Ecco chi è Antonio Diodato, il vincitore di Sanremo

Originario di Taranto, ha vinto la 70esima edizione del Festival di Sanremo con la canzone “Fai rumore”

"Questo premio lo dedico alla mia famiglia e alla mia città e a tutti coloro che lottano per una situazione insostenibile". Sono queste le parole che Diodato ha detto in conferenza stampa nel teatro Ariston di Sanremo poco dopo aver vinto il Festival della canzone italiana con la canzone "Fai rumore".

Dopo aver alzato il leone con la palma al cielo, il premio tanto ambito dai cantanti italiani (ha anche vinto il premio della critica "Mia Martini" e quello della sala stampa "Lucio Dalla"), il primo pensiero del vincitore del Festival è andato alla sua città, Taranto, dove è impegnato da tempo, insieme all'attore Michele Riondino (tarantino anche lui, ndr), nella lotta per la tutela dell'ambiente e della salute non sempre rispettate per la presenza dello stabilimento siderurgico a pochi passi dalla città.

È dal primo maggio 2013 che Diodato è, infatti, al fianco del comitato dei cittadini e dei lavoratori "Liberi e pensanti", organizzatore del "contro-concertone" (in aperta antitesi col concerto del Primo Maggio a Roma creato dai sindacati oltre vent'anni fa).

Da sempre sensibile ai problemi che affliggono la sua città, Antonio Diodato, ha portato sul palco dell' "Uno Maggio Taranto", cantanti come Levante, Litfiba, Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e altri ancora per "fare rumore" dalla città dell'acciaio per definizione.

"Io userò sempre la mia forza, e l'ho sempre fatto in questi anni, man mano che crescevo artisticamente invitavo gente a Taranto. Spero di poter aiutare anche quest'anno il 1° maggio a Taranto" ha dichiarato infatti ieri durante la conferenza stampa ai giornalisti presenti. La sua promessa dal palco dell'Ariston l'ha fatta e ha fatto emozionare i tarantini che sui social condividono la sua canzone e le sue parole "per fare rumore".

"In questo momento - ha aggiunto il cantante -non ho paura, sono arrivato a tutto questo continuando a essere me stesso. Non sono spaventato, arrivo a questo successo dopo tantissimi anni di gavetta, di batoste anche pesantissima. Non penso che la vita sia tutto rose e fiori, credo di avere quel filo di maturità per capire che dai dolori possano nascere grandi cose. Ho suonato in condizioni estreme".

Ma cerchiamo di capire meglio chi è Antonio Diodato. Ha 39 anni, è nato ad Aosta, ma è cresciuto a Taranto, la sua città d'origine, insieme alla sua famiglia. Vive da anni a Roma dove ha studiato al Dams dell' Università degli Studi Roma Tre. Per un breve periodo ha vissuto anche in Svezia dove ha partecipato ad una compilation lounge cantando il brano "Liberi" con i dj svedesi Sebastina Ingrosso e Steve Angello.

Antonio aveva già partecipato al Festival di Sanremo per ben due volte: la prima nella categoria Giovani con la canzone "Babilonia" che lo ha portato al successo e la seconda, nel 2018, insieme al cantante siciliano e suo amico Roy Paci con la canzone "Adesso". Questa volta, però, ha fatto rumore e il Festival, giunto alla settantesima edizione, lo ha vinto.

Nel video della canzone "Fai rumore" il cantante viene inquadrato in una fitta nebbia rossa che ricorda quasi i fumi dello stabilimento siderurgico della sua città e poi c'è una donna che corre via da lui. Non si esclude che la canzone faccia riferimento alla fine della storia d'amore di Diodato con Levante (dodicesima classificata al Festival di Sanremo). A quanto pare l'amico comune, Coez, ieri sera nel backstage si è rivolto a lei chiedendole "Fai rumore è dedicata a te, eh?".

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Dom, 09/02/2020 - 10:10

Carneade... chi era costui?

Calmapiatta

Dom, 09/02/2020 - 10:26

Ribadisco il concetto...ma chi se ne impipa....

Ritratto di ateius

ateius

Dom, 09/02/2020 - 10:48

tre maschi pelosi e penosi sul palco. ad esaltare nel lungo spettacolo la becera mascolinità disgustosa nell'intento riuscito di resprimere la grazia e la Dolcezza della figura FEMMINILE. una regressione patologica alle origini dei grandi mali dell'umanità della nostra società. uno spettacolo indecente.

ex d.c.

Dom, 09/02/2020 - 11:03

Ora comprendiamo il perché della vittoria

299

Dom, 09/02/2020 - 11:14

atejus 10:48 - Mamma mia che pesante...

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 09/02/2020 - 11:23

Fai rumore...Quello evocato dalle anse intestinali sovradistese è sicuramente più intrigante.

Ritratto di Quintus_Sertorius

Quintus_Sertorius

Dom, 09/02/2020 - 12:18

L'anno prossimo lo "share" sarà del 150%.

Boxster65

Dom, 09/02/2020 - 12:26

Meno male che non vedo questa porcheria di festival. Sfido chiunque a dire che il vincitore è conosciuto da qualcuno (a parte parenti ed amici ovviamente!).

AjejeBrazow

Dom, 09/02/2020 - 12:40

Una città (e sempre più un paese) la cui economia si basa su Sanremo ? Se riusciamo a convincere il resto del mondo a importare canzonette...

Ritratto di wilegio

wilegio

Dom, 09/02/2020 - 12:48

Ah ecco com'com'è! Io, che di Sanremo non ho seguito un solo secondo, mi chiedevo come avesse fatto a vincere questo per me sconosciuto. Subito mi era venuto in mente Eumir Deodato, ma non c'entra niente, evidentemente. Adesso ho capito! C'è dietro il messaggio politico antindustriale! È un verde di quelli duri e puri! E magari è favorevole alla decrescita felice. Bene, sono sempre più contento di essermi perso tutto il festival. Immagino che durante la premiazione non abbia perso l'occasione per dire qualche battutaccia contro Salvini!

Ritratto di wilegio

wilegio

Dom, 09/02/2020 - 12:51

Memphis35 Probabilmente il rumore a cui lei fa riferimento è anche più musicale di quello prodotto da queste grandi Star di Sanremo

SpellStone

Dom, 09/02/2020 - 14:22

mi consolo che altri 50 milioni invece non lo hanno visto :-)

yulbrynner

Dom, 09/02/2020 - 14:24

wilegio ti sei perso gli ospiti , i ricvhi e poveri sono bravi quanto gli abba svedesi, gli mancavano solo i dlinn dlinn ti sei perso gualazzi bravo musicista, la grinta di rita pavone, di pelu di irene grandi il resto e noia

yulbrynner

Dom, 09/02/2020 - 14:26

ajeje ma che dici

yulbrynner

Dom, 09/02/2020 - 14:27

boxter le porcherie somo ben altre..

Gianca59

Dom, 09/02/2020 - 18:08

Finalmente si è chiusa l' edizione "che 2 palle" del Festival. Ho tentato di guardare qualche sprazzo nei gg scorsi per sentire le canzoni, ma ho assistito a monologhi, canzoni fuori concorso, ospitate, caxxxxgi vari intervallati da qualche rara canzone in concorso. Ho provato sabato e per la prima volta, avendoci messo una buona dose di sopportazione, sono riuscito ad arrivare alla fine: mi si chiedeva pure di votare a 0,51 euro canzoni che sentivo per la prima volta ? Mah....Sono riuscito ad arrivare quasi (?) alla proclamazione del vincitore: anche in questo caso hanno aggiunto una buona mezzora ( o più ?) di gag. Troppo per le mie gonadi.

sparviero51

Dom, 09/02/2020 - 19:13

UNA SARDINA VERDE-GRILLO !!!!!!!!!!!!

Ritratto di wilegio

wilegio

Lun, 10/02/2020 - 00:39

yulbrynner I Ricchi e Poveri li ebbi in serata a Riccione quando facevo l'orchestrale. Noi eravamo l'orchestra "base", loro l'attrazione. Correva l'anno 1972. Ricordo che erano di una bravura incredibile e che l'aspetto delle ragazze era... diciamo così... assai gradevole. Mi piace ricordarli così.