Il vescovo sta con Salvini: "Fermezza contro la cannabis light"

Il vescovo di Macerata, pur non volendo strumentalizzare politicamente questa presa di posizione, ha chiesto, come Salvini, "fermezza" sulla cannabis light

Non tutti i vescovi criticano l'azione del ministro dell'Interno. Matteo Salvini, almeno rispetto alla sua battaglia per la chiusura dei negozi di cannabis light, può contare su un nuovo sostenitore o almeno su un ecclesiastico che condivide quella specifica istanza.

Monsignor Nazzareno Marconi ha infatti inoltrato una lettera al questore che opera nella diocesi in cui il presule è incaricato, quella di Macerata, domandando "fermezza" nel contrastare questo genere di attività. La Chiesa cattolica ha sempre avuto le idee chiare sulla droga e sulle dipendenze. L'intervento del vescovo, però, ripristina una priorità che sembrava essere stata messa da parte, da un punto di vista mediatico, per lasciare spazio ad altre: accoglienza dei migranti su tutte.

Il leader del Carroccio, come ricorderete, ha tuonato contro la cannabis libera. La dialettica con il MoVimento 5 Stelle non è semplice. I grillini sembrano promuovere una visione del mondo opposta. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto a spegnere un incendio annunciato, sottolineando come il contratto di governo non disponga sulla materia. Ma è possibile che la maggioranza, com'è accaduto per la bioetica, anch'essa assente nel contratto di governo, se ne debba occupare ancora. Monsignor Marconi non vuole essere "di parte". Lo ha dichiarato egli stesso, come si legge su Cronache Maceratesi. Tuttavia è difficile non far notare come questa presa di posizione sia arrivata poco dopo l'emersione della volontà di Salvini, che è tesa a chiudere i negozi di cannabis light. L'uomo di Chiesa, nell'elencare le motivazioni che dovrebbero consigliare "fermezza" - appunto - nei confronti della droga, a qualsiasi tipologia questa appartenga, ha richiamato il pensiero di papa Francesco.

Il Santo Padre non ha mai fatto distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere e si è anzi augurato che i giovani non assecondino quelli che ha spesso definito "trafficanti di morte".

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Commenti

no_balls

Mar, 14/05/2019 - 17:01

ma siccome la canapa light non e' una droga leggera e neanche pesante il discorso non ha nessun senso logico. siccome ci stanno i funghi allucinogeni vietiamo la vendita di tutti i funghi.... non si sa mai qualcuno passi al fungo "pesante"... E solo una battaglia ideologica di certuni... e spingono i clienti dei canapa shop a ritornare a drogarsi dallo spacciatore con droga vera.. da rinchiuderli . cmq spacciatori e mafie ringraziano tanto.... ultimamente avevano perso qualche cliente.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mar, 14/05/2019 - 17:40

a parte il fatto che è giusto fermare la legalizzazione delle droghe, ma il vescovo sbaglia, e pure di grosso, a intervenire a gamba tesa nelle vicende politiche! un vescovo deve occuparsi principalmente della cura delle anime, e poi dei poveri, dei disperati, non dei babbei che vogliono farsi le canne ! a quello ci pensa la polizia e salvini!

morama_04

Mar, 14/05/2019 - 18:35

Ve ne andreste tranquillamente in macchina con qualcuno che sapete far uso abituale di canapa,sia pure light?