al 5 dicembre 2018: la Nord Corea informava la Farnesina che Jo Song Gil e la moglie avevano lasciato l'ambasciata il 10 novembre e che la figlia, avendo richiesto di rientrare nel suo Paese dai nonni, vi aveva fatto rientro, il 14 novembre 2018, accompagnata da personale femminile dell'ambasciata.

Commenti