Via dagli scaffali i prodotti stranieri

Gentile Dottor Lussana, concordo pienamente con quanto riportato nell’articolo di Rino Di Stefano sul caro prezzi di Coop Liguria e Iper Liguria che hanno invaso la regione occupando capillarmente tutti gli spazi e rendendo impossibile l’insediamento di altre grosse catene (tipo Carrefour ed Esselunga largamente presenti in Toscana con i positivi effetti messi in rilievo da Altroconsumo).
Vorrei permettermi di far rilevare un altro difetto della grande distribuzione ligure legato alla commercializzazione, specialmente nel settore frutta e verdura, di prodotti provenienti da paesi extracomunitari nonostante la grande produzione italiana. In un momento in cui il governo è costretto a dare contributi agli agricoltori e la produzione corre il rischio, in alcuni casi, di finire sotto i trattori, ritengo che soprattutto la Coop dovrebbe impegnarsi a raggiungere accordi con i produttori italiani per vendere i loro prodotti. Mi viene spontaneo abbinare le due linee di condotta:
a) le coop vendono prodotti extracomunitari;
b) le amministrazioni a guida Ds sono impegnate allo spasimo per concedere il voto agli extracomunitari.
Cordiali saluti
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