Nelle aziende è "Tempo di IoP": le persone al centro della ripartenza

Mai come oggi le aziende devono riformarsi, a partire dalla comunicazione interna che diventa ora trampolino di lancio per quella esterna

Nelle aziende è "Tempo di IoP": le persone al centro della ripartenza

Per gentile concessione dell’editore Dario Flaccovio Editore pubblichiamo l’introduzione di "Tempo di IoP: Intranet of People" di Filippo Poletti e in uscita in ebook dal 9 maggio e nelle librerie dal 28 maggio.

Il nuovo coronavirus Covid-19 ci ha divisi, imponendo anche nel nostro Paese il distanziamento fisico. Improvvisamente ci siamo trovati da soli, lontani dai colleghi e dalla routine professionale. Per ripartire occorre ricreare e rafforzare quel sentire comune che fa di un’azienda un organismo coeso. Mai come oggi, in un momento di grandissima difficoltà, i nostri sforzi devono essere indirizzati a promuovere la comunicazione interna, condividendo le ragioni di ciò facciamo e le sfide da compiere.

Cerchiamo di mettere a fuoco la questione: la comunicazione esterna resta importante quanto quella interna. La prima non sostituisce la seconda e viceversa. Quella interna, tuttavia, è un trampolino di lancio per la prima, perché tanto più le persone sono consapevoli degli obiettivi e degli interessi professionali tanto più la comunicazione rivolta verso l’esterno può contare sull’unione dei collaboratori. Prima di parlare all’esterno, occorre sviluppare il dialogo in “famiglia”.

Al pari di quello coltivato in casa, il confronto in azienda deve essere franco: occorre che si sviluppi a partire dalla realtà vissuta quotidianamente senza alcuna preclusione, coinvolgendo i professionisti e le loro aree di interesse. La comunicazione interna non ha come fine quello di inseguire il consenso né tanto meno il dissenso, ma l’ambizione di far emergere il senso che lega le intenzioni e le azioni quotidiane sul lavoro. Il 20 maggio 1970 fu approvato lo Statuto dei lavoratori: così come il dialogo all’interno e all’esterno delle aziende prese la forma di una legge dello Stato, allo stesso modo dobbiamo e possiamo impegnarci per riprendere e sviluppare l’importanza del confronto nella nostra impresa.

La piattaforma sulla quale si può operare è anzitutto la intranet. Possiamo farlo in un percorso allargato alle scienze sociali, alle discipline umanistiche, alle scienze esatte e a quelle naturali: ricorrere al pensiero laterale significa sviluppare punti di vista molteplici.

Al centro della comunicazione ci sono le persone sulle cui gambe camminano le aziende: ciascuna donna e ciascun uomo hanno esigenze che devono essere rispettate, così come percorsi formativi e di vita differenti. Comunicare loro e assieme a loro significa comprenderli, valorizzandone le energie e le potenzialità.

Immaginiamo la intranet come un portone aperto a tutti i professionisti che operano in azienda. L’errore da non commettere è di guardare all’hub interno unicamente in termini strutturali e funzionali, ossia come a una serie di sezioni, bottoni e call to action: la nostra piattaforma deve utilizzare gli strumenti tecnologici oggi a disposizione per stimolare tutti ad alzare lo sguardo dal proprio raggio d’azione e mettere a fattor comune la conoscenza e la voglia di fare bene.

La comunicazione interna non è mai neutra: deve tifare per i collaboratori e per il successo dell’impresa dove operano. L’obiettivo è quello di mettere a fuoco tanti percorsi in divenire, all’interno dei quali esiste la parola inizio, ma non la parola fine: ogni giorno sulla intranet deve essere un buongiorno mai identico a quello precedente.

Anche il passato dell’azienda, inteso come ciò che è accaduto ieri o l’altro ieri prima del coronavirus, deve essere approfondito così da permettere di guardare sempre oltre. Può capitare che nell’impresa il futuro abbia già tagliato il nastro di arrivo in alcune aree o abbia investito alcune persone: compito della comunicazione interna è distribuirlo in modo uniforme, coltivandolo e permettendo a tutti di coglierne i frutti positivi.

Quando si condivide ciò che è opportuno e necessario condividere, tutti vincono. Vale soprattutto oggi nel nuovo mondo del coronavirus: uniti, grazie alla comunicazione interna aziendale e alla nostra intranet, è possibile ripartire.

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