Il turismo è una scienza ma il Belpaese è indietro

Abbiamo un patrimonio enorme ma non basta. Riscopriamo i nostri talenti

Si dice che l'Italia ha una sola grande straordinaria risorsa con cui potrebbe diventare prospera: il turismo, grazie al suo sterminato patrimonio culturale e la sua fiorente gastronomia. Ogni giorno i nostri critici d'arte ci mostrano qualche stupenda opera ignorata, qualche quadro mirabile chiuso in una chiesetta in montagna, uno straordinario crocifisso appeso alle mura di una chiesa terremotata. Sul versante gastronomico ci dicono che abbiamo una produzione agricola meravigliosa e famosi chef che insegnano a preparare i cibi più raffinati e sicuri. Però poi, quando vai di paese in paese a vedere queste meraviglie, ti accorgi che spesso questi gioielli sono quasi tutti lontani dagli itinerari turistici e sono visitati da poche persone. E trovi solo qualche trattoria, qualche agriturismo che fa ottimi cibi ma, salvo un paio di mesi estivi, ha pochi clienti e talvolta fa fatica a tirare avanti. Il grande turismo si concentra in poche zone dove si accalcano milioni di persone che di giorno vanno al mare e la sera in discoteca, e non si accorgono nemmeno della straordinaria opere d'arte accanto a cui mangiano ogni giorno. E questo nostro turismo fatto o per le masse o per gli iniziati è ogni giorno di più in concorrenza con il turismo mondiale, con le grandi navi da crociera, con le migliaia di spiagge assolate in tutti i continenti, con isole incantevoli in tutti i mari, con antiche città e nuove metropoli da visitare. Tutto a basso prezzo, soprattutto i viaggi in aereo. Certo, il nostro turismo resterà importante, essenziale, ma non ci darà mai un impetuoso sviluppo economico nella globalizzazione. L'unica via che noi italiani possiamo percorrere per risalire la china è, oltre al turismo, quella che gli europei hanno percorso orgogliosamente nel passato: perseguire continuamente il progresso scientifico, tecnico, l'invenzione, la creazione del nuovo, l'avanguardia. Consapevoli però, questa volta, che appena hai inventato qualcosa, se lo regali in giro altri te la portano via e diventano tuoi concorrenti. Perciò devi metterlo a frutto ma essere sempre geloso e vigilante su ciò che hai creato, ricordando i cinesi che protessero per millenni il segreto della seta.

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Commenti

elhombredegoma1

Dom, 28/07/2019 - 18:07

Dipende da che tipologia di turisti si vuole attirare in italia. Perche' se le piazze del centro storico di roma, e non solo, sono piene di spacciatori che ti avvicinano e ti chedono se vuoi droga(il record mio personale e' a bologna , avvicinato 4 volte in centro in 4 ore da 4 diversi spacciatori) allora si attireranno drogati. Anche in america si vende droga, ma nei ghetti o nelle favelas. Per piacere smettete di santificare spacciatori, ladri, truffatori solo perche' poveri, aiutate studenti e lavoratori italiani e difendeteli. Difendete il decoro delle citta' ed arrivera' anche turismo qualificato.

Valvo Vittorio

Dom, 28/07/2019 - 18:09

Oggi si vive in un villaggio globale grazie ai mezzi di comunicazione e trasporto. L'Italia non ha immense praterie, pertanto ha bisogno di prodotti esclusivi per inserirsi nel commercio globale grazie alla moda, allo stile, alla raffinatezza. Pertanto commercio, stile e patrimonio culturale vanno rafforzati e agevolati. La Cina, gli USA hanno immensi territori e possono produrre manufatti a basso costo e competitivi. Necessità esistenziale aguzza l'ingegno.

cgf

Dom, 28/07/2019 - 18:15

in certi Paesi per attirare turisti valorizzano anche i sassi...

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 28/07/2019 - 18:19

E il parallelismo lo vedi da come amministrano la res publica, governo e comuni, autentici figli ingrati dei loro padri che hanno tramandato quel patrimonio artistico e monumentale invidiato da tutto il mondo dato in pasto a chi non riconoscerà loro manco il marchio dell'originalità.

elhombredegoma1

Dom, 28/07/2019 - 18:34

se roma e' diventata la centrale internazionale del traffico di cocaina, allora , hanno alte protezioni.

Duka

Lun, 29/07/2019 - 07:58

Il TURISMO è il nostro "pozzo di petrolio" ma noi italiani siamo masochisti. Ci facciamo governare da idioti che pensano esclusivamente a se stessi. Governi disponibili per foraggiare settori stracotti, inutili e già in anticamera fallimentare (v.di Alitalia) piuttosto di agevolare e sovvenzionare le attività Turistico/Sportivo- Nessuna industria al mondo può reggersi con degli stupidi alla guida e lo stesso vale per noi.

Gattagrigia

Lun, 29/07/2019 - 09:40

Lei ha perfettamente ragione quando dice che l'unica nostra possibilità di crescita consiste nella tecnologia, nel progresso scientifico e nell'istruzione. Ma l'attuale governo cosa fa? Niente investimenti per la scuola e per diminuire la dispersione scolastica, si preoccupa di quei pochi disperati che entrano nel paese e tace sul fatto che molti dei giovani laureati e preparati vanno all'estero per poter lavorare, pensa di mettere nelle tasche dei soldi in più per far comprare merce prodotta all'estero senza fare investimenti nell'industria. Nella politica italiana le parole pianificare,guardare al futuro non esistono, si pensa solo a stimolare la pancia degli elettori non la testa

PerQuelCheServe

Lun, 29/07/2019 - 18:33

@cgf - Questo accade perché a) NON sono semplici sassi, e b) sanno vendere ciò che hanno. E in definitiva meglio qualcuno che vende 4 ruderi come se fossero il Colosseo di chi passa la vita a sputare spocchiosamente sulle presunte mancate attrattive degli altri e poi tratta i propri gioielli come pattumiera (vedasi Roma, solo per fare l'esempio che più mi ferisce).