Va a comprare la cocaina con la mascherina, per proteggersi dal virus

Lo spaccio ai tempi del coronavirus. Denunciato uno spacciatore e segnalato un acquirente, andato a comprare la cocaina indossando una mascherina, per proteggersi dal contagio

Il coronavirus non ha risparmiato nemmeno lo spaccio di droga. Anche chi si dedica a questa attività, infatti, è stato influenzato dall'emergenza legata alla diffusione del Covid-19, tanto che ora c'è chi va a fare lo scambio con la mascherina, per evitare il contagio.

Nei boschi di Burso Arsizio, in provincia di Varese, infatti, i carabinieri hanno sorpreso un consumatore di sostanze stupefacenti "igienista". Un govane di 26 anni è stato fermato qualche giorno fa, mentre comprava una dose di cocaina. Addosso aveva una mascherina, indossata per proteggersi dal virus, che in Italia ha già fatto decine di vittime.

Il blitz antidroga dei carabinieri ha interessato la zona del Varesotto compresa tra Busto Arsizio e Castellanza, una nota piazza di spaccio, dove molti tossicodipendenti e consumatori di sostanze stupefacenti cercano di ascquistare la droga, soprattutto nel weekend. Il servizio antidroga, durante il quali i militari dell'Arma hanno sorpreso il 26enne, è avvenuto lo scorso venerdì sera. Secondo quanto racconta l'Ansa, all'arrivo dei carabinieri, diverse persone hanno tentato la fuga: tra loro, due persone sono state fermate e identificate. Si tratta di uno spacciatore, sorpreso con addosso alcune dosi di marijuana, e del 26enne protetto dalla mascherina, che stava per allontanarsi con una dose di cocaina in tasca. Il primo è stato denunciato, mentre il secondo è stato segnalato alla prefettura.

Così, ai tempi del coronavirus cambia anche lo spaccio di droga. Intanto sale il numero dei contagiati e delle vittime del Covid-19, ma aumentano anche le persone guarite. Il commissario straordinario per l'emergenza, Angelo Borrelli, ha reso noto l'ultimo bollettino questa sera: "Il totale dei positivi al coronavirus attualmente è di 2.263 persone- ha detto- di queste l'88% sono nelle regioni di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna". I deceduti, invece, sono 79, "27 in più rispetto a ieri" e vanno "da un'età di 55 anni a un'età di 101", numeri che rappresentano i due estremi: "Prevalentemente sono persone che hanno più di 70 anni, 80enni e anche 90enni". Tra i contagiati, sono 778 i casi confermati dall'Istituto superiore della sanità, che effettua il terzo test, per dare la conferma all'eventuale positività dei tamponi. In aumento, però, anche il numero delle persone guarite, il cui totale sale a 160: "11 in più rispetto a ieri".

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Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Mer, 04/03/2020 - 14:52

la salute prima di tutto...uaahhhuuuahhhhuahhhhh