"Meglio i volontari", è guerra tra il Fai e le guide turistiche

Un editoriale del presidente Andrea Carandini fa infuriare le guide italiane che hanno preso d'assalto i profili social del Fondo Ambiente. Le scuse non bastano a placare la protesta

"Meglio i volontari", è guerra tra il Fai e le guide turistiche

“I volontari hanno una passione che alle guide professionali sovente manca”, è scontro aperto tra il Fai e e guide turistiche dopo l’ultimo editoriale apparso sul notiziario del Fondo Ambiente Italiano del presidente Andrea Carandini.

E non è bastata nemmeno la parziale retromarcia di Carandini a fermare la vigorosa protesta delle guide che, da giorni, stanno tempestando di recensioni negative la pagina ufficiale del Fai facendola letteralmente precipitare nelle classifiche di reputazione online.

A scatenare la bagarre è stata la posizione espressa dall’archeologo proprio alla vigilia dell’inizio delle giornate di primavera del Fai. In un lungo editoriale apparso sulla pubblicazione ufficiale del Fondo, intitolato “Principi e Belle Addormentate”, Carandini (tra le altre cose) scrive: “I luoghi di straordinario interesse vengono narrati, spesso per la prima volta. La narrazione presuppone la conoscenza, l’esposizione dei dati salienti e la passione di comunicare: una passione tipica dei volontari, che alle guide professionali sovente manca”.

Queste parole non sono andate per niente giù ai professionisti che ogni giorno presentano e svelano il patrimonio archeologico e storico italiano ai turisti di tutto il mondo. E perciò hanno letteralmente fatto infuriare le guide turistiche professionali di tutta Italia che si sono coalizzate e hanno deciso di far partire, sui social, la loro protesta.

Sono stati centinaia i messaggi arrabbiati che arrivano da ogni angolo d’Italia contro quella che ai loro occhi è parsa una vera e propria reprimenda immotivata, una delegittimazione clamorosa proprio a qualche settimana dall’inizio della nuova stagione turistica primaverile. Non ci stanno le guide a lasciar passare impunemente il fatto che secondo Carandini il loro lavoro sia addirittura di minor qualità rispetto ai “dilettanti” della domenica.

Così la pagina del Fondo Ambiente Italiano è stata letteralmente presa d’assalto da recensioni negative, da una sola stella sulle cinque disponibili. E così è crollata la reputazione online del Fai.

La fiumana di commenti negativi e di veri e propri j'accuse da parte dei professionisti italiani sta continuando, ormai inarrestabile, giungendo a interessare anche i colleghi stranieri. Da cui, per altro, gli operatori italiani hanno ricevuto attestati di stima e solidarietà.

Il presidente del Fai ha tentato di metterci una toppa. E in un messaggio apparso sulla pagina social del Fondo Ambiente, Andrea Carandini ha spiegato cosa intendeva davvero dire con quelle parole finite al centro delle polemiche: “La passione del comunicare è tipica, anche se non esclusiva, dei volontari, i quali la esplicano solamente in alcune occasioni, offrendola come un dono: condizioni ideali per comunicare pienamente, a braccia aperte, con il cuore. Trovandomi sovente in luoghi archeologici – si legge nella nota firmata dall'archeologo - mi è capitato di ascoltare molte guide professionali: sono figure fondamentali per la promozione della cultura, che ogni giorno si spendono con competenza e partecipazione, e che tuttavia talvolta possono fatalmente incappare nella routine che si nasconde dietro ogni lavoro ripetuto, faticoso e purtroppo oggi non adeguatamente riconosciuto. Questo intendevo dire e – sottolinea Carandini -, qualora il concetto non fosse passato, me ne scuso.

Nutro il massimo rispetto per le guide professionali e mi auguro che vedano nei volontari attivati in queste occasioni dal Fai, non dei concorrenti, ché ciò non sono, ma dei collaboratori saltuari che si spendono generosamente, con buona volontà e genuino entusiasmo, per la promozione della cultura: questo sta a cuore al Fai, a me e a tutti”.

Ma il braccio di ferro, a quanto pare, è destinato ad avanti avanti.

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