Perù, decine di turisti italiani bloccati sul Machu Picchu

Almeno cinque morti e decine di feriti nella regione di Cusco, 1.200 chilometri al sud est di Lima, a causa delle inondazioni e delle frane provocate dalle ingenti piogge che si abbattono nella zona da oltre due settimane. Lo hanno reso noto fonti della polizia locale.
Tra le vittime anche una giovane turista argentina di 20 anni, deceduta insieme alla sua guida peruviana quando, a causa di uno smottamento, la tenda dove si trovavano è stata travolta dai sassi. Gli altri morti sono persone del luogo, tra le quali una donna con un neonato. Due uomini sono morti annegati nello straripamento di un fiume, uno travolto da una frana, mentre una madre e il suo bambino sono rimasti uccisi a Cusco nel crollo della loro casa durante un fortissimo temporale. Tutte e cinque le vittime sarebbero peruviane. I media locali hanno riferito inoltre che un turista argentino di 20 anni e la sua guida peruviana di 33 sono morti durante sul tragitto dell’Inca Trail, il trekking di 82 chilometri da Cusco a Machu Picchu tra i siti archeologici. La polizia ha riferito che una pattuglia sta cercando di verificare la notizia. Secondo la Protezione civile sono andate distrutte le case di 1.300 persone. Altre 12mila hanno subito danni minori. A Cusco sono crollati due ponti e sono andate distrutte 250 case.
Intanto, almeno 2.000 turisti continuano a restare bloccati da domenica scorsa nel villaggio di Aguas Calientes, nei pressi del complesso archeologico di Machu Picchu, in attesa degli elicotteri promessi dal governo, con i quali dovrebbero essere evacuati. Per ora solo uno è giunto ieri sul posto, riuscendo a trasportarne circa 60 fino alla località di Ollantaytambo, da dove, poi, a piedi, hanno raggiunto la città di Cusco.
Tra le persone bloccate sul promontorio ci sono anche «alcune decine» di italiani. È quanto ha riferito ieri in serata la Farnesina, spiegando che al momento non è possibile evacuare i nostri connazionali, in quanto i soccorritori stanno dando la precedenza ai bambini, alle donne e alle persone che necessitano particolari attenzioni mediche. Il ministero degli Esteri ha riferito che per gli italiani rimasti bloccati non ci sono situazioni di pericolo.
Il Machu Picchu è una delle mete turistiche più frequentate del Sudamerica. È un sito archeologico Inca. Il nome, deriva dai termini quechua, machu (vecchio) e pikchu (cima o montagna). Fa parte dei Patrimoni dell'umanità stilati dall'Unesco. Nel 2003, più di 400mila persone hanno visitato le rovine e l'Unesco ha espresso preoccupazione per i danni ambientali che un tale volume di turisti può arrecare al sito. Le autorità peruviane, che ovviamente ricavano dei notevoli vantaggi economici dal turismo, sostengono che non ci siano problemi e che l'estremo isolamento della valle dell'Urubamba sia, da solo, sufficiente a limitare il flusso turistico. Periodicamente viene proposta la costruzione di una funivia per raggiungere la città dal fondovalle, ma finora la proposta non è passata.
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