Virus, ecco il supercalcolatore che in 5 secondi "vede" l'infezione

Armadillo Scan è stato creato da Nexim. La lotta al coronvirus comparando milioni di immagini radiografiche

Si tratta di uno strumento per andare “in aiuto alla medicina”. Un sistema in grado di identificare la positività al coronavirus confrontando 60 milioni di immagini radiografiche toraciche da tutto il mondo. Un supercalcolatore che acquisisce le immagini Rx, le elabora e “in cinque secondi può dare un responso per aiutare il medico a valutare se il paziente è infetto”.

La piattaforma in questione si chiama "Armadillo Scan" (AS), ed è un progetto ideato da Nexim, società italiana che opera nelle ramo delle telecomunicazioni, per supportare il personale sanitario schierato in prima linea contro il coronavirus. “Il software è in grado di comparare 50 terabyte di immagini radiografiche - spiega Simone Dore, Ceo di Nexim - e di fornire un risultato grafico con una percentuale di sospetta positività che permette al medico di decifrare al meglio la malattia cui si trova davanti”. Proviamo a fare un esempio: “In ospedale arriva un paziente con problemi respiratori, viene realizzata una radiografia toracica o una tac e l’immagine viene inviata alla nostra piattaforma di Intelligenza Artificiale che la compara con le altre presenti nel sistema, evidenziando eventuali somiglianze con diagnosi già avvenute in pazienti Covid-19 certificati”. Armadillo Scan è cioè in grado di differenziare tra le polmoniti interstiziali, quelle causate da batteri, stafilococco o Sars-Cov-2. L’occhio clinico del medico fa poi il resto. Inoltre, il software “capace di fare una previsione sull’evoluzione della patologia, fornendo il quadro clinico e le terapie adottate sul paziente che aveva una polmonite simile a quella che si sta studiando”. Dice ad esempio se i pazienti con l’immagine simile a quella inserita nel sistema alla fine sono stati intubati oppure demandati alla cura domiciliare. “Permettere al medico di fare la scelta giusta può salvare molte vite - conclude Dore - E magari può evitare che una persona venga dimessa, rimandata a casa per poi aggravarsi e morire”.

Il software, brevettato e reso disponibile gratuitamente alla comunità scientifica, è già attivo e gli sviluppatori stanno raccogliendo dati e analisi da una decina di ospedali in tutta Italia e nel mondo. L’obiettivo è quello di affinare lo strumento e di aumentarne l’affidabilità. Ovviamente Armadillo Scan non può né sostituirsi alla competenza del medico, “cui spetta sempre l’ultima valutazione”, né per ora può fornire un responso definito e ufficiale di positività da coronavirus. “Ad oggi c’è un protocollo ben definito che prevede l’uso del tampone naso-faringeo per la determinare la presenza del virus”, precisa Fabio Binotti, direttore generale di Nexim. “Ma la nostra intelligenza artificiale è un ausilio per identificare il Covid anche in caso di falsi negativi e falsi positivi”. È già successo: “Abbiamo testato Armadillo Scan in un centro Covid in Lombardia su un paziente che era risultato negativo a due tamponi e rimandato a casa in osservazione domiciliare - racconta Binotti - Quando si è aggravato ed è tornato in ospedale, è stato subito ricoverato in terapia intensiva. La radiografia, poi analizzata dal nostro software, ha permesso di valutarne la positività e di trattarlo subito come paziente infetto. Anche se i tamponi erano negativi”. Basti pensare che dal raffronto delle immagini si può “determinare l’infezione con un’accuratezza del 94%”. Quasi perfetto. “Il software - conclude Binotti -può essere un’arma vincente in quei paesi dove le strutture sanitarie non hanno a disposizione laboratori di analisi o reagenti sufficienti al contrasto della pandemia”.

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Commenti

Sempreverde

Lun, 20/04/2020 - 17:33

Magnifici dottori e sapienti scienziati, a parte l’AI, che non esiste ancora, se mettete sciocchezze in input anche un supercomputer produce sciocchezze in output. Scommetto i 600 euro di Giuseppy che non caverete un ragno dal buco. Senza allusioni.

DRAGONI

Lun, 20/04/2020 - 18:32

@Sempreverde: SENZA CONTARE LA QUALITA' DEL MEZZO DI TELECOMUNICAZIONE CON CUI SI TRASMETTO I REPERTI RADIOGRAFICI.SCOMMETTO ANCHE IO 600 EURO ,PROVENIENTI DA UNO DEI MEGA PRESTITI DELL'azzecca garbugli alias giuseppy, CHE NON CAVERANNO UN RAGNO DAL BUCO.

necken

Lun, 20/04/2020 - 19:39

la grande bellezza della scienza a cui dovremo affidarci sempre più in futuro ci puo aiutare come ha sempre fatto da Galileo in avanti, ma i perdenti nati ed acquisiti fanno fatica a comprendere

Ritratto di Flex

Flex

Lun, 20/04/2020 - 19:49

Ma i pazienti sono stati informati? spero abbiano dato il loro consenso.