Trieste, i cani poliziotto ​per arginare i migranti

La mozione di Fratelli d'Italia: "I cani al confine per garantire la sicurezza". Ma la sinisistra insorge: "Spaventoso"

Una mozione che chiede il ritorno dei cani poliziotto in città. Il loro compito, però, non dovrebbe essere solamente quello di controllare lo spaccio di droga all'esterno delle scuole, ma anche quello di cercare di arginare l'immigrazione clandestina. La proposta arriva dai consiglieri di Fratelli d'Italia, nel comune di Trieste.

Lì, città di confine, arrivano i profughi provenienti da Est, che percorrono la rotta balcanica e entrano nel nostro Paese passando per Trieste. Secondo quanto riporta Libero, nell'ultima settimana, la polizia slovena avrebbe intercettato lungo il confine 150 migranti irregolari e 9 "passeur", che sono stati arrestati.

Così, Trieste vuole correre ai ripari. Già a giugno, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, aveva proposto l'innalzamento di un muro, per contenere il fenomeno della migrazione in Italia. L'idea, che era stata fortemente criticata da Pd e 5 Stelle, non era poi stata messa in pratica. E adesso, dal consiglio comunale di Trieste arriva un'altra proposta. I consiglieri di Fratelli d'Italia, infatti, hanno presentato una mozione che mira a "garantire la sicurezza dei cittadini" e chiede la riattivazione del Nucleo cinofili della polizia di Stato, sospeso nel 2002. "La sua riattivazione porterebbe ad un'azione di contrasto nei confronti dello spaccio di droga soprattutto all' esterno di certe scuole", ha spiegato il consigliere Gabriele Cinquepalmi.

Ma non si tratta solo di questo. I cani poliziotti, infatti, "costituiscono uno degli strumenti più efficaci per combattere il fenomeno dell' mmigrazione clandestina, che proprio negli ultimi mesi sta assumendo dimensioni mai viste prima, considerando che i canali di transito di questi soggetti sono spesso impervie zone carsiche a cavallo dei confini". La proposta ha avuto il via libera della giunta. Il sindaco, però, ha chiarito che le unità cinofile verranno usate solamente per contrastare lo spaccio di droga.

Dura la reazione della sinistra: "Sono rimasta impietrita- ha detto la consigliera di Italia Viva, Antonella Grim-Al netto dell'ottimo utilizzo delle unità cinofile per la ricerca di sostanze stupefacenti, capisco che inserire un "pizzico di migranti" ci sta sempre in questo periodo, ma lo trovo davvero spaventoso".

Critica anche la capo gruppo del Partito Democratico, Fabiana Martini: "lI passaggio sui migranti- ha detto al Piccolo-è solo un'occasione per fare propaganda. Dovrebbero spiegarci a cosa servono i cani al confine. A lanciarli all'inseguimento dei migranti?".

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 07/11/2019 - 17:37

"Al netto che la Guardia di Finanza già le utilizza, nulla questio.". Nulla di più esilarante di chi ricorre, per esibizionismo intellettuale, al latino stuprandolo. La grafia corretta è: "quaestio".