Un missile ha colpito la base italiana a Erbil, in Iraq. A confermarlo è il ministro della Difesa Guido Crosetto che ha sentito personalmente il comandante della base. A quanto si apprende non ci sono feriti tra i militari italiani. Tajani: "Non sappiamo se l'attacco era diretto contro gli italiani, ma la situazione è pericolosa". L' allarme è scattato alle 20.30 "quindi, seguendo procedure già rodate, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati.
Poco prima dell'1, ora locale, c'è stata una minaccia aerea". "Al momento è finito l'allarme" ma "gli artificieri della Coalizione stanno mettendo in sicurezza l'area", ha detto a Sky Tg24 Stefano Pizzotti, comandante della base di Erbil.Teheran, Mojtaba Khamenei lievemente ferito in attacco che ha ucciso il padre
La nuova Guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, ha riportato lievi ferite nello stesso attacco in cui è stato ucciso il padre Ali Khamenei. È quanto ha dichiarato in un'intervista ad Associated Press l'ambasciatore dell'Iran in Tunisia, Mir Masoud Hosseinian. "Non si tratta di una ferita grave e sta guarendo", ha dichiarato l'ambasciatore ad AP. I funzionari iraniani hanno rilasciato poche informazioni sulle condizioni di Khamenei, ma secondo una valutazione dei servizi segreti israeliani sarebbe rimasto ferito nei primi attacchi della guerra. Oggi non è apparso in televisione quando un conduttore ha letto la sua prima dichiarazione in qualità di leader supremo. Hosseinian ha anche denunciato i Paesi che ospitano basi Usa nel Golfo, affermando che si sono esposti al conflitto. "Saremo noi a decidere come finirà questa guerra", ha concluso.
Aereo cisterna Usa precipita in Iraq: "Non è fuoco nemico"
Il Comando Centrale degli Stati Uniti riferisce su X della della perdita di un aereo cisterna Usa Kc-135. "L'incidente è avvenuto nello spazio aereo amico durante l'Operazione Epic Fury e le operazioni di soccorso sono in corso. Due velivoli sono stati coinvolti nell'incidente. Uno dei due è precipitato nell'Iraq occidentale, mentre il secondo è atterrato in sicurezza", scrive il Comando, sottolineando che "l'incidente non è stato causato da fuoco nemico o fuoco amico".
Soldati francesi feriti in attacco coi droni nel nord dell'Iraq
Sei soldati francesi sono rimasti feriti in un attacco con droni avvenuto nel nord dell'Iraq. Lo riporta Bfmtv, citando lo Stato maggiore francese.
Teheran minaccia di incendiare impianti petrolio e gas nella regione
Il comando militare iraniano, Khatam al-Anbiya, ha avvertito che qualsiasi attacco alle infrastrutture energetiche o ai porti dell'Iran scatenerà una "risposta devastante" e ha minacciato di incendiare gli impianti petroliferi e di gas in tutta la regione collegati agli Stati Uniti e ai loro alleati. Lo riferisce Iran International. Il portavoce del quartier generale, in una dichiarazione ha messo in guardia quello che ha definito "il governo aggressore e tutti i suoi alleati" dal prendere di mira le infrastrutture critiche della Repubblica islamica. "Avvertiamo il governo aggressore e tutti i suoi partner che il minimo attacco alle infrastrutture energetiche e ai porti della Repubblica islamica dell'Iran sarà seguito da una nostra risposta schiacciante e distruttiva", ha detto il portavoce.
Trump: "La situazione procede rapidamente"
La situazione in Iran "sta procedendo molto rapidamente". Lo ha detto Donald Trump parlando durante un evento alla Casa Bianca. "Stiamo facendo molto bene. le nostre forze armate sono insuperabili. Stiamo facendo quello che andava fatto da 47 anni", ha aggiunto il presidente americano. L'Iran è "una nazione di terrore e odio - ha concluso - e ora stanno pagando un prezzo molto alto".
Netanyahu: "Stiamo schiacciando il regime ed Hezbollah"
"Stiamo schiacciando il regime del terrore in Iran. Stiamo colpendo e sconfiggendo i suoi proxy - Hezbollah in Libano". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, aggiungendo che "Hezbollah sta sentendo la nostra forza e la sentirà ancora di più. Pagherà un prezzo molto alto per la sua aggressione". "Grazie a un'alleanza senza precedenti tra Israele e Stati Uniti, abbiamo ottenuto risultati straordinari, risultati che stanno cambiando gli equilibri di potere in Medioriente e anche oltre", ha detto ancora.
Ministro Esteri Iran: "Usa non guadagneranno da aumento prezzi petrolio"
"La proposta dell'Iran di garantire l'assenza di armi nucleari è stata respinta perché le controparti statunitensi non ne hanno compreso i dettagli tecnici". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. "La conoscenza dei fatti è importante - ha detto Araghchi - gli americani non 'faranno soldì dall'aumento dei prezzi del petrolio e dei dazi doganali. Arricchiranno le aziende e schiacceranno le famiglie".
Netanyahu: "Khamenei burattino dei pasdaran"
Il nuovo leader supremo dell'Iran, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, è un "burattino delle Guardie rivoluzionarie" che non può apparire in pubblico. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il premier israeliano, Benjamin Netanyahu.
Idf, colpiti a Teheran posti di blocco Basij
L’esercito israeliano ha confermato di aver colpito ieri diversi posti di blocco a Teheran, allestiti dalla milizia Basij. Secondo residenti e media statali iraniani, citati dal New York Times, i checkpoint, gestiti da miliziani in abiti civili e affiliati alle Guardie della Rivoluzione Islamica, sono stati ripetutamente colpiti da attacchi con droni. Negli episodi sarebbero morti anche alcuni civili, aumentando i timori tra la popolazione riguardo agli spostamenti in città . L’esercito israeliano non ha confermato ufficialmente l’uso dei droni, ma ha diffuso video che mostrerebbero attività di sorveglianza aerea su uno dei posti di blocco.
Meloni, evitare uteriore allargamento crisi e dare risposte su economia
"Sono, come capite, giornate di grande attenzione" perché "siamo concentratissimi sulla crisi internazionale, sulla diplomazia da mettere in campo per evitare un ulteriore allargamento della crisi, sulle risposte che dobbiamo dare alle possibili ripercussioni per la nostra economia e quindi ovviamente per i cittadini". Così la premier Giorgia Meloni, intervenendo alla kermesse milanese di Fdi per il referendum sulla giustizia.
Iraq, 2 combattenti Hashed al-Shaabi uccisi in attacco vicino Baghdad
Almeno due combattenti di un gruppo sostenuto dall’Iran sono stati uccisi in un attacco aereo contro una base situata nella periferia di Baghdad. Lo hanno riferito all'Afp due funzionari della fazione. Secondo una fonte della sicurezza, il bombardamento ha colpito una base a sud-ovest della capitale condivisa tra la polizia federale e le Forze di Mobilitazione popolare Hashed al-Shaabi, la coalizione sciita integrata nelle forze regolari ma comprendente gruppi filo-iraniani. Un funzionario delle Brigate Hezbollah, alleate di Teheran, ha dichiarato che "due combattenti di Kataeb Hezbollah sono stati martirizzati in un attacco sionistico-americano alla base Falcon di Baghdad".
Petrolio ancora in rialzo, brent intorno ai 100 dollari
Il petrolio torna a volare attualmente il brent a Londra si attesta a 99,34 dollari, in progressione del 8%. Il West Texas Intermediate (Wti) a New York si attesta a 94,60 dollari, in crescita dell'8,50%. A spingere all'insù i prezzi del petrolio sono gli investitori preoccupati per il protrarsi del conflitto in Medio Oriente dopo l'intervento della nuova guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei e dopo che Teheran ha ribadito l'intenzione di mantenere chiuso la stretto di Hormuz.
Comando Usa, colpiti 6mila obiettivi, 60 navi affondate
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha riferito in un post sui social media che le forze statunitensi hanno colpito circa 6.000 obiettivi in Iran dall'inizio della guerra. Il comando ha anche affermato che 60 navi iraniane e 30 posamine sono stati distrutti durante la campagna, iniziata il 28 febbraio.
Raid Idf colpisce edificio in centro Beirut vicino ufficio premier
Israele ha colpito un edificio nel centro di Beirut, vicino all'ufficio del primo ministro, al palazzo delle Nazioni Unite e alle ambasciate straniere. L'attacco è avvenuto poco dopo che il portavoce di lingua araba dell'esercito israeliano (Idf) aveva lanciato un avvertimento agli abitanti affinché evacuassero l'area nel raggio di 300 metri dall'edificio, affermando che si trovava vicino a una struttura di Hezbollah contro la quale l'esercito avrebbe presto "agito". Si tratta del primo attacco nel centro di Beirut dell'attuale conflitto accompagnato da un avvertimento. L'edificio non è crollato dopo il primo attacco. Mentre le persone si avvicinavano dopo il primo colpo, un drone israeliano ha lanciato un attacco di avvertimento per disperdere nuovamente la folla in vista di un secondo attacco previsto.
Casa Bianca smentisce Abc, non esiste minaccia Teheran a California
La Casa Bianca ha smentito l'indiscrezione di Abc News, secondo cui l'Fbi avrebbe avvertito i dipartimenti di polizia della California che l'Iran potrebbe reagire agli attacchi degli Stati Uniti lanciando droni contro la costa occidentale. "Questa notizia dev'essere immediatamente ritirata da Abc News per aver fornito informazioni false con l'intento di allarmare il popolo americano", ha scritto su X la portavoce Karoline Leavitt. "Hanno scritto questo articolo basandosi su un'e-mail inviata alle forze dell'ordine locali in California riguardante una singola segnalazione non verificata. L'e-mail afferma addirittura che la segnalazione si basava su informazioni 'non verificate'. Eppure Abc News ha omesso questo fatto fondamentale nella sua notizia! Perché - ha chiesto Leavitt - Per essere chiari: non esiste alcuna minaccia di questo tipo da parte dell'Iran alla nostra patria, e non è mai esistita".
Larijani a Trump, guerra non si vince con qualche tweet
"Trump dice di puntare a una vittoria rapida. Ma iniziare una guerra è facile, mentre non si può vincerla con qualche tweet. Non cederemo finché non vi faremo pentire di questo grave errore di calcolo". Così su X il capo del Supremo Consiglio per la Sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Larijani.
Idf, ucciso comandante milizia Teheran che opera con Hezbollah
Il comandante della Divisione Imam Hossein, milizia iraniana che opera a fianco di Hezbollah, è stato ucciso insieme al suo vice e ad altri comandanti in un attacco aereo in Libano la scorsa notte. A darne notizia sono le Forze di Difesa israeliane citate dal Times of Israel. Il comandante della Divisione Imam Hossein è stato identificato dalle IDF come Ali Musallam Tabaja, nominato a questo ruolo dopo che il precedente comandante era stato ucciso da Israele nell'ottobre 2024. "Questa è una divisione iraniana delle Guardie Rivoluzionarie il cui ruolo è attaccare Israele a partire dal territorio libanese. Per anni abbiamo cercato di localizzarli ed eliminarli. La scorsa notte, mentre sparavano verso Israele, sono stati eliminati in pochi secondi", ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore delle IDF, Tenente Generale Eyal Zamir, in un comunicato video. Secondo le IDF, nell'attacco di ieri sera sono stati uccisi anche Jihad al-Safira, vice comandante di divisione; Sager al-Handasa, ufficiale addetto ai droni della divisione; e diversi altri comandanti di alto rango.
Teheran, non stiamo minando lo Stretto di Hormuz
L'Iran non sta minando lo Stretto di Hormuz: ad affermarlo è il viceministro degli Esteri di Teheran. In una intervista all'Afp è stato chiesto al viceministro degli Esteri Majid Takht-Ravanchi delle notizie secondo cui l'Iran avrebbe posato mine nella via d'acqua strategica, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato che le forze statunitensi avevano colpito 28 navi posamine iraniane nella via d'acqua strategica. "Assolutamente no. Questo non è vero", ha detto Takht-Ravanchi.
Tajani, parole Khamenei? Teheran rischia di isolarsi, non può pensare tutto mondo responsabile
Le dichiarazioni di Khamenei? "C'è una guerra in corso, non so quanto" le sue frasi "possano essere gradite al resto del mondo, non credo che la chiusura di Hormutz possa essere gradita anche dalla Cina, l'Iran rischia di isolarsi sempre di più, noi abbiamo chiuso temporaneamente l'ambasciata a aTeheran, ma non abbiamo interrotto le relazioni, continuiamo a parlare, l'Iran deve pure capire che non è che tutto il mondo è responsabile di quello che accade nel loro paese, l'attacco lo hanno fatto israeliani e americani, non possono pensare che tutti gli altri paesi del golfo devono essere attaccati". Lo ha detto il titolare degli Esteri, Antonio Tajani, lasciando il Senato al termine del Question Time. "L'invito è anche all'Iran alla moderazione, l'attacco contro tutto e tutti non credo porti vantaggi alla causa iraniana", conclude.
Trump, nazionale Iran benvenuta ai Mondiali ma meglio se non viene
"La nazionale di calcio iraniana è benvenuta ai Mondiali, ma non credo sia appropriato che siano lì, per la loro vita e sicurezza". Lo scrive Donald Trump su Truth.
Merz, al momento no indicazioni aumento livello minaccia in Germania
"Al momento, non ci sono prove che suggeriscano che dovremmo presumere un aumento della minaccia qui in Germania". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, durante il suo intervento per il 75 anni dell'Ufficio federale di polizia criminale a Wiesbaden. Secondo Merz, non vi sono indicazioni di un aumento del rischio di attacchi a causa della guerra in Iran, ciononostante, le misure di sicurezza vengono rafforzate, i protocolli di protezione vengono rivisti e la presenza di personale di sicurezza viene aumentata, in particolare per le istituzioni israeliane, ebraiche e americane.
Idf, avviso di evacuazione per edificio del centro di Beirut
Le Forze di difesa israeliane hanno emesso un avviso di evacuazione per un edificio nel centro di Beirut, in vista di un attacco aereo contro obiettivi di Hezbollah. "Avviso urgente ai residenti di Beirut, in particolare al quartiere di Bashoura. Vi trovate nei pressi di una struttura appartenente all'organizzazione terroristica Hezbollah, contro la quale le IDF agiranno", afferma il portavoce dell'esercito, il colonnello Avichay Adraee, allegando una mappa che mostra l'edificio. I civili sono tenuti a tenersi a una distanza di almeno 300 metri dal sito. L'edificio si trova nel centro di Beirut, precisa il Times of Israel sottolineando che "è raro che le IDF attacchino al di fuori della periferia meridionale di Beirut, nota roccaforte di Hezbollah".
Incendio a bordo portaerei Usa Ford, non legato a combattimenti
Incendio a bordo della Uss Gerald R. Ford, portaerei della Marina statunitense dispiegata nel Mar Rosso a sostegno dell'operazione in Medio Oriente. L'incidente - si legge in una nota della U.S Navy - ha avuto origine "nei principali locali lavanderia della nave. La causa dell'incendio non è legata ai combattimenti ed è stata contenuta. Non vi sono danni al sistema di propulsione della nave e la portaerei rimane pienamente operativa". "Due marinai sono attualmente in cura per ferite non gravi e sono in condizioni stabili", si legge.
Pasdaran obbediscono a Khamenei, terremo chiuso Stretto Hormuz
Il comandante della Marina della Guardia rivoluzionaria iraniana ha risposto all'ordine della nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei. "In obbedienza al comandante supremo, manteniamo la nostra strategia di chiusura dello Stretto di Hormuz, infliggeremo i colpi più duri al nemico aggressore", ha affermato Alireza Tangsiri su X, come riporta l'agenzia iraniana Fars.
Israele, missile vicino Moschea Al-Aqsa e Santo Sepolcro
Il ministero degli Esteri israeliano ha riferito che il regime iraniano sta lanciando missili su Gerusalemme. "Uno di questi ha colpito a poche centinaia di metri dalla Città Vecchia, dal Muro Occidentale, dalla Moschea di Al-Aqsa e dalla Chiesa del Santo Sepolcro", ha scritto il ministero su X, annunciando che "la preghiera in tutti i luoghi sacri è stata temporaneamente sospesa". "La protezione delle vite umane e la sicurezza dei fedeli hanno la priorità", ha affermato.
Miliziani iracheni filo-Iran rivendicano in video attacco su Erbil
Un gruppo iracheno sostenuto dall'Iran, che si autodefinisce 'Brigate dei Guardiani del Sanguè, ha rivendicato sui social l'attacco al campo di supporto logistico dell'ambasciata statunitense vicino all'aeroporto internazionale di Baghdad e alla base aerea di Harir presso l'aeroporto di Erbil. Nel video, che si può vedere tra l'altro su X, si vedono i miliziani preparare i droni al decollo e poi lanciarli. Gli obiettivi sono identificati con dei bersagli su delle mappe satellitari.
Mojtaba Khamenei, ho appreso della mia nomina dalla tv
La nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, nel suo messaggio ha rivelato di aver appreso domenica sera la notizia della sua nomina da parte dell'Assemblea degli Esperti dalla tv di Stato "come tutti".
Mojtaba Khamenei, prendere posto mio padre compito molto difficile
La Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, nel suo primo messaggio da quando è stato nominato, ha definito "un compito molto difficile" prendere il posto di suo padre, Ali Khamenei, e dell'ayatollah Ruhollah Khomeini, il fondatore della Repubblica islamica. La nuova Guida Suprema ha evidenziato in particolare la difficoltà di replicare la "montagna di fermezza" del padre.
Egitto, una forza araba per garantire la sicurezza in Medio Oriente
L'Egitto torna a condannare gli attacchi iraniani nel Golfo e, consultati Arabia Saudita, Qatar, Emirati, Bahrein, Oman e Germania, sottolinea la necessità di "sviluppare una visione nuova e completa per la sicurezza regionale, in cooperazione con partner regionali e internazionali amici". La priorità - ha detto il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty durante i colloqui - va data alla sicurezza nazionale araba, all'attivazione dell'Accordo di Difesa Araba Congiunta e alla formazione di una forza araba congiunta, "considerando questa l'unica garanzia per preservare la sicurezza e la sovranità degli Stati arabi di fronte alle attuali minacce". Durante i colloqui telefonici avuti questa mattina, Abdelatty ha ribadito la condanna dell'Egitto per i recenti attacchi, in particolare quello contro il porto di Salalah, nel Sultanato dell'Oman, così come per quelli contro il Qatar e la regione del Golfo in generale. Ha espresso il "categorico rifiuto dell'Egitto per la persistente aggressione iraniana" e ha sottolineato la necessità di "una cessazione immediata di queste azioni, che violano apertamente il diritto internazionale e minacciano la stabilità regionale". Il Cairo - ha aggiunto - ha accolto con favore la Risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che chiede la cessazione degli attacchi iraniani, sottolineando che l'Egitto è stato tra i primi Paesi a sostenerla. I ministri hanno comunque convenuto - riporta una nota del ministero egiziano - "che non vi è alternativa a una soluzione diplomatica per contenere l'escalation della situazione e che è imperativo intensificare la comunicazione, le azioni e gli sforzi per porre fine al conflitto attraverso un dialogo continuo con tutte le parti interessate". Il Cairo - ha assicurato - "proseguirà i suoi sforzi, in coordinamento con tutte le parti regionali e internazionali interessate, per lavorare alla fine della guerra il prima possibile, date le sue gravi e pericolose ripercussioni economiche, di sicurezza, politiche e geostrategiche", per tutti i Paesi coinvolti. Al principe Faisal bin Farhan, ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita, Abdelatty ha assicurato "la completa solidarietà dell'Egitto di fronte a qualsiasi minaccia alla sicurezza del Regno". Ha poi ringraziato per gli sforzi fatti per evacuare i cittadini egiziani, tuttavia non ancora portati del tutto a termine. "Entrambe le parti - conclude la nota egiziana - hanno concordato sulla necessità di sforzi coordinati a livello regionale e internazionale per allentare la tensione, dare priorità a soluzioni politiche e fare affidamento sul dialogo e sulla diplomazia come unici modi per impedire che la regione sprofondi in un conflitto più ampio e nel caos generale".
Larijani, se ci lasciano al buio possibilità per dare caccia a militari Usa
"Trump ha affermato che 'potremmo distruggere la capacità elettrica dell'Iran in un'ora, ma non l'abbiamo fatto'. Beh, se lo facessero, l'intera regione rimarrebbe al buio in meno di mezz'ora e l'oscurità offrirebbe ampie opportunità per dare la caccia ai militari statunitensi in fuga verso luoghi sicuri". È quanto scrive in un post sul social X il massimo funzionario della sicurezza iraniana Ali Larijani.
Hezbollah, lanciati missili contro difesa aerea a Cesarea
Hezbollah ha affermato di aver lanciato missili contro i sistemi di difesa aerea nella regione di Cesarea, dove il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha una residenza. Iera sera, Hezbollah ha annunciato di aver intensificato i suoi attacchi contro Israele. Oggi, Teheran ha dichiarato di aver effettuato un'operazione di attacco aereo "congiunta" tra Hezbollah e la Guardia Rivoluzionaria iraniana.
Media, una petroliera raggiunge l'India passando dallo Stretto di Hormuz
"La petroliera Suezmax Shenlong, che trasporta greggio saudita, è arrivata al porto di Mumbai", in India, "dopo aver attraversato lo stretto" di Hormuz: lo scrive la Reuters sul suo sito web aggiungendo che la nave sarebbe giunta oggi. "La nave battente bandiera liberiana è stata la prima nave porta-greggio a raggiungere l'India dal Medio Oriente da quando è scoppiata la guerra" in Medio Oriente, riporta sempre la Reuters citando i dati Lseg. Precedentemente, una fonte governativa indiana aveva dichiarato alla Reuters che l'Iran avrebbe consentito alle petroliere indiane di transitare nello Stretto di Hormuz, ma un'altra fonte iraniana aveva negato il raggiungimento di un accordo in tal senso.
Mojtaba Khamenei ringrazia Houthi, Hezbollah e milizie in Iraq
"Esprimo la mia sincera gratitudine ai combattenti del Fronte della Resistenza. Consideriamo i Paesi del Fronte della Resistenza i nostri migliori amici e parte integrante dei valori della rivoluzione islamica". Lo ha dichiarato la nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, nel suo primo messaggio da quando è stato nominato dall'Assemblea degli Esperti domenica scorsa. "Non c'è dubbio che la solidarietà tra le componenti del Fronte di Resistenza abbrevierà il cammino verso la liberazione dalla sedizione sionista. Il coraggioso e leale Yemen non ha mai smesso di difendere il popolo oppresso di Gaza, il devoto Hezbollah è accorso in aiuto della Repubblica Islamica nonostante tutte le difficoltà, e la resistenza irachena ha coraggiosamente seguito la stessa linea", ha aggiunto.
Dichiarazione Mojtaba Khamenei letta da conduttore tv
La prima dichiarazione di Mojtaba Khamenei dalla sua nomina a Guida Suprema è stata letta da un conduttore televisivo. Khamenei non è apparso in tv e la televisione di Stato non ha fornito spiegazioni sul perché.
Mojtaba, seguiremo il percorso di Ali Khamenei, ai leader iraniani chiedo unità
"Promettiamo alla defunta Guida suprema" Ali Khamenei "che seguiremo il percorso e faremo del nostro meglio per proseguire quanto fatto in passato e chiedo a tutti i diversi leader politici dell'Iran di fare del proprio meglio per mostrare unità". Lo ha detto Mojtaba Khamenei nel suo primo discorso come nuova Guida suprema dell'Iran in seguito alla morte del padre, Ali Khamenei.
Mojtaba Khamenei ringrazia combattenti per difesa efficace
“Il nostro sincero ringraziamento va ai nostri coraggiosi combattenti che, in un momento in cui la nostra nazione e la nostra amata patria sono state ingiustamente attaccate dai leader del fronte dell'arroganza, hanno bloccato il cammino del nemico con i loro potenti colpi e dissipato la sua illusione di poter dominare il nostro amato Paese o forse dividerlo". Lo afferma la Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei, nella sua prima dichiarazione dopo la sua nomina. "Cari fratelli combattenti, la richiesta delle masse è la continuazione di una difesa efficace e degna di rimpianto", ha aggiunto Khamenei che non è apparso in video.
Mojtaba Khamenei, priorità è vendicare sangue dei nostri martiri
"Assicuro a tutti che non ci asterremo dal vendicare il sangue dei vostri martiri. La rappresaglia che abbiamo in mente non si limita al solo martirio del grande leader della Rivoluzione; piuttosto, ogni membro della nazione martirizzato dal nemico costituisce un caso a sé stante nel dossier della vendetta". Lo afferma la Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei, nella sua prima dichiarazione dopo la sua nomina. "Una parte limitata di questa ritorsione ha già preso forma tangibile, ma finché non sarà pienamente realizzata, questo caso rimarrà aperto a scapito di altri", ha aggiunto, "saremo particolarmente sensibili riguardo al sangue dei nostri figli. Pertanto, il crimine deliberatamente commesso dal nemico contro la scuola Shajareh-Tayyebeh a Minab, e alcuni casi simili, rivestono uno status speciale in questo processo di accertamento delle responsabilità".
Mojtaba Khamenei, otterremo risarcimento dal nemico
Lo ha detto la nuova Guida suprema iraniana nel suo primo discorso alla nazione.
Mojtaba Khamenei, Paesi Golfo amici ma attacchi a basi Usa continueranno
La nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, ha affermtato che l'Iran crede nell'amicizia con Paesi vicini e che continuerà a colpire solo le basi degli Stati Uniti. Lo ha detto in discorso televisivo, il primo dalla sua nomina. Lo riporta Al Jazeera.
Trump, fermare impero malvagio Iran più importante del petrolio
"Gli Stati Uniti sono di gran lunga il più grande produttore di petrolio al mondo, quindi quando i prezzi del petrolio salgono, guadagniamo un sacco di soldi. Ma, di ben più grande interesse e importanza per me, come presidente, è impedire a un impero malvagio, l'Iran, di possedere armi nucleari e di distruggere il Medio Oriente e il mondo. Non permetterò mai che ciò accada". Lo scrive Donald Trump su Truth.
Ue, Hezbollah mette a rischio intera regione
"La decisione di Hezbollah di attaccare Israele a sostegno dell'Iran mette in pericolo l'intera regione e aggiunge un'ulteriore dimensione mortale alla situazione sul campo. Hezbollah deve disarmare e cessare tutte le sue azioni contro Israele. Allo stesso tempo, la risposta di Israele è stata, come ha affermato l'Alta Rappresentante, brutale. Queste rappresaglie stanno causando massicci spostamenti di popolazione e destabilizzano ulteriormente una situazione già fragile. In termini di diplomazia e sforzi sul campo, il ritorno al cessate il fuoco e al dialogo diplomatico offrono la migliore possibilità di impedire che il Libano sprofondi nel caos. E ribadiamo, senza mezzi termini, il nostro pieno e totale sostegno all'Unifil nell'adempimento del suo mandato, sottolineando che la sicurezza delle forze di pace delle Nazioni Unite deve essere garantita, evitando al contempo ulteriori perdite di vite umane e sfollamenti che potrebbero portare a una nuova escalation regionale". Lo afferma un portavoce del Servizio europeo per l'Azione esterna nel briefing quotidiano con la stampa. Il portavoce sottolinea poi che "l Libano e il popolo libanese non hanno scelto" la guerra.
Mojtaba Khamenei, Stretto di Hormuz deve restare chiuso come strumento pressione
Lo ha detto la nuova Guida suprema iraniana nel suo primo discorso alla nazione.
Larijani, se Usa colpiscono reti elettriche faremo altrettanto con quelle della regione
Il capo della sicurezza iraniana, Ali Larijani, ha minacciato di colpire le reti elettriche della regione se gli Stati Uniti dovessero attaccare le infrastrutture dell'elettricità della repubblica islamica. "Se lo facessero, l'intera regione sarebbe al buio in meno di mezz'ora e l'oscurità offrirebbe ampie opportunità per dare la caccia ai militari statunitensi che corrono per mettersi in salvo", ha affermato Larijani in un post su X. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva affermato che le forze statunitensi potrebbero interrompere la fornitura di energia elettrica all'Iran "entro un'ora", lasciando il Paese a una ricostruzione che potrebbe richiedere una generazione.
Mojtaba Khamenei, tutte basi Usa nella regione vanno chiuse
"Tutte le basi statunitensi nella regione dovrebbero essere immediatamente chiuse, altrimenti saranno attaccate". Lo afferma la Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei, nella sua prima dichiarazione dopo la sua nomina. Lo riporta Al Jazeera.
Fidan, Israele fermi attacchi prima collasso del Libano
Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha chiesto la fine dei bombardamenti israeliani sul Libano "prima che collassi". "Il governo di Netanyahu è al centro di ogni crisi nella regione", ha osservato Fidan in conferenza stampa con il collega tedesco Johann Wadephul, evidenziando che "Israele, perseguendo una politica espansionista, sta sfruttando la guerra attuale per portare il suo sporco conflitto in Libano". Il capo della diplomazia turca ha avvertito che se lo Stato libanese dovesse crollare, ciò "avrà ripercussioni profonde sull'intera regione, soprattutto sui Paesi vicini" e ha definito "assolutamente inaccettabile" lo sfollamento di massa registrato nel Paese dei Cedri.
Tajani, stiamo riducendo il personale in ambasciata a Baghdad e consolato a Erbil
"Abbiamo appena concluso una riunione con l'ambasciatore in Iraq e con il console di Italia a Erbil. Stiamo riducendo la presenza di personale sia in ambasciata a Baghdad sia in consolato a Erbil per ragioni di sicurezza. Alla riunione erano presenti anche la Difesa e la presidenza del Consiglio per fare il punto della situazione: non ci sono stati altri attacchi" contro la base italiana, mentre "ci sono stati altri attacchi a Abu Dhabi, Dubai, Kuwait. Hormuz è ancora chiuso. Continuano a operare le missioni per le garanzie del trasporto marittimo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina.
Mojtaba Khamenei, vendicheremo sangue martiri di Minab
Lo ha detto la nuova Guida suprema iraniana nel suo primo discorso alla nazione.
Ankara, stiamo parlando con Usa e Iran nel tentativo di porre fine alla guerra
La Turchia sta parlando sia con Washington che con Teheran nel tentativo di porre fine alla guerra in corso in Medio Oriente, ha dichiarato il ministro degli Esteri Hakan Fidan. "Siamo in un momento in cui abbiamo più che mai bisogno di negoziati e dialogo. Stiamo parlando con la parte iraniana e con quella americana", ha aggiunto: "Questa guerra dovrebbe finire il prima possibile".
Tajani, a Erbil ci sono stati danni materiali ma non di enorme entità
"L'attacco di questa notte a Erbil non ha prodotto alcun danno ai nostri militari. Non è certo il luogo di partenza dei droni, probabilmente saranno partiti da basi di iracheni filoiraniani. Bisognerà fare una valutazione tecnica. Danni materiali ci sono stati ma non di enorme entità". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. "Ho portato il saluto mio e del governo al colonnello Pizzotti che comanda il reparto" ha aggiunto.
Media, nel messaggio Khamenei parlerà dei nemici e dei paesi del Golfo
Il primo discorso pubblico ufficiale da quando è stato nominato leader supremo di Mojtaba Khamenei conterrà punti specifici riguardanti il leader martire della rivoluzione, il ruolo e i doveri del popolo, le forze armate, gli organi esecutivi e il fronte di resistenza, nonché i Paesi della regione e la gestione dei nemici. Lo scrive il Guardian che riporta quello che la stampa iraniana ha anticipato del messaggio strategico, che sarà diffuso in sette capitoli.
Crosetto: "A Erbil è stato un attacco deliberato"
"Assolutamente sì, quella è una base della Nato ed è anche americana". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al Tg1, in merito alla domanda se quello della scorsa notte alla base militare italiana di Erbil sia stato un attacco deliberato.
Wright: "Ora non pronti a scortare navi, probabile entro fine mese"
L'esercito statunitense attualmente "non è pronto" a scortare le petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, un'area critica, perché tutti i suoi mezzi sono concentrati sull'attacco all'Iran. Lo ha dichiarato il Segretario all'Energia Chris Wright. "Accadrà relativamente presto, ma non può accadere ora. Semplicemente non siamo pronti", ha detto Wright alla Cnbc. "Tutti i nostri mezzi militari in questo momento sono concentrati sulla distruzione delle capacità offensive dell'Iran e dell'industria manifatturiera che fornisce le sue capacità offensive". Ha aggiunto che è "molto probabile" che tali scorte vengano effettuate entro la fine del mese.
Tv Iran: "A breve la Guida Suprema pronuncerà il suo primo messaggio"
La nuova Guida Suprema dell'Iran pronuncerà a breve il suo primo messaggio. Lo riferisce la Tv di Stato iraniana.
Teheran contro Ue, indifferenza è complicità con Usa e Israele
"L'indifferenza e l'acquiescenza dell'Unione Europea di fronte alle aggressioni, alle brutalità e alle atrocità degli Stati Uniti e di Israele non sono altro che complicità. Il mondo vi sta guardando". Lo ha scritto in un messaggio su X il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esameil Baqaei. Il commento è legato ad un video dell'intervento dell'eurodeputato belga, Marc Botenga, in cui viene criticato il sostegno dell'Unione europea alla "guerra di Trump e Netanyahu". "Dicendo la verità, stai scegliendo la parte giusta della storia", ha scirtto ancora Baqaei.
Droni attaccano aeroporto Kuwait, danni materiali
Diversi droni hanno preso di mira l'aeroporto internazionale del Kuwait, situato alcuni chilometri a sud di Kuwait City. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Kuna, citando l'Autorità governativa del Kuwait responsabile dell'Aviazione civile, secondo la quale l'attacco ha provocato danni materiali, mentre non si registrano feriti.
Idf, colpito impianto nucleare di Taleghan a sud di Teheran
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno riferito di aver colpito nella notte l'impianto nucleare di Taleghan, a sud di Teheran, con raid aerei. Qui, sostengono le Idf, il regime iraniano stava lavorando su "capacità critiche nello sviluppo di armi nucleari". Negli ultimi anni, proseguono le Idf, l'Iran ha utilizzato il sito per "lo sviluppo di esplosivi avanzati e per condurre esperimenti sensibili nell'ambito del progetto Amad", il presunto programma segreto di sviluppo di armi nucleari di Teheran. Il complesso di Taleghan era già stato colpito dall'aeronautica israeliana nell'ottobre del 2024, durante una rappresaglia per un attacco missilistico iraniano contro Israele. Le Idf hanno riferito di aver recentemente scoperto che l'Iran ha "adottato misure per riabilitare il complesso" dopo quegli attacchi. "Il regime iraniano ha continuato a impegnarsi per far progredire e sviluppare le capacità necessarie per lo sviluppo di un'arma nucleare", afferma l'Idf aggiungendo che il recente attacco fa parte di una "serie di operazioni" volte a "danneggiare ulteriormente le aspirazioni nucleari del regime terroristico iraniano".
Meloni, solidarietà a militari Erbil, Italia orgogliosa loro coraggio
“Continuo a seguire con attenzione quanto accaduto alla nostra base di Erbil, sono in costante contatto con i ministri Tajani e Crosetto per monitorare la situazione. A nome del Governo e mio personale esprimo solidarietà e vicinanza ai nostri militari, rimasti illesi a seguito dell'attacco: l'Italia è orgogliosa del coraggio e della professionalità che mettono nel lavorare quotidianamente per la pace e la sicurezza nei molti teatri di crisi”. Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni.
Pasdaran rivendicano attacco a nave al largo dell'Iraq
La Guardia Rivoluzionaria iraniana, gruppo paramilitare, ha affermato di aver attaccato una nave al largo dell'Iraq e ha diffuso un video che mostra il momento in cui è stata colpita. Il filmato mostra le esplosioni che hanno colpito la Safesea Vishnu, battente bandiera delle Isole Marshall, durante la notte. Nel filmato si sente un uomo gridare: "Allah è il più grande! La distruzione di una petroliera americana nel distretto settentrionale del Golfo Persico! Ti obbedisco, Khamenei! Sia lodata la Repubblica Islamica dell'Iran! Soldati della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche!".
Mantovano: "Preoccupazione alta per i nostri militari in zone a rischio"
"La preoccupazione è elevata proprio perché i nostri militari sono esposti nelle zone più a rischio, nella ripresa del conflitto tra Hezbollah e Israele, oltre che nell'esplosione del conflitto nell'area del Golfo: loro sanno bene come compostarsi, hanno delle regole di ingaggio rigorose che seguono alla lettera". Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, a Sky Tg24, riguardo alla preoccupazione per i contingenti italiani in Medioriente. "Vi è grande preoccupazione anche per le ricadute che tutto questo può avere a medio e lungo termine per le famiglie italiane, per le aziende italiane, quindi da 1 a 10 la preoccupazione è certamente 10", ha aggiunto.
Katz: "Avvisato Aoun, se non fermano Hezbollah prenderemo territorio"
"Ho avvertito il presidente del Libano Joseph Aoun che se il loro governo non saprà come controllare il territorio e impedire a Hezbollah di aprire il fuoco su Israele, prenderemo il territorio e lo faremo noi stessi", ha affermato il ministro della Difesa Israel Katz durante una valutazione con i generali dell'Idf. "Hezbollah ha lanciato ieri pesanti bombardamenti contro lo Stato di Israele. L'esercito ha risposto con forza", ha detto Katz aggiungendo che con il premier Benjamin Netanyahu "ha dato istruzioni all'Idf di prepararsi a un'espansione delle attività in Libano e di ripristinare la sicurezza nel nord".
Pasdaran: "Colpita nave di proprietà Usa nel Golfo Persico"
"La nave statunitense Safe Sia, battente bandiera delle Isole Marshall, considerata una delle risorse dell'esercito americano, è stata colpita questa mattina presto nel Golfo Persico settentrionale dopo aver ignorato ripetuti avvertimenti e allarmi da parte della Marina dei Guardiani della Rivoluzione". Lo hanno indicato i Pasdaran in una nota citata dai media della Repubblica islamica.
Teheran, invasione nostre isole farà scorrere sangue nemici in Golfo Persico
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Qalibaf, ha dichiarato che qualsiasi invasione delle isole iraniane “farà scorrere il sangue degli invasori nel Golfo Persico”. "Patria o Morte!", ha scritto Qalibaf in un post sul social X, "qualsiasi aggressione contro il suolo delle isole iraniane infrangerà ogni freno. Abbandoneremo ogni freno e faremo scorrere nel Golfo Persico il sangue degli invasori. Il sangue dei soldati americani è responsabilità personale di Trump".L'Iran detiene tre isole che ha sottratto agli Emirati Arabi Uniti prima della loro formazione nel 1971. Si ipotizza che gli Stati Uniti possano prendere di mira l'isola di Kharg nel Golfo Persico, il principale terminal petrolifero dell'Iran.
Media, massiccia esplosione nell'impianto nucleare iraniano di Fordow
Una forte esplosione nell'impianto nucleare iraniano di Fordow viene riferita dalla tv pubblica israeliana Kan che cita un report saudita.
Hezbollah: "È una nuova fase, siamo pronti a una lunga guerra"
Una fonte politica di alto rango di Hezbollah ha affermato all'ANSA che il movimento armato filo-iraniano è entrato "in una nuova fase della guerra" col lancio nella notte di "150 missili" verso Israele. "Siamo pronti a ogni scenario e preparati a una lunga guerra", ha detto la fonte contattata telefonicamente ma che preferisce rimanere anonima perché non autorizzata a parlare con i media. "Per noi è una guerra esistenziale contro il nemico", ha ribadito la fonte.
Media: "Viceministro dell'intelligence ucciso negli attacchi a Teheran"
Akbar Ghaffari, viceministro dell'intelligence dell'Iran, è stato ucciso durante gli attacchi congiunti Usa-Israele su Teheran. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Ilna. Ghaffari in precedenza aveva ricoperto la carica di vicegovernatore per la sicurezza politica della provincia dell'Azerbaigian orientale. Il suo funerale si sarebbe già tenuto nella città di Tabriz.
Esplosioni sopra Gerusalemme, Idf intercetta missili da Teheran
Esplosioni sono state segnalate sopra Gerusalemme dopo che le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno rilevato il lancio di missili provenienti da Teheran. Lo riportano i media israeliani. Haaretz ha riferito che sono suonate sirene di allarme nell'area di Gerusalemme e in Cisgiordania dopo il lancio di missili dall'Iran. Il lancio iraniano è stato intercettato e i detriti sono caduti vicino a Gerusalemme. Al momento non è stato segnalato alcun ferito.
Contro base Erbil un drone e non un missile, distrutto un mezzo
Contro la base militare italiana colpita ieri a Erbil sarebbe finito un drone e non un missile. Lo si apprende da fonti informate, secondo cui il drone, uno shahed, forse non era diretto all'interno della base ma avrebbe perso quota finendo contro un mezzo militare. Il contingente italiano è rimasto incolume e resta attualmente nel bunker.
Comandante italiano a Erbil: "Siamo ancora nei bunker ma il morale è alto"
Ieri sera "eravamo all'interno della base italiana, la base di Camp Singara, che già era in condizioni di preallarme per la crisi in atto e, verso le 8.30 locali, è stato attivato l'allarme della coalizione per una minaccia aerea. E tutti quanti, seguendo procedure già rodate tra tutto il personale, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. E poco prima dell'una, c'è stata una minaccia aerea: un drone o un missile ha colpito la base italiana e ha provocato alcuni danni a infrastrutture e materiali della base. Il personale sta bene, era protetto all'interno dei bunker quando è avvenuta l'esplosione, stanno tutti bene". Lo ha raccontato a Sky Tg24 il comandante dell'Italian National Contingent di Erbil, nel Kurdistan iracheno, colonnello Stefano Pizzotti. "Dalle 8.30 di ieri sera siamo nei bunker perché continua a esserci una minaccia", ha aggiunto, "non è stato possibile né valutare sul posto i danni alle infrastrutture, quindi quantificare quello che è successo, né sapere qual è la provenienza di questa minaccia". Pizzotti ha poi ricordato che "il personale qui si occupa prevalentemente di addestramento per le truppe locali curde, sulla base di una specifica richiesta del governo iracheno". "Dal momento dell'incidente sono in costante contatto sia con il ministro della Difesa Crosetto che con il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Portolano, che ha assistito tutte quante le fasi della, di questa notte dell'attacco", ha proseguito Pizzotti, "al momento è finito, è finito l'allarme della minaccia aerea, ma ci sono sul posto gli artificieri della coalizione che stanno verificando, stanno mettendo in sicurezza l'area prima di di poterci accedere". "Il morale del personale è comunque alto, volevamo rassicurare le famiglie dei militari che sono qui con me", ha concluso il comandante italiano, "siamo preparati e addestrati per affrontare queste situazioni".
Bbc: "Attacchi dell'Iran a strutture petrolifere in Iraq, Bahrein e Oman"
I continui attacchi iraniani hanno innescato una serie di incendi nella regione del Golfo. Lo riporta la Bbc. Oltre alle due petroliere incendiate dopo un attacco vicino al porto meridionale iracheno di Bassora, in Bahrein si è verificato un grave incendio dopo che l'Iran ha preso di mira i serbatoi di petrolio e carburante vicino all'aeroporto internazionale. Il fumo, scrive Bbc, è così denso che le autorità stanno esortando la popolazione a tenere le finestre chiuse. In Oman, le squadre antincendio stanno ancora lavorando per contenere un incendio nei serbatoi di carburante dopo l'attacco di ieri al porto di Salalah. L'Oman ha ora ordinato l'evacuazione delle navi presso il suo terminal di esportazione petrolifera come misura precauzionale.
Il petrolio supera i 100 dollari al barile nonostante lo sblocco delle riserve
Il prezzo del Brent del Mare del Nord, il benchmark globale per il petrolio, è salito sopra i 100 dollari al barile, nonostante la messa in vendita di ingenti scorte per scongiurare una carenza globale. Intorno alle 03:00 GMT, il prezzo del Brent è salito del 9,3% a 100,50 dollari al barile, mentre il WTI, il benchmark statunitense, ha raggiunto i 94,92 dollari, in rialzo dell'8,8%, secondo quanto riporta Afp. L'intervento adottato dalle principali potenze sul mercato pare che non sia riuscito a rassicurare gli investitori sulle forniture, interrotte dalla guerra in Medio Oriente. "I paesi dell'Agenzia Internazionale per l'Energia metteranno a disposizione del mercato 400 milioni di barili di petrolio per compensare la perdita di approvvigionamento dovuta alla chiusura dello Stretto di Hormuz nel Golfo", ha annunciato Fatih Birol, Direttore Esecutivo dell'agenzia per l'energia dell'OCSE. Questa decisione è stata presa all'unanimità mercoledì dall'istituzione, i cui membri includono 32 paesi, tra cui il G7 (Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Giappone e Canada), oltre ad Australia e Messico. Gli Stati Uniti, importanti consumatori e produttori di petrolio greggio, contribuiranno con 172 milioni di barili, pari al 40% delle loro riserve. I barili americani arriveranno gradualmente sul mercato nell'arco di circa tre mesi.
Tre membri dell'equipaggio della nave attaccata, intrappolati nella sala macchine
Si ritiene che i tre membri dell'equipaggio della nave portarinfuse 'Mayuree Nareè battente bandiera thailandese, attaccata dai Pasdaran iraniani mentre era in transito nello Stretto di Hormuz, siano rimasti intrappolati, ha dichiarato l'armatore della nave, secondo quanto riporta Afp. "Tre membri dell'equipaggio risultano dispersi e si ritiene siano rimasti intrappolati nella sala macchine" della Mayuree Naree, ha affermato la compagnia di trasporti thailandese Precious Shipping in un comunicato. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito la nave perché aveva ignorato gli "avvisi". Altri 20 membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo, come ha fatto sapere la Marina thailandese. La nave "è stata attaccata mentre transitava nello Stretto di Hormuz" dopo essere partita da un porto degli Emirati Arabi Uniti, ha dichiarato la Marina in un comunicato. "I dettagli specifici e la causa dell'attacco sono attualmente oggetto di indagine", ha aggiunto.
Media: "Otto morti per un drone israeliano a Beirut"
Otto persone sono morte dopo che un drone israeliano ha attaccato un'auto a Beirut, secondo quanto riportato dalla Tass che cita il canale televisivo Al Hadath. L'auto, che secondo quanto riferito apparteneva a un membro di Hezbollah, è stata attaccata sul lungomare di Ramlet al-Baida a Beirut. L'esplosione ha ucciso i rifugiati che dormivano nelle tende allestite lungo la banchina. Il Ministero della Salute libanese ha riferito che un attacco israeliano sul lungomare di Beirut ha ucciso almeno sette persone, nelle prime ore di giovedì, poche ore dopo un altro attacco nel cuore della capitale, come riporta Afp. "L'attacco del nemico israeliano a Ramlet al-Baida a Beirut ha provocato un bilancio di sette morti e 21 feriti", ha dichiarato il Ministero in una nota, riferendosi a una spiaggia pubblica dove gli sfollati dormono all'aperto dallo scoppio dell'ultimo conflitto tra Israele e il gruppo armato libanese filo-iraniano Hezbollah.
Idf, "Colpiti dieci obiettivi legati ad Hezbollah, anche intelligence"
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito dieci obiettivi legati a Hezbollah nel sud di Beirut, tra cui un quartier generale dell'intelligence e centri di comando, come riporta Afp, dopo che il gruppo armato filo-iraniano libanese e l'Iran hanno annunciato attacchi congiunti contro Israele. "Nelle ultime ore, l'esercito israeliano ha lanciato un'ampia ondata di attacchi contro infrastrutture terroristiche appartenenti all'organizzazione terroristica Hezbollah in tutto il Libano", ha affermato l'esercito, aggiungendo di aver colpito "decine di lanciatori".
Tajani: "Non è chiaro se italiani obiettivo e se missile iraniano o di milizie filo-iraniane, situazione pericolosa"
"La base italiana a Erbil è una base all'interno di un comprensorio che comprende altre basi di altri Paesi, non sappiamo se l'attacco era diretto contro gli italiani o contro quell'insediamento in generale". Lo dice Antonio Tajani a Realpolitik su Rete4. Alle domande sulle conseguenze di un atto ostile di questa portata, il ministro degli Esteri precisa che intanto "non si capisce se sia stato un missile iraniano o di milizie filo iraniane", certo è che "sappiamo che quella parte di Kurdistan è sotto attacco, la situazione è pericolosa".
Tajani: "Attacco a Erbil inaccettabile, valutiamo quanto accaduto e decideremo atti da compiere"
"Intanto valutiamo bene quello che è accaduto, poi decideremo gli atti da compiere", dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Realpolitik su Rete4 rispondendo a una domanda sulle conseguenze dell'attacco alla base italiana a Erbil. "È un attacco inaccettabile", sottolinea ancora il vicepremier rimarcando però l'impegno dell'Italia per "la de-escalation".
Trump: "Potrei distruggere tutte le infrastrutture dell'Iran ma non voglio"
Donald Trump ha avvertito che potrebbe "distruggere tutte le infrastrutture, le linee elettriche" dell'Iran "ma non voglio". Parlando con i giornalisti a Washington di ritorno dal Kentucky il presidente americano è sembrato assumere una posizione diversa rispetto ad Israele. "Gli ci vorrebbero poi 25 anni per ricostruire tutto, non voglio farlo", ha precisato.
Trump insiste: "Lo stretto di Hormuz è in ottima forma"
Donald Trump ha continuato a ripetere che lo stretto di Hormuz è al sicuro. "È in ottima forma, abbiamo distrutto tutte le navi", ha detto il presidente americano, parlando con i giornalisti a Washington di ritorno dal Kentucky. Donald Trump ha poi ribadito che "l'Iran è sull'orlo della sconfitta". Parlando con i giornalisti a Washington di ritorno dal Kentucky il presidente americano ha sottolineato che Teheran è "praticamente al capolinea. Non hanno la marina, non hanno l'aeronautica, non hanno la contraerea, niente. Non hanno sistemi di controllo". "La cosa principale è che dobbiamo vincere questa battaglia. Vincere in fretta, ma vincerla", ha aggiunto (
Tajani: "Meloni subito informata di attacco a Erbil, seguiamo sviluppi situazione"
Dell'attacco a Erbil è stata "subito informata la presidente Meloni, vediamo gli sviluppi della situazione". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando dell'attacco alla base italiana di Erbil a Realpolitik su Rete4.
Usa preleveranno 172 milioni barili petrolio da riserve strategiche
Gli Stati Uniti preleveranno 172 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche per ridurre il costo dela benzina aumentato in seguito alla guerra in Iran. Lo ha annunciato il dipartimento dell'Energia dopo che Donald Trump aveva fatto sapere che avrebbe sfruttato "un pò" le riserve strategiche. I 172 milioni di barili della riserva strategica di petrolio saranno messi a disposizione "a partire dalla prossima settimana" e ci vorranno circa "120 giorni per finire" l'operazione , ha precisato il dipartimento in un post su X accusando l'Iran l'Iran di manipolare e minacciare "la sicurezza energetica dell'America e dei suoi alleati".
Tajani,condanna per l'attacco a base Erbil, militari al sicuro nel bunker
"Ferma condanna per l'attacco che ha subito la base italiana di Erbil. Ho appena parlato con l'ambasciatore d'Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo che un missile ha colpito la base di Erbil.
Crosetto, missile colpisce base a Erbil, nessun italiano ferito
Un missile ha colpito la base italiana a Erbil, in Iraq. A confermarlo è il ministro della Difesa Guido Crosetto che ha sentito personalmente il comandante della base. A quanto si apprende non ci sono feriti tra i militari italiani.
Idf, nuova ondata di attacchi su vasta scala a Teheran
L'aeronautica militare israeliana ha lanciato una nuova ondata di attacchi aerei su vasta scala a Teheran: lo annuncia l'Idf, come scrive il Times of Israel. L'esercito afferma che gli attacchi hanno come obiettivo siti del regime iraniano.