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Design

Tecnica, avanguardia, dialogo. Sono queste le chiavi vincenti

Il prestigioso retailer meneghino rinnova il suo laboratorio: esalta il ruolo di condivisione per rafforzare il rapporto tra cliente e orologio sulla base di una professionalità costruita in oltre 85 anni

Pisa 1940

Il laboratorio destinato alla revisione e riparazione del segnatempo è, come noto, un servizio indispensabile a disposizione dei clienti, nell’ambito dell’alta orologeria. I punti vendita più rinomati ne dispongono, con diversi margini d’azione (alla luce di strategie di centralizzazione di alcune Maison o Gruppi, sia a livello internazionale che italiano) ed è importante mantenerli sempre al top dell’avanguardia, sia con costanti aggiornamenti degli orologiai, sia provvedendo a modernizzare macchinari e strumenti. In un contesto simile rientra la filosofia di Pisa 1940, che ha recentemente inaugurato il nuovo laboratorio, organizzato in uno spazio di 170 metri quadri. Sottolinea Chiara Pisa, CEO del prestigioso retailer meneghino: «Mio nonno Ugo considerava gli orologi dei beni viventi, con quel ticchettio così simile al battito di un cuore umano. Prendersene cura era per lui una chiamata importante: manutenere, revisionare e riparare un manufatto così prezioso significava rafforzare il legame simbolico tra cliente e orologio, affinché potesse mantenersi saldo nel tempo. Abbiamo voluto dare valore al suo insegnamento attraverso un progetto che richiamasse quel capitolo della nostra storia in cui tutto ha avuto inizio».

Pur se immersa nella contemporaneità, quest’area tecnica in Pisa 1940, esplicita chiaramente un’anima tradizionale, a partire dalla sua organizzazione in reparti: sala destinata alle attività di pulitura e sabbiatura; ambienti dedicati ai lavaggi di meccanismi, casse e bracciali e test d’impermeabilità; salone principale con sei postazioni attrezzate sia per gli interventi più rapidi, che per operazioni di precisione più complesse. Sono otto i tecnici orologiai, a conferma, della storica centralità del savoir-faire manuale del personale specializzato e certificato presso le divisioni post-vendita dei più riconosciuti brand dell’alta orologeria. Come accennato, le capacità artigianali non possono non essere supportate da strumentazioni avanzate per la diagnostica, la verifica e il controllo finale. Novità, anche se cela un richiamo a tempi ancor più lontani, nella scelta di rendere il laboratorio autonomo e indipendente, rispetto agli ambienti della boutique dedicati alla vendita, anche se non separato dall’universo di Pisa 1940. Infatti, e qui risiede la modernità della suddetta impostazione, il laboratorio non è più un contesto inaccessibile, ma condivisibile. A cominciare da una biblioteca di oltre 250 libri, tra volumi storici, brand book e manuali tecnici-operativi, per continuare con una sala destinata a presentazioni e momenti di approfondimento e concludere con l’accoglienza dei clienti, dando loro la possibilità d’interloquire con gli orologiai per qualsivoglia chiarimento. Aggiunge Matteo Giustarini, After Sales Service Manager: «Questo laboratorio è uno spazio vivo e di dialogo, in cui competenza tecnica e relazione con il cliente convivono in modo continuo, valorizzando ogni fase del processo di assistenza».

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