Le telefonate choc degli amici di Amri: "Tagliare genitali agli infedeli"

Un palestinese amico di Amri, il killer di Berlino, al telefono mostrava tutto il suo odio per "gli infedeli occidentali"

Le telefonate choc degli amici di Amri: "Tagliare genitali agli infedeli"

In questa ondata di arresti che ha smantellato la rete di contatti italiana che ha aiutato il terrorista di Berlino, Anis Amri, emergono alcuni retroscena sulla attività jihadista di alcuni dei fermati che sono davvero allarmanti. Come ricostruito dagli investigatori, di fatto il palestinese fermato lo scorso ottobre a Latina e detenuto a Rebibbia, Abdel Salem Napulsi, era in contatto con uno spacciatore che aveva legami con lo Stato islamico. I due si sentivano spesso al telefono e in qualche tefonata erano emerse conversazioni inquietnati che hanno fatto scattare immediatamente l'allerta. Napulsi in una telefonata afferma: "Bisognerebbe mettere la loro testa sul tagliere e via, e colpire (mozzare la testa) e avanti un altro". Da queste parole è abbastanza chiaro tutto l'odio che il palestinese riversava sugli occidentali. Lo spacciatore che lo ascolta al telefono ribatte subito e afferma: "Quando incontrate i miscredenti colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati". Pronta la risposta del palestinese Napulsi: "Tagliargli la testa e i genitali".

Questo tipo di conversazioni telefoniche hanno allertato gli inquirenti che hanno accelerato sul fornte delle indagini fino ad arrivare agli arresti di oggi. Adesso dalle analisi dei tabulati e delle intercettazioni telefoniche gli investigatori ricostruiranno tutti i contatti tra i quattro marocchini arrestati, Amri e il palestinese.

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