Riparte la stagione estiva del Vittoriale. Un anno dopo la sua inaugurazione è stato rottamato l'avatar digitale del Vate D'Annunzio. "L'ologramma non gli somigliava affatto - ha spiegato il presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri - era troppo politicamente corretto". Così domani, a Gardone Riviera, verrà presentato un poeta virtuale più simile all'originale. Che, una volta interpellato su cosa sia il politicamente corretto, potrebbe rispondere in questo modo: "È una forma di maschera, un velo tessuto sulla bocca degli uomini per nascondere la verità dei loro pensieri, l'impeto vero della loro parola. Capisco il bisogno di rispetto e di misura, ma sento anche il rischio di un'umanità fiaccata dalla paura d'offendere, dal timore costante del giudizio altrui, incapace di ardire. L'arte, in ogni sua manifestazione, nasce dallo scandalo, dalla verità svelata, dal superamento dei confini".
Domani sarà una giornata di festa, all'insegna della musica, della solidarietà e della cultura, l'ingresso al parco del Vittoriale sarà gratuito per tutto il pomeriggio. Verrà presentata l'acquisizione del Carteggio Giovanni Rizzo: 80 lettere di d'Annunzio in buona parte inedite inviate al Questore, poi Prefetto, incaricato da Mussolini di sorvegliare il Poeta; la presentazione dei volumi "Il santo e il poeta. Mito e rito di Francesco in Gabriele d'Annunzio" di Angelo Piero Cappello (Ianieri Edizioni) e "Io, Marcello Dudovich. La mia vita tra sogno e realtà", un'opera curata da Maria Grazia Bella, documentarista e archivista all'Ufficio Storico dell'Aeronautica Militare.
A chiudere la serata, alle 20.15, sarà il concerto a ingresso libero, della Fanfara della 1ª Regione Aerea dell'Aeronautica Militare sul palcoscenico dell'Anfiteatro.
A Casa Cama sarà inaugurato AvaDa 2.0, la versione aggiornata dell'ologramma interattivo di Gabriele d'Annunzio. È dunque l'esperienza già presentata l'anno scorso alla presenza del ministro Giuli, perfezionata. L'immagine è stata rielaborata e la mente artificiale si offre più articolata, per poter dialogare in un modo più naturale. Il nuovo avatar è stato costruito a partire da un criterio insieme storico e culturale: restituire non soltanto il volto documentato di d'Annunzio, ma anche la sua riconoscibilità nell'immaginario collettivo.
L'ologramma "evoluto" si prefigge di superare i limiti della precedente versione che tendeva ad appiattire la complessità del personaggio entro schemi linguistici neutri e politicamente corretti, quanto di più lontano si possa immaginare dalla figura di Gabriele d'Annunzio.