Violenta la nipote per sei anni, arrestato un filippino

Gli abusi sarebbero andati avanti dal 2013 fino allo scorso luglio. Lo zio avrebbe minacciato la bambina di fare la stessa cosa anche alla sorella più piccola se lei avesse detto qualcosa ai genitori. Le violenze sarebbero avvenute tra il Comasco e Sesto San Giovanni

Avrebbe abusato della nipotina per sei anni, minacciandola di fare la stessa cosa anche alla sorella più piccola se lei avesse raccontato qualcosa ai genitori. Per questo un filippino di 38 anni è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti della bambina. Gli episodi sarebbero avvenuti tra il Comasco e Sesto San Giovanni, comune che si trova a nord del capoluogo lombardo.

Come riporta Milano Today, gli abusi sarebbero iniziati nel 2013, quando la vittima aveva dodici anni. Secondo le indagini, la ragazzina sarebbe stata affidata allo zio dai suoi genitori, entrambi con un lavoro fisso che li costringeva a stare fuori tutto il giorno. Proprio a casa dell’uomo, che vive nel Comasco, ci sarebbero state le prime violenze. Il filippino ospitava le due bimbe nella propria abitazione visto che ha un lavoro che lo tiene impegnato solo di notte. In un secondo momento, gli abusi sarebbero andati avanti a casa delle due figlie, che vivono a Sesto San Giovanni e sarebbero proseguiti fino allo scorso luglio, quando sono scattate le indagini dei poliziotti del posto.

Gli agenti hanno ascoltato la giovane che è sembrata molto provata a livello psicologico. Da quanto emerge dai racconti, sembra infatti che lo zio avesse minacciato la nipote di tenere la bocca chiusa perché altrimenti avrebbe riservato lo stesso trattamento anche alla sorella. Le indagini hanno avuto una svolta negli giorni scorsi quando l’uomo ha chiesto informazioni per un viaggio aereo per le Filippine. I poliziotti sono così intervenuti e lo hanno arrestato.

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