Delitto Scazzi, scarcerati il fratello e il nipote di Misseri

Il tribunale del riesame di Taranto ha annullato l’'ordinanza con cui il gip aveva ordinato l'arresto di Cosimo Cosma e Carmine Misseri, nipote e fratello di Michele Misseri. La decisione è arrivata dopo più di otto ore di camera di consiglio. I due erano accusati di aver aiutato ad occultare il corpo della povera Sarah<br />

Taranto - Il tribunale del riesame di Taranto ha annullato l’ordinanza con cui il gip il 24 febbraio scorso aveva ordinato l’arresto di Cosimo Cosma e Carmine Misseri, rispettivamente nipote e fratello di Michele Misseri. La decisione è arrivata dopo più di otto ore di camera di consiglio. I due erano accusati di aver aiutato Michele Misseri ad occultare il corpo della povera Sarah. L`udienza al riesame di martedì scorso era stata aggiornata a oggi dopo che gli avvocati Raffaele e Serena Missere avevano eccepito sulla mancata consegna alla difesa delle intercettazioni ambientali tra Mimino Cosma e la moglie Maria Ferrara depositate dal procuratore aggiunto Pietro Argentino e dal sostituto Mariano Buccoliero direttamente in aula. I legali di Mimino Cosma avevano sollevato la questione della violazione del diritto di difesa.

Intercettazioni ambientali Si tratta di intercettazioni compiute a novembre nelle quali Cosma e la moglie Maria Ferrara commentano l`inchiesta sull’omicidio di Sarah Scazzi e gli interrogatori cui sono stati entrambi sottoposti dai carabinieri quali persone informate sui fatti.I loro colloqui vengono captati da una cimice piazzata nell`auto della coppia. Per il legale dell`uomo sarebbero irrilevanti ai fini dell`accertamento della verità. Gli avvocati lamentavano anche la mancata trasmissione del verbale relativo all’incidente probatorio del 19 novembre scorso, in cui Michele Misseri fornì la sua ultima versione dei fatti confessando di aver nascosto da solo il corpo della nipote quindicenne. Le motivazioni del riesame che ha scarcerato Cosma e Misseri si conosceranno nei prossimi giorni.