Cronache

Tav, bloccato l'appalto. A rischio 800 milioni di fondi europei

Telt ha bloccato la pubblicazione del bando per l'appalto di 2,3 miliardi per la realizzazione del tunnel della Torino-Lione

Tav, bloccato l'appalto. A rischio 800 milioni di fondi europei

Telt ha bloccato la pubblicazione del bando per l'appalto di 2,3 miliardi per la realizzazione del tunnel della Torino-Lione dichiarando di non voler essere motivo di astio tra due paesi (Francia e Italia). Si rischia ora di perdere 800 milioni di euro.

Il promotore pubblico incaricato di realizzare l'opera deciso di sospendere l'iter: "Non intendiamo agire contro la volontà dei due Paesi". Lo stesso ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha precisato che ogni passo avanti fatto per costruire quella linea sarà considerato un "atto ostile" contro il governo, finché non si riuscirà ad avere un'idea chiaro sul costo e sui benefici che la Tav porterà al Paese.

Sergio Chiamparino, il governatore della regione Piemonte, ha sbottato dicendo che "il governo sta allungando il brodo, allarme per le infrastrutture del Nord-Ovest e di tutto il Paese. L'analisi costi-benefici sulla Tav di cui parla il governo è tecnicamente complicata. Si tratta di un'opera destinata a durare quasi un secolo, già in stato avanzato. Qui si cerca di allungare il brodo e non possiamo permettercelo sennò il brodo diventa insipido e immangiabile. Una infrastruttura come la Torino-Lione la domanda la crea, non la insegue. Se Cavour avesse adottato questo metodo, fra Italia e Francia anziché costruire il traforo del Frejus avrebbe al massimo raddoppiato la mulattiera del Moncenisio".

Il governatore ha fatto inoltre sapere che sta chiedendo da mesi un incontro con il governo per riuscire a capire cosa stia succedendo e cosa si debba fare, ma dallo Stato non ha ancora ottenuto una risposta: "Per fortuna vivo sereno anche senza incontrarlo" (riferito chiaramente a Toninelli). Chiamparino ha concluso il suo ragionamento dicendo che a rischio non c'è solo la costruzione della Tav ma anche le imprese, unendosi a quanto già detto qui: "Lancio un grido d'allarme per il Nord-Ovest e per l'Italia. Se qualcuno pensa che ci siano ragioni elettoralistiche dietro alla battaglia per mantenere gli impegni su Torino-Lione e Terzo Valico si sbaglia. Queste opere non riguardano la destra o la sinistra ma il Piemonte, la Liguria e l'Italia.Chiederò di sbloccare lo stanziamento pari a 1 miliardo e mezzo riguardante il quinto lotto del terzo valico, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Senza dimenticare l'Asti-Cuneo:dico al governo di fare in fretta, non vorrei che la negoziazione con il concessionario sia anch'essa un modo per allungare il brodo. Se la strada tracciata da Delrio non va bene lo dicano, ma non ci prendano in giro e presentino proposte concrete per completare i sette chilometri mancanti del tratto tra Alba e Cherasco".

La decisione della Telt ha chiaramente fatto storcere il naso ai francesi che stanno remando contro il "blocco italiano" del ministro delle Infrastrutture. Questa decisione è stata presa durante l'ultimo consiglio di amministrazione, fa sapere La Repubblica, e salgono le preoccupazioni per i finanziamenti europei. I lavori per il tunnel era previsto che partissero entro la fine dell'estate, così facendo si brucerebbero ben 816 milioni di euro che Bruxelles aveva messo sul piatto per la realizzazione del tunnel.

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