Le strappò l'orecchio a morsi: la furia del fidanzato violento

L'aggressione era avvenuta in un centro benessere: il ragazzo aveva perso la ragione e si era scagliato contro la giovane mordendole con forza l'orecchio

"Non mi sono reso conto, non volevo farle del male", ha dichiarato al giudice per le indagini preliminari. Ma il giovane 32enne di Gubbio, accusato di lesioni personali gravissime e di deformazione dell’aspetto delle persona, è stato condannato a quattro anni di carcere e 20 mila euro di provvisionale. Nel novembre del 2018 aveva preso a morsi la fidanzata staccandole quasi l'intero orecchio.

L'aggressione

La feroce aggressione si era consumata a Il Tempio, noto locale per scambisti di Saludecio in provincia di Rimini. I due fidanzatini si trovavano nella vasca idromassaggio del club privé quando lui l'ha aggredita. Come ricorda Il resto del Carlino, ad attirare l'attenzione degli altri clienti e del titolare erano state le grida della donna. Arrivati nella stanza, avevano trovato la ragazza in un lago di sangue, con un fazzoletto premuto sull’orecchio destro: il fidanzato l'aveva morsa con forza staccandole parte del padiglione auricolare per poi darsi alla fuga.

La ragazza, sotto choc, era stata accompagna in pronto soccorso e sottoposta ad un primo delicato intervento. Nel frattempo, le forze dell'ordine avevano iniziato a dare la caccia al fidanzato, macellaio in un supermercato di Gubbio, fino a quando non lo hanno arrestato e portato in carcere.

La giovane, poco prima, lo aveva denunciato per stalking ma i due si erano riavvicinati. Lei aveva deciso di dargli una seconda possibilità, poi l'aggressione. In un primo momento la ragazza aveva cercato di proteggere il fidanzato, per poi cambiare idea. "Non sarei mai dovuta tornare con lui", aveva dichiarato. Poi lo sfogo su Facebook con un''immagine della benda che le copriva l'orecchio: "Denunciate, non state in silenzio".

"Non mi sono reso conto, non volevo farle del male", ha dichiarato il macellaio, con precedenti penali per lesioni personali e per reati legati al traffico di droga, davanti al giudice per le indagini preliminari. A farlo infuriare, secondo la sua testimonianza, era stata la gelosia: la fidanzata lo avrebbe provocato dicendogli che si sarebbe cercata un altro uomo. Così si era scagliato su di lei, mordendole con forza l'orecchio. Ma il giudice non ha creduto alla sua versione e aveva respinto ogni richiesta di misura alternativa al carcere, "in ragione della pericolosità sociale dell’indagato". Infine, al termine del rito abbreviato, la sentenza di condanna che ha escluso l’aggravante dei futili motivi, mentre è stata riconosciuta quella dello sfregio permanente: quattro anni di reclusione e 20 mila euro di provvisionale.